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Pensioni ultime notizie importante novità mini pensioni, quota 41, quota 100 grazie novità iniziativa Emilia Romagna

AGGIORNATO 9:22 Ancora un nuovo caso singolo di novità per le pensioni approvato in maniera autonoma in una Regione: cosa prevede, per chi vale e cosa fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:22): Se a livello nazionale il Governa stenta ad introdurre misure concrete apportando novità per le pensioni, le ultime notizie parlando di sempre più regioni che introducono meccanismi di sostegno ai propri abitanti. Per ultima l'Emilia Romagna che ha introdotto una novità pensioni interessante: per i più indigenti alla ricerca di lavoro verrà erogato un assegno universale di 400 Euro. Una novità da prendere da esempio a livello nazionale?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Importante iniziativa di novità per le pensioni in Emilia Romagna che dal 1° Gennaio 2017 erogherà un assegno universale di 400 euro al mese per chi ha perso il lavoro ed è intenzionato a trovarne uno (si stimano 90.000 abitanti). All'Emilia Romagna si aggiungono molte altre Regioni e presto secondo le ultime notizie e ultimissime e le promesse elettorali sarà la volta di Roma e Torino, città in cui si sono da poco insediati due sindaci M5S che fanno dell'assegno universale da sempre un cavallo di battaglia, saranno un ottimo indice per capire come il Movimento 5 Stelle sia intezionato a proporre novità per le pensioni.

Ancora esempi di singole regioni che scelgono di dare il via a novità per le pensioni in totale autonomia: le ultimissime notizie riguardano l’Emilia Romagna che ha lanciato una nuova importante iniziativa. E’ stata, infatti, approvata l’erogazione dell’assegno universale del valore di 400 euro al mese per i più indigenti. Si tratta di una misura di aiuto sociale di cui si potrà beneficiare solo se il richiedente accetterà di aderire a patti di inclusione sociale, volti al suo reinserimento nel mondo occupazionale. La condizione imprescindibile per ricevere questo assegno universale è, infatti, quella di dimostrare di essere intenzionati a trovare un nuovo impiego. La misura è attualmente contenuta in un progetto di legge che dovrebbe diventare dal primo gennaio 2017 e che, secondo le stime attuali, dovrebbe interessare circa 90mila cittadini della regione. I beneficiari del nuovo assegno universale in Emilia Romagna non saranno soggetti ad alcun vincolo di tempo: questo sostegno infatti viene erogato per 12, al termine dei quali se non ancora si è riusciti a trovare una nuova occupazione potrà essere richiesto ma prima della nuova erogazione, che avrà sempre una durata di un anno, bisognerà attendere sei mesi. Resta da capire ancora come sarà erogata la somma ma è possibile che ogni beneficiario riceva una sorta di carta bancomat su cui sarà accreditata la cifra disposta ogni due mesi.

Il caso dell’Emilia Romagna è solo l’ultimo in ordine di arrivo che vede la realizzazione di una novità per le pensioni in modo autonomo da parte di regioni, comuni, aziende private, nell’attesa che finalmente dia risposte concrete su novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, novità per le pensioni con mini pensione per tutti. L’assegno universale, infatti, così come avviato in Emilia Romagna, è già in vigore in altre regioni come Friuli Venezia Giulia, Molise, Lombardia, Puglia e città di Trento, esempi a cui dovrebbero affiancarsi anche i Comuni di Torino e Roma dove, nel corso delle rispettive campagne elettorali per le scorse comunali, è stato annunciato da entrambe i neo sindaci, Appendino e Raggi del M5S, e se tale misura dovesse essere effettivamente avviata anche in questi ultimi due comuni potrebbe rappresentare un passo importantissimo per il M5S che, ancora volta, dimostrerebbe di voler effettivamente intervenire con novità per le pensioni, il che potrebbe significare conquistare ancor più consensi tra gli italiani. L’assegno universale non è, però, l’unica novità per le pensioni avviata in modo autonomo dalle regioni, perché in altre regioni sono stati avviati piani di uscita prima come quelli sul tavolo della maggioranza ormai da tanto tempo.

E in Sicilia, per esempio, è stata avviata la quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; in Calabria è stato approvato uno scivolo di accompagnamento alla pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione per favorire le assunzioni di nuovi giovani in cambio di una mini pensione per permettere al lavoratore più anziano di andare in pensione prima; e anche in Piemonte, gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione possono decidere di andare in andare in prima scegliendo di percepire un anticipo sulla pensione finale. Questo anticipo verrebbe erogato dalla regione stessa grazie alla costituzione di un fondo creato in collaborazione con le banche e quando il lavoratore avrà maturato i normali requisiti pensionistici richiesti, dovrà restituire quanto percepito in anticipo ma solo in parte, in modo da rimpinguare quel fondo che serve per le erogazioni degli stessi anticipi.

Ai casi di Regioni e Comuni che hanno avviato in maniera autonoma novità per le pensioni si affiancano anche i casi delle imprese private, come Luxottica che, come riportato dalle ultime notizie, ha dato il via libera ad un bonus vita, che prevede il versamento di un contributo tra i 30 mila euro e i 70 mila (se nel nucleo familiare ci sono un minore, studenti fino ai 30 anni di età, persone con disabilità o si ha un mutuo in essere sulla prima casa) agli eredi legittimi o testamentari di un dipendente che dovesse perdere la vita, anche fuori dal luogo di lavoro; e al patto generazionale. Questo sistema prevede la possibilità per cento lavoratori cui mancano solo tre anni al raggiungimento dei requisiti pensionistici, che diventano 5 nei casi di lavoratori affetti da gravi patologie o malattie invalidanti, di scegliere di passare al part time, senza alcuna decurtazione sulla pensione finale, ma permettendo all’impresa stessa di assumere nuovi giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il