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Pensioni ultime notizie quali novità fattibili con analisi conti reali ufficiale per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Le misure al vaglio dell’esecutivo, ipotesi sulle diverse pensioni novità e provvedimenti davvero possibili in base a risorse reali: le prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:33): Ennesime affermazioni ufficiali al Corsera del Consigliere Economico di Palazzo Chigi che si sta occupando delle novità per le pensioni. E ci sono interessanti conferme e smentite sulle novità per le pensioni riportate delle ultime notizie e ultimissime:

- pensioni novità su metodi da usare afferma di far rientrare le mini pensioni ma anche quota 41, cumulo gratis e metodi per chi ha fatto occupazioni pesanti tutte da subito

- pensioni novità tagli imposte anche esse da subito per le pensioni più basse

- pensioni novità sottolinea come il confronto sui conti è surreale in quanto smentisce le cifre di un miliardo e mezzo già decise e spiega come si deciderà solo prima del Def definitivo lasciando altro lo spiraglio di due miliardi e mezzo e più. (Anche se altre fonti parlano di simulazioni che necessitano di 4 miliardi o poco meno)

Dunque, le novità per le pensioni dette in quest ultime notizie sono il ribadire che vi potrà essere più budget e che tutto quello detto finora per le novità per le pensioni si vuole fare DA SUBITO.

Ulteriore novità per le pensioni odierna è stata la pubblicazione dell'atteso dato per il PIL che servirà per la stesura del bilancio. E purtroppo il dato ufficiale non è affatto buono con un PIL fermo a 0,6% invece de 1% previsto e questo potrebbe far rivedere in negativo le stime al 1,2% con effetti negativi potenziali per tutto il bilancio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:06) I piani del Governo che vuole introdurre novità per le pensioni ci sono, il problema è il reperimento dei fondi. Per il 2017 l'obiettivo primario è ridurre il deficit (costo di 11 miliardi) e ridurre la tassazione (IRPEF in primis) sicuri che questa misura dia slancio all'economia, anche se è difficile valutarlo in quanto le ultime notizie e ultimissime sulle pensioni hanno fatto luce sul fatto che gli oltre 20 miliardi spesi fino ad oggi per l'occupazione non hanno lontanamente portato i frutti che ci si attendeva.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Le grandi novità per le pensioni potrebbero addirittura farsi attendere fino al 2018: infatti secondo alcune analisi la necessità obbligatoria di ridurre il deficit di 11 miliardi lascia poche risorse da spendere per il 2017, pertanto si provvederà semplicemente a qualche ritocco sulle pensioni per concentrarsi invece su una riduzione delle tasse per le aziende e lavoratori. Al contrario, l'anno successivo, anno di elezioni, si potranno introdurre molte novità per le pensioni con una bella revisione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): 

Cosa ha intenzione di fare l’esecutivo per modificare e correggere l’attuale legge pensioni? Quale sarà la versione definitiva della novità per le pensioni con mini pensione? Saranno effettivamente aumentate le pensioni più basse? Ci sarà spazio anche per novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41? E come mai non si parla più di assegno universale per tutti coloro che sono rimasti senza occupazione ma che sono ancora lontani dalla pensione finale? Molto di quanto sarà realmente messo in atto dall’esecutivo dipenderà dalla disponibilità di risorse economiche necessarie per realizzare ogni intervento, considerando che, alla luce delle ultime notizie, tutte saranno chiaramente impossibili da attuare.

Ma andiamo con ordine: secondo conti e ultime notizie per realizzare novità per le pensioni, a sostegno dell’occupazione e di taglio delle imposte servirebbero 7 miliardi; aumentare le pensioni costerebbe 2,3 miliardi di euro, 11 miliardi di euro servirebbero per portare all’1,8% deficit, e a queste cifra devono essere aggiunte ulteriori miliardi per altri interventi come riduzione delle imposte, sblocco dei contratti degli statali, misure per gli indigenti.

Con particolar riferimento al piano di uscita prima con mini pensione, si era parlato di uno stanziamento di 500, 600 milioni di euro che potrebbero arrivare a 700, 800 milioni; passando alle misure di aiuti sociali, si era parlato di un miliardo di euro da investire per il 2017 per sostegni alle famiglie più indigenti dove vi fossero figli minorenni, ma la cifra, a conti fatti, non basterebbe per soddisfare le potenziali famiglie in condizioni di necessità e dal ministero dell’Occupazione è arrivata l’ipotesi di un minimo aumento di 500 milioni di tale finanziamento.

Tagliare le imposte, con riduzione delle aliquote Irpef, quanto meno per i primi tre scaglioni, non costerebbe certo poco, considerando che dalle prime stime si parla di un gettito di quasi due miliardi in meno all’anno e anche ulteriori sgravi contributivi per lavoratori dipendenti costerebbero altri 2,5 miliardi di euro.

Mettendo da parte quegli 11 miliardi di euro che da accordi servono per portare il deficit all’1,8%, come sopra detto, per realizzare tutti gli interventi finora elencati nelle intenzioni dell’esecutivo servirebbero circa 8 miliardi di euro, decisamente troppo considerando che gli 11 miliardi già citati che obbligatoriamente devono essere reperiti. A questo punto sono state ipotizzate diverse strade di lavoro: una per il 2017 che prevederebbe misure più caute che potrebbe prevedere solo riduzione delle imposte e altre novità minori per le pensioni, gli sgravi contributivi per il lavoro dipendente, per poi ‘sbizzarrirsi’ nel 2018, anno delle elezioni politiche, con ulteriori provvedimenti di maggior portate, dal taglio delle aliquote Irpef e ulteriori novità per le pensioni.

E’ chiaro come in questo scenario, avendo già ridotto i fondi da investire per novità per le pensioni con mini pensione, passate da un miliardo a 500 milioni di euro, stesa cifra per le misure contro l’indigenza, non ci siano proprio i margini per poter intervenire per novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, né tanto meno per quelle novità per le pensioni minori, come cancellazione delle ricongiunzioni onerose o anche modifiche del meccanismo di recupero degli anni di studio ai fini contributivi, se non con un nuovo piano di revisione della spesa che, però, rispetto al precedente, dovrebbe rivelarsi davvero e profondamente incisivo, capace di permettere un recupero di risorse tali da poter prevedere all’approvazione di ulteriori nuovi provvedimenti pensionistici ma anche destinati al welfare.

Alla luce di queste notizie, e avendo a disposizione un quadro decisamente chiaro della situazione attuale, degli intenti ma anche delle reali possibilità, ci si chiede come l’esecutivo ha intenzione di andare avanti sulla strada dei cambiamenti, e non solo sulle pensioni, ma quando altrettanto chiaramente definirà e renderà noti ufficialmente i piani da realizzare entro fine anno con quella nuova Manovra le cui discussioni sulle vere e proprie misure che dovrebbe contenere inizieranno subito dopo l’estate, in modo da diventare ufficiali per la metà del mese di ottobre ed essere ufficialmente approvate per il prossimo dicembre.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il