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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 attuale strategia e precedente errata

Tra misure occupazionali e riduzione delle imposte, la maggioranza potrebbe ottenere risultati decisamente migliori investendo in novità per le pensioni: strategie di lavoro e confronti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:25) Dando alcuni numeri più esatti il costo per il bonus degli 80 euro è stato di 10 miliardi annui a cui si aggiungono altri 14 miliardi tra agevolazioni e  decontribuzioni che probabilmente almeno in parte verrano rinnovati come da ultime notizie e ultimissime le stesse che certificano che non si trovano i quasi 4 miliardi pere novità per le pensioni che stanno creando un tappo come ormai molti sono d'accordo per i nuovi occupati a la produttività.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:22) Le politiche di detassazione del lavoro applicate fino ad ora (come gli 80 euro) non hanno portato i frutti sperati ed è per questo che si spera in novità per le pensioni, ma al momento la linea del Governo è continuare con la detassazione del lavoro, nonostate le ultime notizie e ultimissime ci parlano di decine di miliardi spesi per ottenere solo 400 mila posti di lavoro nuovi, contro il milione e mezzo sperato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30) L'attuale strategia del Governo sta cominciando a dare i primi risultati e le novità di certo non fanno ben sperare. Perchè a fronte dei circa 24 miliardi di euro investiti per l'occupazione, siamo riusciti ad ottenere solo 400.000 nuovi posti di lavoro. A farne le spese tutti gli altri settori a cui lo Stato devi occuparsi: pensioni, salute, scuola. Le ultime notizie e ultimissime parlano della volontà di voler ancora investire in tal senso senza prendere in considerazioni possibili novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15) La scelta di investire 24 miliardi per l'occupazione ha portato fino ad ora solo 400.000 posti di lavori (anzichè 1,5 milioni sperati) ed è per questo che ora ci si aspettano delle novità per le pensioni. Infatti con un investimento molto più piccolo sarebbe possibile risolvere tutti i problemi per chi deve andare in pensione ed aumentare addirittura la pensione minima. Nell'articolo i dettagli e le ultime notizie sulle pensioni.

La maggioranza continua a puntare su investimenti per la realizzazione di provvedimenti che, così come già accaduto, potrebbero rivelarsi sbagliati e fallimentare: stando alle ultime notizie, infatti, la precedente strategia dell’esecutivo di impiegare complessivamente 24 miliardi per la decontribuzione delle assunzioni a tempo indeterminato e diverse agevolazioni fiscali previste non ha portato i risultati sperati considerando che tutto era stato calcolato sulla prospettiva di dare una nuova e forte spinta ad una occupazione, soprattutto giovanile, che, dopo il boom nei primi mesi dell’anno scorso, quest’anno è tornata a calare. Gli ultimi dati riferiti ai primi 5 mesi di quest’anno parlano, infatti, di uno stallo delle assunzioni stabili, per cui sono stati impiegati 14 miliardi di euro, che potremmo dire ora inutili, e altri 10 sono invece stati impiegati per la concessione del bonus di 80 euro ai dipendenti statali, alcuni dei quali, però, beffardamente, dovrebbero anche restituirlo.

L’investimento di un totale di 24 miliardi di euro ha ‘fruttato’  400mila posti di lavoro decisamente molto meno di quel milione e mezzo che era stato, invece, previsto e annunciato; un  vero e proprio delle assunzioni a tempo indeterminato, che nei primi cinque mesi di quest’anno si sono ridotte di ben il 78% rispetto al 2015; e un record di pagamenti in voucher, il cui impiego è aumentato del 43%. Numeri decisamente allarmanti che indicano come servano provvedimenti decisamente più strutturali che siano in grado di sostenere occupazione e rilancio dell’economia in generale ed è ormai chiaro che sarebbe stato preferibile investire le risorse sopra citati in novità per le pensioni, che al massimo potrebbero costare, e avrebbero potuto, circa 8 miliardi di euro al massimo per una delle novità di uscita prima, senza considerare i 10 miliardi di euro che, secondo le stime, dovrebbero essere impiegati per l’introduzione dell’assegno universale.

Ma pur se si fossero investiti circa 8 miliardi di euro, o qualcosina in più, che sarebbe il costo della novità per le pensioni di quota 100, la più costosa rispetto a novità per le pensioni di quota 41 e mini pensione per tutti, insieme anche ai 10 miliardi dell’assegno universale per tutti coloro che in tarda età sono rimasti senza lavoro e non possono ancora andare in pensione, complessivamente si sarebbe trattato di un investimento di 18 miliardi di euro, sempre meno rispetto ai 24 miliardi impiegati per le misure occupazionali che ad oggi non stanno dando buoni risultati. Investire in novità per le pensioni significherebbe, e avrebbe significato, permettere ai lavoratori più grandi finalmente di andare in pensione prima, con possibilità di turn over e impiego di nuovi giovani, con conseguenti effetti positivi su nuova spinta alla produttività, ai consumi e, quindi, all’economia in generale.

Come se questa sbagliata strategia di lavoro che ha fatto sperperare circa 24 miliardi di euro non fosse bastata, la maggioranza starebbe lavorando ora ad una ennesima errata strategia di investimento, vale a dire la riduzione delle imposte Irpef per tutti. Ipotesi decisamente buona e che potrebbe far tirare un sospiro di sollievo a tutti, ma sarebbe poi così positiva? La riduzione delle imposte per tutti, autonomi, liberi professionisti, aziende, dipendenti potrebbe non essere, infatti, tanto positiva, considerando che per il ceto medio costerebbe quasi 2 miliardi di euro di gettito in meno all'anno, per cui innanzitutto occorre decidere quali altre misure attuare da cui ricavare le stesse somme e poi calcolare quanto possa essere conveniente nonché vantaggioso questo taglio se fosse solo nella misura dell’1, 2 %. Per essere infatti vantaggiosa quanto si vorrebbe, la riduzione dovrebbe essere decisamente più alta. Anche in questo caso, dunque, la riduzione delle imposte potrebbe passare in secondo piano rispetto all’attuazione di novità per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il