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Pensioni ultime notizie necessarie novità radicali di lungo periodo per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Le novità sulle pensioni fin qui adottate si sono rivelate inefficaci anche per la limitatezza degli orizzonti.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:44)Anche i recinti che si stanno occupando delle novità per le pensioni sono convinti dalle ultime notizie e ultimissime che ci vogliono novità per le pensioni di lungo periodo che diano credibilità e fiducia al sistema. Certo ripetono che vi è poco budget e che questo dovrebbe servire per le emergenze attuali ma hanno già aperto in modo ripetuto ad un secondo momento per novità per le pensioni sia per giovani che anziani

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44) L'Istituto Prevvidenziale, a proposito di novità pensioni, è a rischio fallimento, infatti dopo quest'ultimi anni con chiusure una dopo l'altra sempre in rosso, pur avendo limitato le perdite quest'anno di poco meno di 2 miliardi grazie all'ultima riforma pensionistica, si stima che per il prossimo anno andrà definitivamente con i conti sotto zero. Non c'è nulla da preoccuparsi, per il momento, in quanto è garantito dallo Stato, quindi anche se i fondo termineranno, come è previsto, entrerà in gioco lo Stato.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01) L'Istitituo Previdenziale commenta la novità sulle pensioni che si vuole introdurre (mini pensioni) di limitato impatto per il sistema pensionistico. Le ultime notizie e ultimissime parlano anche dell'introduzione della RITA: rendita integrativa temporanea anticipata, per andare in pensione anticipata, nell'articolo vediamo come funziona.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:44)

Le esperienze degli scorsi anni dimostrano come sia inutile continuare a introdurre novità per le pensioni di corto respiro. Producono scarsi risultati nell'immediato e costringono tutti gli anni l'esecutivo a sedersi attorno a un tavolo per elaborare nuovi progetti. Finora si è andati avanti a colpi di correzione, senza la previsione di provvedimenti che siano il più ad ampio raggio possibile e l'impressione è che anche adesso si stia seguendo questa linea. Certo, ci sono dei vincoli economici che, ad esempio, costringono a mettere da parte soluzioni come l'applicazione di quota 100, ma il risparmio non genererà un guadagno sociale.

Lo sa bene anche il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo cui anche le ipotesi delle mini pensioni in esame a Palazzo Chigi avranno un impatto limitato sul sistema previdenziale italiano. Con questo strumento l'uscita è possibile grazie una somma garantito dalle banche ed erogata al lavoratore dall'Istituto nazionale della previdenza sociale che dovrà essere rimborsata con rate in vent'anni, interessi compresi, senza garanzie reali a carico del beneficiario. Le assicurazioni dovrebbero essere chiamate a coprire il rischio di morte prima della scadenza delle mini pensioni. Il costo dell'ammortamento sarà diverso a seconda dei beneficiari.

Poi c'è anche la Rita, la Rendita integrativa temporanea anticipata alla quale potranno ricorrere i lavoratori intenzionati a usufruire delle mini pensioni che abbiano già aderito a un fondo pensione. Con la Rita si potrà usufruire di un anticipo del capitale cumulato prima della decorrenza della pensione e utilizzarlo per coprire una parte delle mini pensioni. Per dirla con le parole dello stesso numero uno dell'Istituto nazionale della previdenza social è indispensabile che vengano prese delle scelte che affrontino alla radice la questione delle pensioni. A suo dire, non c'è comunque alcun problema sulla gestione dell'Istituto, i cui servizi sono erogati con la garanzia dello Stato.

Significa che anche se l'Istituto nazionale della previdenza sociale dovesse fallire, interverrebbe il governo. E a dimostrazione della scarsa efficacia degli ultimi provvedimenti adottati dall'esecutivo sulle novità per le pensioni, tira in ballo lo scarso seguito (poco più di cento adesioni) della staffetta ibrida ovvero la disposizione che prevede la possibilità per i lavoratori a cui mancano 3 anni alla pensione di concordare il part time con il proprio datore, in cambio del versamento di tutti i contributi e del riconoscimento del 65% anziché del 50% dello stipendio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il