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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 come uscire prima, tutti i sistemi già in vigore

Pensione anticipata: il governo propone più metodi, tra cui alcuni già in vigore. Vediamo le novità per le pensioni disponibili ad oggi




Pensioni ultime notizie, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO 10:22) Quali sono i metodo per andare in pensione prima? nonostante le novità per le pensioni introdotte dall'attuale riforma abbiano aumentato l'età pensionabile? Le possibilità sono tante, vediamo quali secondo le ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO 17:01) Nonostante la nuova riforma abbia portato molto novità per le pensioni, in particolar modo ha prolungato l'età pensionabile, in realtà esistono molti modi per andare in pensione anticipata rispetto ai classici 66 anni e 7 mesi. Vediamoli insieme

Rimane sempre aperta in Italia la questione ‘’pensioni’’, si cerca di trovare una soluzione per permettere il più velocemente possibile il turn over ossia il ricambio generazionale all’interno delle aziende, è dunque una ricerca mirata a trovare un metodo per andare prima in pensione. Tre sono i piani pensionistici che attualmente permettono l’uscita anticipata dal mondo lavorativo:

Totalizzazione: permette al lavoratore di poter cumulare i diversi periodi assicurativi posti in diverse gestioni previdenziali gratuitamente. Ciò significa che i lavoratori con carriere discontinue vedono così i loro contributi valorizzati, in quanto possono essere accumulati e totalizzati al fine di ottenere l’erogazione di una pensione unica, calcolata per mezzo del metodo contributivo, nonostante i diversi enti previdenziali.                                                                                                                                    

E’ necessario che l’interessato, per poter usufruire della totalizzazione, non abbia già richiesto un piano pensionistico in una delle gestioni prese in considerazione per la totalizzazione. Inoltre i requisiti fondamentali per ottenere la pensione anticipata tramite totalizzazione sono 40 anni e 3 mesi di contributi indipendentemente dall’età anagrafica.

Cumulo: metodo anche questo nato, come il precedente, per valorizzare la cosiddetta ‘’contribuzione mista’’, ossia la contribuzione avvenuta in diverse casse previdenziali a causa di una carriera lavorativa discontinua. Questo piano pensionistico consente gratuitamente al lavoratore di cumulare i diversi contributi previdenziali, versati in gestioni differenti, affinché possa ottenere un’unica pensione secondo le norme di ciascuna gestione.                                                                                            

Per calcolare la pensione basta sommare i contributi versati moltiplicandoli poi per il coefficiente pensionistico, dipendente quest’ultimo dall’età. La somma finale sarà dunque basata su tutti quei contributi effettivamente versati fino al momento d’uscita dal mondo lavorativo.                                                    

I requisiti per ottenere il cumulo sono 60 anni d’età per le donne e 65 per gli uomini, oppure 40 anni di contribuzione, o quota 96 ossia 61 anni di età e 35 anni di contributi versati. La richiesta deve inoltre essere presentata all’ultimo ente previdenziale dove si è iscritti poco prima del pensionamento.

Part time: questo piano pensionistico non prevede la totale uscita dal mondo del lavoro ma un’ingente riduzione dell’orario lavorativo del 40/60% affinché non vi siano penalizzazioni sull’importo finale della pensione; oltretutto fa riferimento solamente ed esclusivamente ai lavorati dipendenti del settore privato a tempo indeterminato. I contributi previdenziali continuerebbero ad essere versati, con lo Stato che dovrà invece coprire ai fini della pensione la quota di retribuzione che viene persa dal lavoratore, affinché la pensione non subisca alcun cambiamento. Per potere dunque richiedere il part time è necessario prima essere titolari di un rapporto di lavoro full time. I requisiti necessari per poter richiedere il part time sono: aver maturato almeno 20 anni di contributi e avere 63 anni e 7 mesi entro il 31 dicembre 2018; inoltre il lavoratore deve presentare la richiesta all’Istituto di Previdenza.

Sono queste le soluzioni attualmente in vigore per ottenere la pensione anticipata, altri invece sono i piani pensionistici maggiormente in vista proposti per un imminente futuro:

Mini pensione: con questo metodo si potrebbe andare in pensioni 3 anni prima rispetto gli attuali 66 anni e 3 mesi, ottenendo un anticipo di 800 euro sulla pensione finale, somme che verrebbe poi restituita tramite una diminuzione dell’assegno mensile una volta raggiunte le normali soglie previste dallo Stato. Ne sono state proposte due diversi versioni con differenza fondamentale che una varrebbe solamente per coloro che sono disoccupati, mentre l’altra potrebbe valere per tutti con inoltre una probabile entrata delle banche in questo sistema, che dovrebbero erogare il prestito fatto al lavoratore che poi quest’ultimo andrebbe a restituire con delle trattenute sull’assegno ordinario dell’Inps.

Quota 41: questo piano d’uscita permetterebbe al lavoratore di poter ottenere la pensione una volta accumulati 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Le penalizzazioni sarebbero minime, e forse, per volere di alcuni sindacati e partiti potrebbero essere eliminate del tutto.

Quota 100: tramite questo piano d’uscita si potrebbe ottenere la pensione dopo il compimento dei 60 anni d’età, a patto che 100 si mostri come il risultato finale tra età contributiva ed anagrafica. Anche in questo caso le penalizzazioni sarebbero minime e più basse rispetto gli attuali oneri previsti dalla legge Fornero. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il