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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 per riforma pensioni necessaria operazione fondamentale

Lotta agli sprechi ancora bloccata e ancora scarse risorse disponibili per realizzare novità per le pensioni e non solo: da dove si potrebbero recuperare i soldi




Pensioni novità, ultime notizie e ultimissime pensioni (AGGIORNAMENTO 13:44): Dopo i dati tanto attesi sulle economia italiana bloccata rispetto a quanto ci si attendeva,appaiono tutte in salita le ultime notizie e ultimissime per le novità per le pensioni. E diventa così fondamentale trovare tutto il budget disponibile e dal Dicastero dell'economia si riflette se mettere a budget i tagli previsti dalla terza revisione dei conti tra cui sicuramente vi sarà il riordino della detrazione e alcune novità per le pensioni legate alle differenti tipologie. Certo anche con essi nonostante alcune ultime notizie che vogliono dare fiducia sul fronte delle novità le le pensioni tutto rimane concretamente è realmente tutto in salita 

Pensioni ultime notizie e ultimissime pensioni (AGGIORNAMENTO 9:44) Ultime notizie sulle pensioni per nulla incoraggianti. A partire dalla spending review per cui esistono diversi gruppi di lavoro che hanno anche prodotto dei documenti di intervento che però non sono mai stati messi in pratica. La lotta agli sprechi, secondo le ultime notizie pensioni, dovrebbe essere oggi più che mai una priorità per il Governo per recuperare risorse che si sono viste sfumare con gli ultimi dati macroeconomici italiani.

Pensioni ultime notizie, ultimissime pensioni, pensioni novità (AGGIORNAMENTO 19:01) La mancanza di vere novità per le pensioni è dovuta essenzialmente per mancanza di fondi ed è per questo che esistono dei gruppi che stanno lavorando sulla spending review o recupero delle risorse sprecate dalla Pubblica Amministrazione. Le ultime notizie e ultimissime parlano di possibili miliardi di risparmio ogni anno, ma nonostante studi su studi e anni che si cerca di capire il problema non è stato mai fatto niente di concreto. Vediamo dove è possibile recuperare le risorse.

Pensioni ultime notizie, ultimissime pensioni, pensioni novità (AGGIORNAMENTO 20:30) Nonostante siano anni che si parla di spending review e nonostante vi siano ben tre documenti differenti sul tavolo del governo che affrontano tutti il problemi degli sprechi della Pubblica Amministazione, non è stato fatto praticamente niente. Vediamo nel dettagli le ultime notizie, cosa c'è da fare e le risorse recuperabili.

La lotta agli sprechi in Italia sembrerebbe ancora al palo e si tratta di un blocco che sta impedendo anche la realizzazione di ulteriori interventi che potrebbero essere messi in atto attraverso il recupero delle risorse economiche male utilizzate. Nonostante gli obiettivi e le intenzioni decisamente positive da parte della maggioranza di recupero dei soldi, le ultime notizie confermano, in realtà, situazioni ancora anomale, dagli scandalosi stipendi Rai che hanno fatto particolarmente discutere qualche tempo fa, agli sprechi delle Province, alle ingenti risorse che potrebbero essere recuperate da una reale lotta alla corruzione e all’evasione fiscale, nonché da una concreta revisione della spesa pubblica. Si tratterebbe di miliardi e miliardi di euro che potrebbero risolvere tutti i problemi del nostro Paese, dalle novità per le pensioni al taglio dei tributi, eppure si resta fermi. Servono soldi, infatti, per novità per le pensioni di quota 100, tra i 7 e i 10 miliardi secondo le stime; per la quota 41, circa 4, 5 miliardi al massimo, per una mini pensione migliorata e ampliata a tutti; come anche per l’introduzione dell’assegno universale per tutti, circa 10 miliardi, somme oggi impensabili che si potrebbero recuperare dalle misure sopra riportate, ponendo fine ad ogni problema.

Partendo, infatti, dal caso degli stipendi dei dirigenti Rai, si fa riferimento a cifre oscillanti tra i 200 e i 300 mila euro lordi annui, risorse che se recuperate potrebbero permettere di attuare tutte le novità per le pensioni che si vorrebbero; stesso discorso se si procedesse con il taglio o il ricalcolo contributivo delle ricche pensioni dei più alti esponenti istituzionali, da cui, secondo il presidente dell’Istituto di Previdenza, si riuscirebbero a recuperare 200 milioni di euro all’anno, cui sommare i circa 500 milioni che deriverebbero dai tagli dei fondi pubblici Rai, per un totale annuo di 700 milioni di euro. Questi soldi, insieme alle risorse, seppur poche, disponibili potrebbero permettere di iniziare a pensare alla realizzazione di novità per le pensioni. Ma la stima sul recupero di soldi importanti per cambiare le cose nel nostro Paese non finisce qui: 700 milioni appena indicati sono pochi in confronto ai circa 540 miliardi di Pil sommerso generato dall’evasione fiscale cui aggiungere ulteriori 200 miliardi derivanti dall'economia criminale.

Un totale di 740 miliardi di euro che l’Italia avrebbe se solo si ripristinasse una legalità che però ormai sembra essere dimenticata. Eppure si tratta di una cifra tanto elevata che non solo permetterebbe di attuare novità per le pensiono concrete, ma tutte le novità per le pensioni che si vorrebbero, da quota 100 a quota 41, a mini pensione per tutti, a novità per le pensioni con aumento dei trattamenti dei più bassi e cumulo gratis. Altro problema finora rimasto irrisolto è anche quella di una revisione della spesa pubblica mai fatta o fatta male e ne è un esempio il caso delle Province, che sarebbero state abolite ma che in realtà esistono ancora, che anzi, dopo l'approvazione del ddl enti locali, hanno ottenuto nuovi fondi per 148 milioni di euro da impiegare per opere di manutenzione di strade e scuole. Revisione della spesa pubblica fatta anche male, come invece ne è un esempio il taglio miliardario, giudicato errato e illegittimo, ai Comuni.

E’ ben chiaro, dunque, come se fosse forte la volontà politica di attuazione di provvedimenti necessari volti a rilanciare una reale crescita in Italia, si potrebbe agire su diversi fronti per recuperare quei soldi necessari che sarebbero fondamentali per permettere alla maggioranza di mettere in atto qualsiasi provvedimento migliorativo, cosa che consentirebbe di riconquistare fiducia e consensi non solo in vista del voto costituzionale d’autunno ma anche in vista delle prossime elezioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il