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Pensioni ultime notizie quali novitÓ per bilancio dopo dati Istat per novitÓ mini pensioni, quota 100, quota 41

La maggioranza a Palazzo Chigi continua a muoversi sulle novitÓ per le pensioni, ma non sarÓ semplice riuscire a centrare gli obiettivi.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO 17:01) Sono poche le risorse a disposizione dell'esecutivo per poter intervenire con novità sulle pensioni. In realtà sono poche per tutti i fronti, non solo per le pensioni. Le ultime notizie e ultimissime infatti ci dicono che l'ISTAT ha elaborato il PIL per i primi mesi del 2016 e non è per nulla incoraggiante. A fronte dell'1% atteso, in realtà il prodotto interno lordo si è attestato solo allo 0.6%, una drastica frenata per le risorse a disposizione del Governo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO 21:30): Non sono per nulla incoraggianti le novità sulle pensioni. Sono infatti usciti i dati ufficiali dell'Istat sul PIL italiano dei primi mesi del 2016. Le ultime notizie e ultimissime riportano infatti una crescita di appena 0.6% contro l'1% atteso, dato che farà contrarre di più gli investimenti del Governo per il 2017 e che sicuramente avrà ripercussioni negative anche per le novità attese sulle pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO): I dati Istat sul Pil usciti e ufficiali sono negativi registrando uno 0,6% contro l'1% atteso e costringendo probabilmente a rivedere le novità per le pensioni e gli altri temi come riferiscono le ultime notizie e ultimissime

L'esecutivo prova a lavorare su tre fronti: novità per le pensioni, riduzione delle imposte e politiche sul lavoro. Il problema è la limitatezza delle risorse che non consente ampi margini di manovra. Di conseguenza vanno fatte delle scelte e la priorità non è certamente assegnate alla previdenza. Più precisamente ammonta a 6-700 milioni di euro l'operazione sulle pensioni: tanto è stimato al momento il costo per consentire di uscire un po' prima secondo lo schema delle mini pensioni con penalizzazioni e interessi elaborato da Palazzo Chigi. Di 3 miliardi di euro è invece il costo dell'eventuale riduzione delle aliquote Irpef intermedie. Infine è di 1,5 miliardi di euro la copertura in caso di intervento strutturale limitato ai soli neo assunti.

Rispetto a questo cifre occorre poi ricordare che è pari a 14 miliardi di euro a concessione ottenuta da Bruxelles a maggio. Altri 11 miliardi di euro sono stati prenotati per il 2017. Il problema, che si riflette sulle prospettive delle novità per le pensioni è il Pil che cresce poco, il fatturato delle imprese che è fermo, le incertezze dovute alle crisi internazionali, Turchia compresa, e all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. L'impressione, anche alla luce dei recenti dati Istat, è che non verrà portata a casa alcuna delle misure più impattanti sulla legge previdenziale, come l'applicazione di quota 100, ma che si andrà piuttosto verso un accordo al ribasso.

Se ne saprà di più entro il 20 settembre, quando la maggioranze presenterò alle Camere la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, e poi entro il 15 ottobre, in occasione dell'illustrazione del disegno di legge sulla manovra. Secondo i piani di Palazzo Chigi, anche le mini pensioni dovrebbero svolgere una funzione importante nel pacchetto sulla gestione dei piani di reindustrializzazione nelle aree di crisi. I lavoratori che non potranno più usufruire di strumenti di sostegno e che non avranno ancora raggiunto il requisito per il pensionamento potrebbero utilizzare le mini pensioni per gli over 63 con una penalizzazione contenuta perché potrebbero rientrare nella categoria dei disoccupati di non breve durata. Che verrebbe in parte coperto attingendo alle risorse fin qui destinate al fondo per la mobilità (lo 0,30 che versa ogni azienda). Fondo che vale 500-600 milioni di euro l'anno e che è destinato a rimanere inoptato nel 2017.

Tra le novità di cui si discute c'è anche il possibile finanziamento delle banche in crisi con i soldi delle pensioni ovvero della casse per la previdenza. E a tal proposito è stato fatto l'esempio del patrimonio netto pari a 100,9 milioni di euro ed entrate contributive che nel 2015 hanno superato i 40 milioni di euro del bilancio approvato dalla Cassa di previdenza dei biologi, l'Enpab. L'ente previdenziale conta 13.792 iscritti e 939 pensionati e nel 2015 ha erogato pensioni per 2,6 milioni e prestazioni assistenziali per 1,3 milioni. L'ente quest'anno ha inoltre risparmiato 3,65 milioni di contributo integrativo, che per legge andrebbe utilizzato per la gestione dell'ente, accantonandolo al Fondo spese di amministrazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il