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Pensioni continuano novità con errori e sbagli vecchi non sistemati per novità mini pensioni, quota 41

I numeri dimostrano come in tanti casi siamo evidentemente davanti a errori di strategia da parte dell'esecutivo.




Pensioni novità, ultime notizie e ultimissime pensioni (AGGIORNAMENTO 11:17) Mese caldo per i conti delle casse dello Stato che non fanno ben sperare per eventuali buone novità sulle pensioni. Da più parti arrivano dati preoccupanti sull'economia (da Bankitalia all'ISTAT all'Istituto di Prevvidenza) e solo le ultime notizie e ultimissime potrebbero far tirare un respiro di sollievo alle pensioni. Alcuni giornali internazionali famosi, tra cui l'Economist, suggeriscono in questa fase storica importante per l'Italia, maggiore flessibilità dall'Europa per l'Italia, per dare maggior margine di manovra a Renzi e alle riforme.

Pensioni novità, ultime notizie e ultimissime pensioni (AGGIORNAMENTO 19:30) Nessuna buona novità per le pensioni. Nonostante il mese di Agosto sia un mese di ferie arrivano dati sempre meno incoraggianti. Prima il prodotto interno lordo (-0,4% rispetto all'1% previsto), poi le stime errate per proporre una completa revisione delle leggi sulle pensioni, infatti alcuni conti alzano da 2,4 a ben oltre 4 i miliardi necessari per introdurre novità per le pensioni. Le ultime notizie e ultimissime infine ci fanno sapere che sono necessari altri 7 miliardi imprevisti per il rinnovo dei contratti statali.

Anche le poche novità per le pensioni introdotte dall'esecutivo con l'ultima manovra non sono state così convincenti. La staffetta ibrida, ad esempio, con cui i lavoratori 63enni del comparto privato a cui mancano tre anni dalla maturazione dei requisiti richiesti dalle norme attuali, possono concordare il dimezzamento dell'orario di impiego con il 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali, ma senza l'obbligo per l'azienda dell'assunzione di un giovane, non ha ricevuto un grande seguito. Nonostante le risorse siano state limitate ovvero è valso il principio per cui solo i primi potevano beneficiare di questa opportunità, il seguito è stato limitato.

Tanto per essere precisi, ha detto di sì poco più di 100 persone, comportando costi amministrativi superiori alle somme erogate. Siamo evidentemente davanti a un errore di strategia da parte dell'esecutivo, che tuttavia non esclude il possibile rifinanziamento della misura. Stando ad altre rilevazioni, poi, sarebbero stata inferiore alle attese la spesa per il contributivo donna, finanziato fino al 31 dicembre di quest'anno, con cui le lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome possono andare in pensione rinunciando a una parte dell'assegno.

Resta ora da capire se le mini pensioni con penalizzazioni, su cui l'esecutivo sta scommettendo in vista della prossima manovra, si rivelerà uno strumento adeguato ai bisogni reali. Si tratta di consentire l'uscita un po' prima dal lavoro agli over 63 grazie a una somma garantito dalla banche ed erogata con la preventiva certificazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. Questo importo dovrà essere rimborsato a rate in 20 anni. La decurtazione dell'assegno rispetto a quello pieno sarà in parte compensata per alcune fasce di lavoratori da un meccanismo di detrazioni. E ancora: l'istruttoria tecnica sugli interventi in favore dei lavoratori che hanno iniziato uno o più anni tra i 14 e i 18 anni di età, sta andando molto avanti.

L'ipotesi d'intervento prevede il riconoscimento di un bonus contributivo di 4 o 6 mesi l'anno per consentire l'uscita anche con 41 anni di contributi complessivi. Resta da definire con precisione la platea dei lavoratori interessati dall'intervento anche per quantificarne con precisione i costi. Tuttavia, stando a quanto si legge e ai commenti che circolano, non sembra che ci sia apprezzamento preventivo da parte dei potenziali beneficiari. E in questo contesto, come metterla con il rapporto annuale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale relativo al 2015 che riferisce come circa 6 milioni di pensionati , meno di quattro su dieci, percepiscono assegni lordi mensili sotto i mille euro?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il