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TFA 2016 nuovo terzo ciclo: novità questa settimana, concorso data uscita, fonti ufficiali

Si aspetta ancora per il TFA terzo ciclo che sarà in uscita a settembre, quando riprenderanno le attività ministeriali dopo la pausa estiva.




TFA 2016 nuovo terzo ciclo novità (AGGIORNAMENTO 9:12)

Dunque verrà pubblicato per l’inizio della attività scolastiche, rendendo anche note le rispettive modalità di svolgimento e i tempi previsti. Il TFA terzo ciclo è stato vittima di molti ritardi, che hanno fatto sì che a metà agosto ancora non si abbiano informazioni certe riguardo il bando del MIUR. 

Per accedere al bando del MIUR è necessario il superamento di un test iniziale, organizzato in una serie di domande a risposta chiusa con quattro possibili soluzioni di cui esclusivamente una sarà esatta. 
Ogni esame è mirato a conoscere le abilità dell’aspirante insegnante riguardo la materia oggetto di studio e in futuro oggetto di insegnamento. 

Sono diverse e molteplici le classi d’abilitazione previste, ed il Ministero ne ha fissate alcune nuove:  A-23 per l'insegnamento di Lingua Italiana per studenti di lingua straniera; A-35 Scienze e Tecnologie della calzatura e della moda; A-53 Storia della musica; A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione. Saranno 16.436 i posti previsti per il terzo ciclo del TFA 11.328 comuni e 5.108 riservati per il sostegno.

Ma è noto che questo TFA terzo ciclo sarà l’ultimo bando che il MIUR pubblicherà, perché da più di un anno il Ministero sta lavorando a quello che sarà il nuovo iter abilitativo per i nuovi aspiranti docenti, vista l’attuazione della Buona Scuola di Renzi. Dunque, tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo verrà definita la legge che vedrà la riforma dell’abilitazione e l’accesso all’insegnamento che confluiranno nel nuovo Piano nazionale di formazione docenti. Si spera, che tramite questo nuovo iter, sia possibile far vantare l’Italia di tempistiche e selezioni dei docenti pari a quelle delle altre nazioni europee. 

Il nuovo Piano nazionale di formazione docenti è un percorso dalla durata di tre anni, durante i quali è previsto un primo anno di tirocinio e di specializzazione in accordo tra scuola e università, e al conseguimento del quale si dovrà sostenere un esame per appurare le competenze necessarie per l’abilitazione all’insegnamento. Nei seguenti due anni è previsto invece un percorso di formazione, tirocinio e lavoro al termine del quale sarà possibile, se si possiedono tutti i requisiti necessari, entrare nel mondo del lavoro scolastico come docente. Inoltre, per coloro che non hanno vinto il concorso o che più semplicemente non vi hanno potuto prendere parte, verrà data un’altra possibilità che dovrà essere sostenuta a proprio carico. Questa seconda chance, permetterebbe ai nuovi laureati di poter insegnare nelle scuole paritarie o nei centri di formazione professionali. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il