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Pensioni novità grazie a cambiamento costituzionale

Ci sono anche ragioni legate al rispetto della Costituzione alla base delle richieste di introdurre novità per le pensioni.




Pensioni novità (AGGIORNAMENTO 11:11) Sul voto costituzionale di Novembre si esprimono anche Economist, WST e New York Times, tutti e tre dichiarando che avrà degli effetti più forti della Brexit e pertanto è fondamentale che il quesito passi. Per le pensioni novità importanti quindi, perchè a loro dire, una vittoria garantirebbe stabilità e sicuramente maggiore flessibilità dell'Europa nell'erogare fondi per finanziare internventi sulle pensioni.

Pensioni novità, ultime notizie e ultimissime pensioni (AGGIORNAMENTO 20:01) Settembre e Ottobre saranno mesi segnati dal tema "costituzione", tema che potrebbe portare da un altro punto di vista novità per le pensioni. Infatti come approfondito più avanti nell'articolo l'attuale legge sulle pensioni potrebbe essere incostituzionale e pertanto andrebbe cambiata nel più breve tempo possibile. Vediamo il perchè.

Cambiare la legge previdenziale per evitare possibili impugnazioni per profili di incostituzionalità? Si tratta di uno scenario tutt'altro che remoto, anche se le novità per le pensioni allo studio a Palazzo Chigi sembrano andare in un'altra direzione. Eppure le ragioni per intervenire sarebbero tante. A iniziare da un attenta lettura dell'articolo 38 della Costituzione, quelle che sarebbe maggiormente disatteso dalle norme attuali.

Nella sua interezza recita: "Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata è libera". Ma come metterla con la quasi equiparazione del trattamento di pensioni tra lavoratori generici e lavoratori invalidi?

Non è un caso che siano stati depositati due disegni di legge che prevedono che agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 60% o rientrante tra le prime quattro categorie della tabella relativa alle pensioni di guerra, sia permesso su base volontaria il diritto all'accesso al trattamento previdenziale con la maturazione di 35 anni di contributi versati e con 57 anni di età per i lavoratori dipendenti o 58 anni per i lavoratori autonomi. Previste anche sanzioni se il lavoratore dovesse attestare un finto stato di invalidità al fine di conseguire le agevolazioni: la reclusione da uno a sei anni e una multa da 5.200 a 10.000 euro. La medesima pena si applica al medico e a chiunque altro concorre nella commissione del delitto.

Nella maggior parte dei casi si tratta di persone sofferenti che improvvisamente hanno visto allontanarsi l'età pensionabile con l'introduzione delle regole attuali. Contro l'evidenza dei fatti e il buon senso, spiegano i promotori, persiste la disparità di trattamento nei confronti di questi lavoratori svantaggiati. Situazione simile, ma da angolazioni diverse, quella delle donne, alle prese con maggiori carichi familiari, flessibilità, precarietà e part-time, e delle differenze di genere in ambito previdenziale. Per loro si ipotizza oltre alla strutturalità del cosiddetto contributivo femminile, anche l'introduzione di provvedimenti di tipo correttivo, come forme di accredito figurativo di contributi o credito pensionistico per compensare il lavoro di cura non retribuito che spesso costringe le donne a interrompere l'attività lavorativa, specialmente per ottenere effetti compensativi nel breve periodo.

Una trattazione a parte va riservata all'articolo 69, secondo cui "i membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge". In questo caso, le necessità sociali si scontrano con motivazioni poche etiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il