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Pensioni novità dove trovare i soldi. Ultime notizie per novità quota 41, quota 100

Come al solito è un problema di disponibilità economiche in relazione alle prospettive sulle novità per le pensioni.




Pensioni novità (AGGIORNAMENTO 9:17) Questi sono stati i giorni delle brutte notizie per la crescita e i soldi dell'Italia, a pagarne sicuramente saranno le novità sulle pensioni. Anche se non è certo perchè è possibile recuperare fondi per le pensioni in diversi modi. Ultime notizie e ultimissime parlano di Cantone, presidente dell'ente anticorruzione, favorevole ad una legalizzazione intelligente della marijuana e rapportando i dati americani (che di recente hanno legalizzato gli "spinelli" in alcuni Stati) per l'Italia si tratterebbe di un recupero di soldi pari a circa 3 miliardi di euro l'anno utili per introdurre qualche novità.

Pensioni novità, ultime notizie pensioni, ultimissime (AGGIORNAMENTO 19:01) Pessime ultime notizie per le novità sulle pensioni. Le forze sociali hanno chiesto 7 miliardi per il rinnovo dei contratti e sembra proprio che Renzi senza neanche troppo pensarci stia per iniziare le trattative che porteranno il Governo ad accettare la proposta così da non doversi inimicare nè dipendenti pubblici nè le forze sociali in vista del voto del referendum di Novembre.

Pensioni novità, ultime notizie pensioni, ultimissime (AGGIORNAMENTO) In previsione dell'arrivo dell'appuntamento sul voto costituzionale di Novembre, New York Times e Wall Street Journal auspicano in una Europa più flessibile che permetta al Governo di investire più soldi rispetto a quanto possa fare in base al patto di stabilità garantendo tra le altre cose anche novità per le pensioni. Le ultime notizie e ultimissime infatti parlando di sempre meno fondi a disposizione del Governo che se non otterrà la flessibile desiderata dall'Europa si ritroverà a dover risolvere non pochi problemi con pochi soldi.

Occorre fare in fretta sulle novità per le pensioni, se non altro perché dopo la pausa estiva ci sarà poco tempo a disposizione per individuare le soluzioni più congeniali per migliorare il sistema previdenziale italiano e risolvere le questioni più urgenti, come quelle relative a chi ha iniziato a lavorare in giovane età e a chi svolge attività prevalentemente faticose. A settembre è attesa la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza e a ottobre il disegno di legge sulla nuova manovra. Poi inizierà la lunga maratona che da qui a fine anno porterà alla previsione delle norme definitive sulle novità per le pensioni che entreranno in vigore solo il prossimo anno.

Come al solito è un problema di disponibilità economiche, rispetto alle quali Roma sta ragionando anche con Bruxelles. Stando alle prime stime, occorrono almeno 500-600 milioni di euro per l'implementazione del piano che rende meno rigide le uscite verso la pensione per gli over 63. Si tratta delle cosiddette mini pensioni con penalizzazione e interessi da corrispondere a istituti di credito e assicurazioni. Su questo fronte Palazzo Chigi sta cercando di trovare una soluzione il più condivisa possibile con e forze sociali, pur riservandosi l'autonomia della scelta finale.

In realtà arrivano da più parti le richieste di intervenire sui conti pubblici e di non trascurare il capitolo decisivo delle novità per le pensioni. Un'impennata dell'incidenza del debito pubblico sul prodotto, da poco meno il 100% del 2007 a quasi il 133% dello corso anno, dovuta alla lunga recessione innescata dalla crisi. E la necessità di accelerare sulle privatizzazioni per centrare i target di riduzione del debito indicati dal Documento di economia e finanza per quest'anno e per il 2017. Le indicazioni che arrivano dal governatore della Banca d’Italia sono chiare.

A suo dire, nel 2016, uno stretto controllo dei conti pubblici e la realizzazione del programma di privatizzazioni possono consentire di avvicinare il più possibile il rapporto tra debito e prodotto a quanto programmato e garantirne una riduzione significativa nel 2017, afferma nelle Considerazioni finali. In proposito Visco mette in guardia Palazzo Chigi evidenziando che l'evoluzione del contesto macroeconomico rischia di ostacolare il conseguimento dell'obiettivo fissato per il 2016. Il governatore sottolinea anche che per quanto riguarda il nostro Paese gli indicatori di sostenibilità del debito nel lungo periodo sono tra i migliori anche grazie agli interventi sulle pensioni. Tuttavia l'altra faccia della medaglia è l'affanno avvertito dal punto di vista sociale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il