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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 atteso dal Governo Renzi segnale di buona volontà

Cosa potrebbe fare il governo per dimostrare effettiva volontà di introdurre novità per le pensioni: modifiche necessarie e altre importanti




Pensioni ultime notizie (AGGIORNAMENTO 19:01) Riuscire a modificare l’attuale legge pensioni con novità per le pensioni che permettano di risolvere gli errori nati dall’entrate in vigore dell’attuale legge sta risultando un percorso decisamente difficile innanzitutto perché continuano a scarseggiare le risorse economiche necessarie per la realizzazione di novità per le pensioni come novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, mini pensione come inizialmente modulata, o anche novità per le pensioni minori, come aumento delle pensioni più basse e cancellazione degli elevati costi oggi richiesti per la riunione dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali, ma anche perché la volontà politica continua a non dimostrarsi poi così forte.

Se, dunque, da un punto di vista prettamente pratico e di sostenibilità dei conti pubblici risulta difficile riuscire ad attuare novità per le pensioni di uscita prima per tutti, è bene che per dimostrare ai cittadini quanto meno l’intenzione di voler davvero modificare l’attuale legge il governo dia un segnale importante.

Il primo potrebbe essere quello di adeguare l’età pensionabile di uomini e donne ma abbassando i requisiti piuttosto che aumentarli, decisione che serve innanzitutto per rispondere a quanto richiesto dall’Europa che ha già aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese per la differenza di genere di trattamento pensionistico; il secondo potrebbe essere quello di cancellare la norma che prevederebbe per i lavoratori impegnati in attività pesanti e faticose notturne di dimostrare di aver svolto tali occupazioni per metà, almeno, della loro stessa vita lavorativa. Si tratta infatti di una restrizione che dovrebbe prendere il via dal prossimo anno e che interesserà la categoria di lavoratori appena citati per permettere loro di godere dei vantaggi previdenziali previsti.

Ma si tratta di una stretta che potrebbe rendere ancor più difficile riuscire ad ottenere tali vantaggi, che oggi permettono a tali lavoratori di andare in pensione con 61 anni e 7 mesi di età con almeno 35 anni di contributi cui aggiungere una finestra mobile di 12 mesi che rinvia l’effettivo pensionamento a 62 anni e 7 mesi. Oggi la normativa richiede che gli interessati abbiano svolto tali attività per almeno 7 anni, compreso l'anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, mentre per le pensioni dal prossimo primo gennaio 2018, i cui requisiti saranno maturati nel 2017, il lavoratore dovrà dimostrare di avere svolto tali attività per almeno metà della vita lavorativa, per cui, per esempio, un lavoratore che ha 38 anni di contributi ma ha svolto lavoro notturno solo per otto anni negli ultimi dieci anni lavorati può andare attualmente in pensione prima, mentre dal 2018 per farlo dovrà dimostrate di aver svolto il lavoro notturno per almeno 19 anni.

Altro segnale importante che il governo potrebbe dare per dimostrare l'effettiva volontà di modificare l'attuale legge pensioni riguarda la rivalutazione degli assegni pensionistici mensili. Dal prossimo 2017, infatti, le rivalutazioni delle pensioni saranno modificate e gli scaglioni torneranno ad essere tre, prevedendo rivalutazioni pari al 100% di pensioni fino a tre volte il trattamento minimo; rivalutazione del 90% per trattamenti compresi tra tre e cinque volte il minimo;  e rivalutazioni del 75% per trattamenti superiori cinque volte il minimo. Ma ciò che il governo potrebbe fare per dimostrare davvero di voler intervenire con novità per le pensioni potrebbe essere innanzitutto cancellare le ingiustizie esistenti, partendo dall’abolizione delle elevate pensioni agli alti esponenti istituzionali, misura che dimostrerebbe tanto di voler ristabilire equità sociale nel rispetto di tutti i lavoratori, tanto di voler recuperare nuovi fondi che potrebbero essere poi investiti in successive novità per le pensioni positive per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il