Monte Dei Paschi entra in Sorgenia e Cir, che ne ha la maggioranza

Scattano delle prese di beneficio su Cir, dopo il rally che aveva visto il titolo guadagnare tanto da essere sospeso dalle negoziazioni per eccesso di rialzo



Scattano delle prese di beneficio su Cir, dopo il rally che aveva visto il titolo guadagnare tanto da essere sospeso dalle negoziazioni per eccesso di rialzo. A suggerire gli acquisti era stato l’annuncio dell’ingresso di Monte Paschi in Sorgenia. La banca senese ha sottoscritto un aumento di capitale per un importo di circa 33 milioni di euro e ha acquisito una partecipazione dell’1,21% in Sorgenia, il cui intero capitale è stato in questo modo valorizzato intorno ai 2,7 miliardi di euro, ben al di sopra delle stime di Cheuvreux, pari a 1,6 miliardi di euro. Pur confermando il target di 3,2 euro, con rating invariato ad ‘outperform’, gli analisti del broker francese ritengono possibile nel prossimo futuro una revisione al rialzo del prezzo obiettivo che potrebbe arrivare a 3,8 euro.

Più cauti gli esperti di Euromobiliare, secondo i qual la maggiore valutazione implicita pagata da Mps (2,7 miliardi di euro rispetto agli 1,56 miliardi stimati dalla sim) riflette il valore strategico dell’eventuale concessione di futuri finanziamenti. È per questo motivo che il target price resta a 3 euro e il giudizio ‘hold’. Sebbene l’operazione comporti una leggera diluizione della quota detenuta da Cir in Sorgenia al 57,5 per cento, nei fatti si è trattato di una conferma dell’intuizione di Carlo De Benedetti, patron di Cir, il quale, nonostante qualcuno a inizio anno avesse ipotizzato la cessione di Sorgenia, ha tenuto duro, convinto che la società non fosse ancora valorizzata correttamente.

Nel dettaglio, Sorgenia ha aumentato la sua quota di controllo in Energia Italiana acquisendo il 16% delle azioni detenute dai soci finanziari Banca Monte dei Paschi di Siena e Bnl International Investments per un prezzo complessivo di 59,5 milioni di euro. La società è salita così al 78% di Energia Italiana, che a sua volta controlla pariteticamente con Eblacea la società di generazione Tirreno Power. Quest’ultimo rappresenta uno dei maggiori produttori di energia elettrica del Belpaese e gestisce impianti termoelettrici situati a Vado Ligure, Napoli e Torrevaldaliga, insieme a numerose centrali idroelettriche prevalentemente in Liguria.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il