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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Morando, Boeri, Poletti, Padoan

Continuano a esserci difficoltà di budget che impediscono l'introduzione di vere novità per le pensioni in Italia.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Il vice del Tesoro ha fatto una interpretazione sui numeri per le novità per le pensioni che qualcuno ha considerato come rassicurante, ma se letta bene è sulla stessa linea delle ultime notizie e ultimissime ufficiali e non dell'intero Dicastero e del suo responsabile. Infatti, parlando delle novità per le pensioni ha detto che si potranno fare perchè le cifre di cui si parla non sono affatto così importanti rispetto all'intero budget. Ovvero, leggendola in un altro modo, le cifre per le novità per le pensioni sono così basse che non sono affatto rilevanti. E dunque si ritorna a pensare a novità per le pensioni davvero esigue anche perchè si deve ritenere che di cifre vere per misure vere e non per coprire le precedenti misure saranno in tutto tra i 5-7 miliardi. Cosa ci sarà, dunque, dentro se così fosse come appare dalle ultime notizie e ultimissime? Molto poco come vedremo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Sono sempre tante e importanti le affermazioni sulle novità per le pensioni sia legate strettamente ad esse, sia correlate nelle ultime notizie e ultimissime. E, forse, queste sono anche tra le più importanti, in quanto spesso fanno riferimento al budget che si intende impegnare in generale e su determinati temi, facendo capire quali novità per le pensioni reali ci potrebbero essere davvero. E poi, accanto alle tante parole, ci sono anche da registrare strani silenzi interpretabili in diverse maniere.

I maggiori ostacoli alle novità per le pensioni arrivano dal Dicastero dell'Economia con il responsabile dei conti pubblici che continua a frenare sull'ipotesi di prevedere cambiamenti che comportano oneri per le casse statali. Di diminuire l'età della pensione neanche a parlarne così come di ritornare al poco conveniente sistema delle quote. Le aperture sono piuttosto sulla correzione dei più macroscopici errori presenti nell'attuale legge previdenziale o sull'introduzione dell'assegno universale, e solo se finanziato dall'Unione europea. Troppo poco per chi crede invece che il sistema delle pensioni in Italia sia inadeguato per rispondere ai bisogni e alle esigenze sociali.

Nella sua scia si colloca il suo vice, che ricorda come l'Italia abbia problemi di equilibrio di conti pubblici derivanti da difficoltà strutturali, dal debito pubblico che continua a mantenersi a livelli insostenibili al malfunzionamento delle istituzioni economiche, fino ad arrivare a una produzione industriale che non cresce. A questi limiti si aggiungono altre previsioni di spesa che rendono difficile intervenire sulle novità per le pensioni, come il rinnovo dei contratti pubblici degli statali, che impegna le casse dello Stato per un cifra intorno ai sette miliardi di euro. Insomma, se novità per le pensioni ci saranno, non potranno che essere graduali e a basso impatto. Le migliori ipotesi per favorire l'uscita un po' prima sono destinate a essere messe da parte. E in questo contesto, le mini pensioni rappresentano una buona soluzione.

Erogato dalle banche e restituito in 20 anni con interessi a favore delle banche, l'operazione impatterà in modo limitato sui conti dello Stato. Stando alle intenzioni dell'esecutivo, il taglio sulla pensione determinato dalla rata delle mini pensioni da restituire dovrebbe essere attutito tramite detrazioni per le persone più in difficoltà, dovrebbe essere a carico delle aziende in caso di pensionamenti per ristrutturazione, mentre inciderà di più per chi uscirà volontariamente dal mondo del lavoro. Fa piuttosto riflettere il silenzio sia del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e sia del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. In questi giorni di confronto e di dibattito sulle novità per le pensioni, hanno ricoperto il ruolo di osservatori della situazione.

Fari puntati sul vertice di Ventotene, in cui il presidente del Consiglio incontrerà i suo omologhi di Francia e Germania, Francois Hollande e Angela Merkel, sui principali temi europei, tra cui il rispetto dei delicati equilibri economici, da cui dipendono le novità per le pensioni. Con una produzione industriale che non cresce e un'inflazione che non si smuove, Roma è costretta a invocare maggiori margini di manovra per intervenire con successo sulle pensioni. In questo contesto, il successivo incontro tra il premier e la cancelliera tedesca del 31 agosto a Maranello, nell'ambito del vertice bilaterale tra Italia e Germania, potrà essere ancora più decisiva.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il