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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni cosa è stato detto per extra budget tra Renzi, Merkel, Hollande

Atteso nuovo vertice con Merkle e Hollande: temi in discussione, speranze di concessione nuove risorse economiche e possibili conseguenze per novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:52): Non vi sono ultime notizie e ultimissime ufficiali che trapelano dal confronto tra Merkel, Hollande e Renzi per quanto riguarda l'extra budget, ma è stato sicuramente un argomento toccato viste alcune dichiarazioni. E come sappiamo l'extra budget è fondamentale per le novità per le pensioni, anche se pur avendolo, non ci saranno certezze di cosa si farà e si farà per le novità per le pensioni. E cosa si è detto, dunque? Renzi ha parlato di un cammino ancora lungo e difficile, ma è positivo che si possono ottenere un accordo ricevendo il sotegno di hollande mentre la Merkel ha detto che possibilità sono già comprese nei patti risultando più fredda almeno a livello ufficiale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): E' iniziato il confronto con Merkel e Hollande, una delle riunioni più importanti a cui seguiranno ulteriori dove si deciderà l'extra budget che ci sarà concesso necessario assolutamente per le novità per le pensioni come confermano le ultime notizie e ultimissime che riportano statistiche negative sull'andamento dell'economia. Senza l'extra budget non si potrà fare nulla per le novità per le pensioni e per tutti gli altri temi, ma anche se fosse concesso la maggior parte di esso sarebbe riservato per coprire le spese già fatte e ci sarebbero davvero poco per le tante misure avanzate come fattibili o, comunque, su cui ci si stava impegnando.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Il primo confronto sarà a Ventotene ma non sono mai cessate davvero le riunioni per ottenere l'extra budget tanto necessario non solo e non tanto per le novità per le pensioni ma anche per fare qualcosa davvero di concreto e inedito che aiuti la crescita. Perchè se tutto rimane così come da ultime notizie e ultimissime si arriverà al pareggio dei costi difficilmente, anzi ci vorrebbe una azione correttiva e peggiorativa, altro che novità per le pensioni

Inizia a Ventotene, il vertice con la Cancelliera tedesca Merkle e il presidente francese Hollande, nuovo appuntamento che dopo quello già tenutosi a giugno dovrebbe fornire indicazioni importanti sulle intenzioni europee di lavoro coordinato. Sotto tanti punti di vista. Il premier italiano si prepara alla discussione di temi cruciali, come anticipato dalle ultimissime notizie, tra necessità di cambiamento europeo e politiche meno rigide, all’indomani del risultato Brexit e degli effetti, non proprio positivi, che le austere politiche europee hanno fruttato finora. Serve un ammorbidimento delle rigide norme per permettere ai Paesi, soprattutto quelli più in difficoltà, di gestire con ulteriori margini di intervento, i propri interventi strutturali, che in Italia significherebbe poter toccare anche novità per le pensioni, a patto di avere nuovi soldi da investire.

E proprio per questo si guarda con particolare attenzione all’esito di questo nuovo vertice a tre soprattutto per la richiesta, inizialmente respinta, presentata dallo stesso premier, in occasione dello scorso vertice, di avere ulteriori 15 miliardi dall’Europa, in aggiunta agli eventuali aiuti per la soluzione della questione degli istituti di credito.

E’ un considerevole problema quello della mancanza di soldi per il nostro Paese, che rimane a causa di questo grande ostacolo bloccato su diverse misure, a partire dalle novità per le pensioni, per arrivare, come confermerebbero le ultime notizie, al piano di taglio delle imposte. Ma se il nuovo vertice con la Merkel e Hollande dovesse dimostrare nuove aperture alla possibilità di concessione di ulteriori risorse economiche, probabilmente in vista della definizione delle misure da inserire ufficialmente nella prossima norma di Bilancio, l’Italia potrebbe gestire più soldi, che però comunque non basterebbero per fare tutto, per cui bisognerà definire le priorità di intervento, con la speranza che, contrariamente rispetto a quanto fatto finora, le novità per le pensioni, soprattutto di uscita prima, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41 ma anche mini pensione per tutti, vengano considerate prioritarie rispetto ad altri provvedimenti.

Il punto è che sono diverse le esigenze del nostro Paese e, secondo le ultime notizie, considerando il nuovo calo del Pil e gli ultimi risultati negativi segnati da occupazione, ordini e fatturato industriale, insieme ai soldi necessari per chiudere la partita sulle sofferenze degli istituti bancari, per attuare i provvedimenti al vaglio dell’esecutivo, tra novità per le pensioni e riduzione delle imposte, servirebbero ulteriori 8 miliardi di euro per scongiurare l’aumento dell’Iva, ennesima cifra considerevole che ancora una volta potrebbe mettere a rischio l’attuazione di novità per le pensioni, anche se dalla maggioranza hanno già dichiarato che in ogni caso saranno aumentati i soldi stanziati per le novità per le pensioni. Al momento si parla di una cifra di 500, 700 milioni di euro, che verrebbero usati per l’attuazione del piano basato sulla mini pensione ma limitato, che potrebbero salire a un miliardo, un miliardo e mezzo per allargare la platea dei beneficiari della mini pensione, anche se si tratta di risorse aggiuntive che però non basterebbero per fare tutto.

Servono, infatti, circa 4, 5 miliardi di euro per poter agire con novità per le pensioni concrete e positive per tutti, motivo per il quale si spera che finalmente il nostro esecutivo possa avere più soldi per poi pianificare, in maniera precisa e puntuale, ogni intervento da mettere in atto, rimanendo nei margini di bilancio e cercando di definire misure che possano risultare vantaggiose e convenienti anche nel lungo periodo, allontanandosi da quelle soluzioni pensionistiche, come il part time, rivelatesi fallimentari secondo l’Istituto di Previdenza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il