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Pensioni ultime notizie strategia con novitÓ sbagliate precedente si sta ripetendo per novitÓ mini pensioni, quota 41, quota 100

Manca un vero progetto sulle novitÓ per le pensioni che riesca ad andare al di lÓ delle contingenze e delle disponibilitÓ economiche.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:16):Tra l'altro è da ricordare e sottolineare come fatto in recenti ultime notizie e ultimissime da diverse parti dell'opposizione che diversi miliardi sono già disponibili da precedenti stanziamenti per le novità per le pensioni. Perchè non usare quelli al momento fermi anche solo in ottica sperimentale una tantum per provare a sbloccare occupazioni e fiducia con le novità per le pensioni come diversi esperti ormai da tempo suggeriscono?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:04): Il problema è che le vere iniziative che avrebbero avuto un senso per rilanciare l'economia come il taglio delle imposte e in modo particolare dell'Irpef sono già state escluse e quelle di cui si discute nelle ultime notizie e ultimissime sono o marginali non in grado di dare lo schock richiesto o uguali alle precedenti che non hanno portato a nulla. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): Dall'altra parte sembrano esserci dalle ultime notizie e ultimissime due schiaramenti contrapposti tra chi vorrebbe fare alcune novità per le pensioni all'interno delle stesse autorità ed esponenti che stanno decidendo e chi, invece, vorrebbe puntare ancora sulla strategia precedente o molto simile. Dall'altra parte se dovesse passare anche la linea dei primi le novità per le pensioni sarebbero comunque davvero poco tangibili.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:01): Uno dei problemi che ci si trova a dover affrontare per le novità per le pensioni e non solo che con le precedenti iniziative sono stati spesi intorno ai 24 miliardi solo per le principali per aumentare l'occupazione e gli ottanta euro, senza contare altre iniziative minori che portano il conto ha più di 40 miliardi se non oltre. E tutto senza agganciare la crescita, anzi con dati che peggiorano e condizionano chiaramente le prossime mosse. E nonostante questo dalle ultime notizie e ultimissime si pensa di continuare con la stessa strategia che già si è rivelata un errore con maggiori budget e un quadro internazionale migliore.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): La strategia recente è stata quella di non fare nulla per le novità per le pensioni che hanno continuato ad essere un tappo per le assunzioni e la produttività o quelle poche iniziative intraprese si sono rivelate un flop con scarse adesioni e senza risultati come certificano le ultime notizie e ultimissime ufficiali. D'altra parte si è cercate di agganciare la ripresa con le agevolazioni per le assunzioni e i famosi ottanta euro non riuscendo nè ad ottenere i risultati sperati (oltre 1 milione di assunzioni nuove) maggiori consumi. E ora, la stessa strategia anche con meno budget, sembra si voglia ripetere senza novità per le pensioni davvero fondamentali e puntando il poco che si ha sul favorire le assunzioni, invece, che andare a monte del problema ovvero favorire il ricambio e con un taglio delle imposte reale e significativo per tutti. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Tagliare le imposte per migliorare la crescita, facendolo anche come unica novità per le pensioni o quasi, fino a mettere in dubbio anche le novità per le pensioni più certe come le mini pensioni oppure portare avanti quetso metodo e non tagliare nulle sulle pensioni. E questo che emerge dalle ultime notizie e ultimissime e sarebbero entrambe, probabilmente, scelte sbagliate, sulla falsa riga di una strategia che è stata già portata avanti con i risultati che abbiamo tutti toccato con mano e che è stata certificateìa anche dalle ultime statistiche ufficiali sull'andamento delle attività

Sembra che non ci sia alcuna scappatoia al cul-de-sac in cui si trova l'esecutivo sulle novità per le pensioni. E le ultime notizie sulle tensioni internazionali, sulla difficoltà attraversata dal vecchio continente, sulle turbolenza interne alla maggioranza e su una crescita economica che tarda ad arrivare, non sembrano disegnare prospettive incoraggianti. Se poi si aggiunge che la priorità politica dichiarata di questo esecutivo è intervenire sulla riduzione delle imposte anziché sull'introduzione di novità per le pensioni, ecco allora che lo scenario che ne viene fuori è decisamente scoraggiante. Ma sono proprio le scelte e le strategie ad essersi rivelate sbagliate.

Il bonus di 80 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti e assimilati, costato 10 miliardi di euro, non è servito a rilanciare i consumi e la decontribuzione fiscale a carico delle aziende per nuove assunzioni non ha prodotto l'abbattimento del tasso di disoccupazione. Nel primo trimestre del 2016 l'economia italiana è cresciuta ad un ritmo lievemente superiore a quello registrato nella seconda metà dello scorso anno. L'aumento del Pil, pari allo 0,3% su base congiunturale e all'1% in termini tendenziali, si caratterizza con un crescente utilizzo di lavoro: le ore complessivamente lavorate aumentano dello 0,5% sul trimestre precedente e del 2,1% su base annua. Troppo poco.

Allo stato non c'è un piano alternativo sulle novità per le pensioni. Mini pensioni a parte, si stanno valutando misure per chi è già in pensione e vive con un assegno molto basso. Due le opzioni su cui Palazzo Chigi sta discutendo con le forze sociali. Quella più gettonata prevede una consistente estensione della platea dei beneficiari della 14esima mensilità, oggi limitata agli assegni sotto i 750 euro mensili corrispondenti a 9.786 euro l'anno, facendo salire quest'ultimo tetto a 12-13.000 euro lordi l'anno. La seconda opzione in campo è l'estensione della no tax area per i pensionati ovvero della soglia di reddito entro la quale i pensionati non sono tenuti a versare l'Irpef. Con l'ultima manovra è stato già introdotto un allargamento a 7.750 euro a 8.000 euro per gli over 75 anni e da 7.500 euro a 7.750 euro per gli under 75.

C'è poi chi continua a indicare nell'Unione europea la sola via d'uscita da questo vicolo cieco in cui si trova l'esecutivo. Il problema è che, maggiori spazi di manovra da concedere a parte, con Bruxelles è già aperta la delicata partita del salvataggio delle banche. Nel caso in cui Palazzo Chigi chiedesse di poter intervenire con la mano pubblica nell'eventuale ricapitalizzazione privata delle banche in difficoltà, la garanzia, per la Commissione europea, equivarrebbe a un aiuto di Stato solo se venisse realmente utilizzata. Scatterebbe in questo caso il burden sharing, vale a dire l'obbligo per azionisti e obbligazionisti subordinati di partecipare all'aumento di capitale. In caso di ricapitalizzazioni effettuate con sole operazioni di mercato, Bruxelles non sarebbe coinvolta in valutazioni sul salvataggio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il