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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni una tragedia comune tra gli stessi genitori e figli

Aumenta l’indigenza e per la prima volta dopo anni i figli sono più poveri dei genitori: necessità di novità pensioni e cosa potrebbe cambiare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:17): E poi c'è chi cerca una occupazione sempre tra i giovani che si vede respinte le richieste perchè i posti sono occupati da persone che dovranno rimanere fino a 64 o 67-68 anni di età e che vorrebbero queste novità per le pensioni consapevoli che sbloccherebbero almeno in parte ( in parte e lovogliamo sottolineare) l'occupazione come rivelano differenti studi delle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:44): E non un caso, dunque, che secondo le stime vi siano almeno tra i 20 e i 30 milioni di italiani interessati per le novità per le pensioni. E lo sono sotto un duplice aspetto come riportano le ultime notizie e ultimissime. Da una parte ci sono intere famiglie che vivono genitori e figli con le pensioni, perchè i figli non riescono a trovare una occupazione oppure, caso ancora peggiore, i genitori attendono la pensione magari perchè anch'essi senza occupazione. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:15): Usare il termine "tragedia" per alcuni riferito alle novità per le pensioni potrebbe essere molto forte, forse troppo, ma come non si può usare tragedia quando vi sono suicidi, depressioni, malattie come raccontano ogni giorno, seppur poco messa in evidenza, le ultime notizie e ultimissime. Oltre 4000 suicidi legati all'occupazione legati a persone di tutte le età e il tappo delle pensioni per l'occupazione continua a persistere senza nessuna novità per le pensioni stesse...

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Non riuscire a migliorare la propria condizione rispetto ai genitori non è così usuale nella Storia e dimostra sicuramente una situazione molto negativa. Non può essere tutta colpa delle pensioni ovviamente, ma le novità per le pensioni stesse negative che tutto ad un tratto hanno creato un tappo per le assunzioni di circa 6-7 anni combinato con la crisi economica raccontata dalle ultime notizie e ultimissime non si può certo trascurare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:22):  Sono tante le statistiche oggettive e veritiere inconfutabili che mostrano come le cose nelle realtà non vadano assolutamente bene e che le novità per le pensioni potrebbero aiutare a sistemare (determinate novità per le pensioni e non tanto quelle presentate finora davvero poca cosa rispetto a quello che servirebbe). E tra gli esempi, nelle ultime notizie e ultimissime, più eccletanti e dimostrativi è quello proprio dei figli più indigenti dei genitori, segno che il benessere e la crescita si è realmente fermata.

Questa situazione è il risultato anche ma non solo del blocco delle novità per le pensioni: è chiaro che, allungandosi obbligatoriamente l’età pensionabile dei lavoratori già impiegati costretti quindi a lavorare più a lungo, seguendo il principio dell’adeguamento alla speranza di vita secondo cui vivendo più a lungo si può lavorare anche di più, le porte del mondo occupazionale per i più giovani si chiudono, bloccando loro ogni possibilità di guadagno, e quindi vita autonoma, ma anche di costruzione di una prospettiva di vita lavorativa e pensionistica futura certa. Una situazione che crea decisi disagi e che dimostra l’urgenza di attuare novità per le pensioni di uscita prima, valutando la convenienza dei diversi sistemi al vaglio tra novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, mini pensione allargata però a tutti, in modo tale da avviare modifiche definitive per tutti delle attuali norme previdenziali che hanno creato non pochi problemi ed errori.

Stando alle ultime notizie, nell'ultimo decennio l’abitudine dei ‘figli più ricchi dei genitori’ si è andata perdendo e  i numeri parlano chiaro: in 25 paesi sviluppati solo il 30% delle famiglie ha un reddito reale maggiore rispetto a dieci anni fa, mentre è forte il fenomeno del reddito reale stagnante o in calo, che tra il 1993 e il 2005 interessava meno di 10 milioni di individui, vertiginosamente saliti a ben 540 milioni tra il 2005 e il 2014. Con particolare riferimento alla situazione italiana, nel 2014 la percentuale delle famiglie con redditi invariati o in calo si attestava al 97% rispetto all'81% degli Stati Uniti, al 70% della Gran Bretagna e dell'Olanda, al 63% della Francia e al 20% della Svezia. Le brusche frenate dei redditi sono chiaramente risultato della crisi finanziaria che dal 2008 ci sta colpendo ma anche di alcune misure in vigore nel nostro Paese, da quelle occupazionali a quelle pensionistiche e a cui è necessario dare una svolta. Secondo scenari ipotizzati da esperti, infatti, una bassa crescita dell’occupazione nelle economie avanzate, e quindi della produttività, se dovesse persistere anche nel prossimo decennio, porterebbe a forti peggioramenti ulteriori.

Per sbloccare, dunque, questa situazione decisamente negativa e priva di alcuno sblocco per il futuro di tutti, bisognerebbe partire dall’attuazione di novità per le pensioni di uscita prima che, come spesso spiegato, sono strettamente collegate al lavoro, perché i prepensionamenti dei lavoratori più anziani permetterebbero una nuova disponibilità di posti di lavoro in cui impiegare i più giovani che, a loro volta, darebbero nuova spinta a produttività, consumi e quindi all’economia in generale in un circolo decisamente interessante. E si tratterebbe di novità che permetterebbero anche di contrastare quella situazione di forte indigenza che continua a registrarsi nel nostro Paese, anzi, con ulteriori peggioramenti.
 
Secondo gli ultimi dati Istat, infatti, cresce l’indigenza in Italia che nel 2015 ha interessato oltre 4 milioni di persone, coinvolgendo soprattutto le famiglie numerose e i giovani. In particolare, l’indigenza assoluta è cresciuta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%) più numerose. Valutando, alla luce della conclusione delle trattative europee, in base a concessione o meno di ulteriori fondi, le risorse economiche che saranno disponibili ed eventuali provvedimenti da cui poter recuperare nuovi soldi, sarà dunque necessario ormai pensare a quale novità per le pensioni, che rappresenti una soluzione condivisa per tutti ma anche universale e definitiva, approvare perché è chiaro che il punto di partenza di cambiamento dovrà essere la questione previdenziale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il