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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 posizioni differenti Governo Renzi su cosa fare

Ancora divisioni all’interno del governo sulle misure prioritarie da realizzare tra novità per le pensioni e nuovi incentivi per le imprese




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Non c'è uno scontro vero e proprio perchè, probabilmente, quello che manca sono proprio le basi ovvero il budget per decidere cosa fare e anche se si riuscisse ad ottenerlo sarebbe al momento così limitato che le scelte da fare sarebbero assai complesse che in pochi vogliono esporsi ora in modo netto e sono pronti a duri contrasti. Ma risulta chiaro dalle ultime notizie e ultimissime che il Governo Renzi è diviso tra chi vorrebbe portare avanti delle novità per le pensioni e chi pensa che queste al momento non siano fondamentali e che vorrebbero, a scapito anche dei consensi, puntare su temi differenti per cercare di agganciare la crescita. E dall'altra parte sono proprio affermazioni ufficiali a farlo capire.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Si continua a parlare di priorità dell'esecutivo, anche e soprattutto sulle novità per le pensioni, in vista delle decisioni da assumere entro la fine dell'anno. Ebbene, le pensioni non rientrano tra le urgenze. Anche le ultime e ultimissime notizie sottolineano come ai primi posti ci sono quei provvedimenti per il rilancio dell'economia e quindi la riduzione delle imposte, con riflessi anche sulle novità per le pensioni.

Realizzare misure di sostegno alle imprese o novità per le pensioni: stando alle ultime notizie, il governo Renzi sarebbe ancora piuttosto diviso sulle priorità di interventi da mettere in atto con la prossima Manovra(le cui discussioni vere e proprie dovrebbero iniziare tra qualche settimana ormai) in base, chiaramente, al budget disponibile. E se i tecnici dell’Economia, soprattutto, sono schierati a favore di una priorità di realizzazione di misure per lo sviluppo delle imprese, il Dicastero dell’Occupazione, insieme al consigliere economico di Palazzo Chigi sostengono una necessità di approvazione delle novità per le pensioni, mentre Confindustria pur sostenendo la posizione dei tecnici del Tesoro ritiene siano importanti anche le novità per le pensioni proprio per sostenere una ripresa delle imprese stesse attraverso il turn over generazionale e una nuova spinta al mercato occupazionale, soprattutto giovanile. Del resto, si dice ormai da tempo che nuove spinte occupazionali non potrebbero prescindere da novità per le pensioni di uscita prima per tutti, considerando che il mercato del lavoro oggi in stallo potrebbe sbloccarsi grazie al meccanismo di prepensionamento dei lavoratori più anziani con conseguente impiego dei più giovani che oggi sono magari senza occupazione.

Chiara la posizione del ministro dello Sviluppo economico Calenda e del ministro dell’Economia Padoan, che ribadiscono l’urgenza di un intervento di riduzione delle imposte, a partire dall’Ires, ma che al momento sembra allontanare il taglio dell’Irpef; di nuova spinta agli investimenti, passando anche per una proroga del piano di super ammortamento per gli investimenti in ben strumentali; di rafforzamento del credito di imposta sulla ricerca.

Tra i tecnici dell’Economia che non ritengono ancora prioritarie novità per le pensioni per tutti anche il viceministro dell’Economia Zanetti, che ha ribadito come le priorità del governo debbano essere innanzitutto quelle di scongiurare il temutissimo aumento dell'Iva, quindi diminuire le imposte sul lavoro, e sbloccare i contratti dei dipendenti pubblici per poi concentrarsi esclusivamente sulle novità per le pensioni per tutti e questa scaletta di priorità deriva dal fatto che, come spesso spiegato e ripetuto, non sono disponibili tutte le risorse economiche necessarie per l'attuazione di tutti gli interventi previsti. Con particolare riferimento ad un suo recente intervento, il viceministro ha sottolineato che la priorità deve essere data alle misure che favoriscono l'occupazione e la crescita e che le novità per pensioni non possono essere al momento considerate più importante di aumenti degli stipendi per gli statali che da sette anni sono ormai bloccati.

Chiara, parallelamente, anche la posizione del consigliere economico del premier Nannicini che, insieme al ministro Poletti e alle forze sociali, ritiene sia effettivamente arrivato il momento di agire concretamente con novità per le pensioni per tutti, attraverso la definizione di un pacchetto di misure che comprendano non soltanto norme per l’uscita prima, per tutti possibilmente anche se nella nuova norma dovrebbe rientrare solo ormai la mini pensione nonostante non piaccia con qualche possibile speranza di misure ancora per i cosiddetti quota 41 (cioè coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi o che svolgono occupazioni faticose) ma anche aumenti delle pensioni più basse o decontribuzioni sempre per coloro che percepiscono assegni decisamente ridotti. Resterebbe comunque fuori dalle novità per le pensioni che potrebbero rientrare nella nuova norma di Bilancio la novità per le pensioni di quota 100 che, anche se l’Italia dovesse ottenere l’extra budget dalla Comunità, sarebbe comunque troppo costosa rispetto a novità pensioni di quota 41, particolarmente pensate per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo o chi è impegnato in attività faticose e pesanti, e a quella mini pensione comunque ridotta e limitata ma che sembra l’unica novità pensione possibile al momento per permettere l’uscita prima ad alcuna persone.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il