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Pensioni ultime notizie due novitÓ da Renzi ufficiali su cosa fare oltre a quelle dette 10 giorni fa novitÓ quota 100, quota 41

Ecco le scelte sulle novitÓ per le pensioni su cui Palazzo Chigi Ŕ chiamato a pronunciarsi in breve tempo.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:26): Sono diverse le interpretazioni che si possono considerare dalle novità per le pensioni. Da una parte si può pensare che la dimenticanza nelle ultime notizie e ultimissime delle mini pensioni sia solo un caso, anche perchè questa è una novità per le pensioni piuttosto ormai acclarata nonostante la scarsa considerazione. Dall'altra è che, con i budget ridotti al lumicino, si tende solo a novità per le pensioni legate alle imposte che sarebbero anche in grado, secondo gli analisti, di spostare più voti, essendo, però, inutili da un punto di vista del rilancio economico. Preoccupazione per quota 41 e gli altri metodi che sembravano vicini ad una certa fattibilità

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:07): Rispetto alle affermazioni delle ultime notizie e ultimissime di 10 giorni fa vi è stata, comunque, una differenza per quanto riguarda appunto le novità per le pensioni. Infatti, la scorsa volta aveva parlato sia di uno scalone troppo ampio da sistemare per forza per dare equità e le giuste modalità di uscita insieme al taglio delle imposte per le pensioni più basse. Non aveva precisato i metodi, ma aveva date queste due direzioni su dove operare. Ora, invece, ha parlato solo del secondo punto, con considerazioni che possono lasciare a diverse interpretazioni come vedremo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:32): Il secondo punto che ha voluto toccare è stato, però, quello della necessità, comunque, di novità per le pensioni ed è la seconda volta che lo fa dopo averlo fatto 15 giorni fa circa come avevamo riportato nelle ultime notizie e ultimissime. Questa volta si è soffermato sulla necessità di fare, comunque, qualcosa per le novità per le pensioni almeno a livello di imposte per aumentare le più basse. Una affermazione in parte differente da quella che aveva detto nella precedente occasione sopra ricordata come vedremo, poi, nel dettaglio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Due punti importanti sono arrivate da lui stesso ancora una volta per le novità per le pensioni uno relativa al'argomento e l'altra correlata, ma molto importante che nelle ultime notizie e ultimissime si lasciava intravedere ma che ora è ufficiale. Stiamo parlando del fatto che se al voto istituzionale vincesse il no, non ci sarebbe nessun ricorso all'urna, ma tutto continuerebbe senza scossoni. Ed è proprio quelli che numerosi cittadini desiderosi di vere novità per le pensioni non avrebbero voluto sentirsi dire in quanto convinti che solo con le elezioni delle novità per le pensioni reali si potrebbero ottenere.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Sono arrivate nuove conferme sulle ultime e ultimissime notizie secondo cui il presidente del Consiglio ha scelto di seguire la linea di arrivare al termine della legislatura senza tenere conto del risultato del voto costituzionale d'autunno con inevitabili ripercussioni per le novità sulle pensioni. A suo dire ci sono senatori che stanno difendendo le loro poltrone e non si è tirato indietro dal distribuire fendenti nei confronti dell'opposizione interna alla maggioranza, peraltro più convinta a intervenire sulle novità per le pensioni.

Ci sono due indicazioni importanti da tenere in considerazione per capire quale direzione imboccheranno le novità per le pensioni ed entrambe arrivano dal presidente del Consiglio. La prima riguarda l'appuntamento con le urne che, a detta del premier, sarà solo nel 2018, indipendentemente dal voto costituzionale d'autunno. Anche se fonti della maggioranza danno una lettura meno immediata delle sue parole spiegando che il capo dell'esecutivo intendeva dire che si voterà nel 2018 perché assolutamente convinto che il sì passerà. In caso di vittoria la linea non cambierebbe. Di conseguenza sul versante delle pensioni sembra destinata a prevalere la linea di Palazzo Chigi, senza la spinta riformistica che arriva da altre forze politiche e dalla stessa opposizione interna del Partito democratico.

Poi c'è la stessa posizione sulle novità per le pensioni, espressa pubblicamente dal presidente del Consiglio a ridosso di ferragosto, centrata sulle necessità di aumentare le minime. Lo slogan è molto semplice: "Dobbiamo portare aiuto a chi non ce la fa" poiché gli assegni sociali sono troppo bassi e lo scalino troppo grosso. E se il problema è quello di trovare il modo di sostenere finanziariamente questa misura, il premier argomenta genericamente come sia necessario aumentare l'extra budget. Sebbene le pensioni non rappresentino una sua personale priorità politica, si rende conto come si tratta di uno snodo decisivo per guadagnare consenso alle competizioni elettorali.

Tuttavia non rivela e non spiega come intende farlo, ma una prima tappa è rappresentata dall'incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con il capo dello Stato francese Francois Hollande, a cui seguirà a fine mese un vertice più ristretto con la stessa Merkel a Maranello, il centro emiliano che ospita il quartier generale della Ferrari. In ogni caso, sono due le ipotesi sul tavolo per dare più soldi alle pensioni basse: rafforzare la quattordicesima a coloro che già la incassano (le pensioni fino a 750 euro al mese) o ampliare la platea comprendendo gli assegni fino a 1.250 euro (si passerebbe da 1,2 a 2,5 milioni di beneficiari).

Due opzioni che, a loro volta, potrebbero essere archiviate se si scegliesse di estendere la no tax area oggi riconosciuta fino a circa 8.000 euro per gli over 75 e circa 7.500 per gli altri pensionati. Solo questa operazione potrebbe costare fino a 900 milioni di euro. Pensioni basse a parte, l'esecutivo scommette sulle mini pensioni per consentire l'uscita un po' prima rispetto a quanto è adesso possibile. La platea dei beneficiari delle misure su cui sta lavorando Palazzo Chigi è stata indicata in 150.000 lavoratori l'anno: nel primo anno si si cumulano i primi tre anni che hanno accesso alle mini pensioni, per cui sarebbero 350.000, 130.000 l'anno successivo e 180.000 nel 2020.

Da questi potenziali beneficiari bisognerà togliere quelli che beneficeranno delle altre forme di uscita un po' prima: unione dei contributi versati in più casse previdenziali, lavoratori che hanno iniziato l'attività in giovane età, coloro che esercitano impieghi faticosi o prevalentemente in orari notturni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il