BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 dopo no dimissioni referendum M5S rilancia

Nuovo duro attacco al premier dal M5S dopo annuncio dietrofront dimissioni in caso di sconfitta al referendum d’autunno: effetti novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:20): E proprio alle urne si sarebbe giocata per il Movimento 5 Stelle (e non solo) una partita importante sul tema delle novità per le pensioni sul quale, comunque, sia a livello locale che nazionale il M5S continua a spingere e ora ancor di più come rivelano le ultime notizie e ultimissime con richieste sia isitutizionali ufficiali che di confronto e contatto con i Gruppi Online impegnati per le novità sulle pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:10): Se il tema delle novità per le pensioni è stato già un terreno di forte scontro tra maggioranza e M5S lo è ancora di più dopo che tra le ultime notizie e ultimissime è arrivata la decisione ufficiale che anche in di vittoria del no al referendum non si andrà alle urne subito.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Come prevedibile, l'opposizione politica sta lanciando duri anatemi contro il ripensamento del presidente del Consiglio di slegare il risultato del voto costituzionale d'autunno con il proseguimento della sua esperienza a Palazzo Chigi. Come sottolineato dal Movimento 5 Stelle e riportato dalle  ultime e ultimissime notizie, le conseguenze sono anche sulle novità per le pensioni

Un nuovo duro attacco da parte del Movimento 5 Stelle al premier dopo l’annuncio del dietrofront sulle sue dimissioni in caso di sconfitta al prossimo referendum costituzionale d’autunno: le ultime notizie riconfermano questa posizione del presidente del Consiglio che, come spiegano alcune fonti, sembra aver seguito i consigli dell’opposizione interna secondo cui sarebbe stato sbagliato decidere, appunto in caso di sconfitta, di lasciare la politica perché il voto in programma in autunno non rappresenta un voto di gradimento o meno nei confronti dell’esecutivo ma nei confronti di una legge elettorale da modificare. Ma si tratta di parole che non hanno tardato a scatenare polemiche e critiche da parte di quel M5S che parla di chiaro dietrofront dettato proprio dal timore della sconfitta ma che potrebbe ben rappresentare, come affermato dallo stesso leader del Movimento, un motivo per attaccare l’esecutivo in ogni successiva mossa.

Secondo il deputato Toninelli del M5S, l'annuncio del premier del dietrofront sulle sue eventuali dimissioni rappresenta solo la volontà di restare al potere e considerando che i sondaggi non sembrano favorirlo l'unica soluzione per continuare a mantenere il suo ruolo è stato il dietrofront sulle dimissioni. La decisione del premier rappresenta una mancanza di coerenza, a detta di molti, in cui non si sperava considerando che tutti coloro che chiedono da sempre novità per le pensioni attendevano il no al referendum per poter anticipare le elezioni che avrebbero rappresentato un’ottima occasione di rilancio proprio sulle novità per le pensioni, perché considerando che si tratta di una questione che sta particolarmente a cuore ai cittadini, sarebbe stato il tema su cui si sarebbe puntato per conquistare consensi, elettori e voti.

Ma dopo l’annuncio del premier di elezioni comunque nel 2018 questa possibilità sembra ora svanire e rimandare ancora tutto, soprattutto alla luce delle attuali scarse disponibilità economiche da impiegare per le pensioni stesse per cui si potrà fare ben poco e su cui regna ancora grande incertezza e divisione all’interno dello stesso esecutivo, tra chi ritiene si possano realizzare solo uscita prima con la mini pensione e cumulo gratis dei contributi ma non novità pensioni di quota 41 e riduzione delle imposte, e chi invece punta solo sul taglio delle imposte per le pensioni e nessuna novità per mini pensione, quota 41 e cumulo gratuito, e chi, ancora, piuttosto che su novità per le pensioni ritiene debba essere prioritario innanzitutto mettere a punto misure per le imprese.

Proprio sul tema pensioni, già da tempo, è scontro forte tra la stessa maggioranza e il M5S, sempre più sostenuto dagli italiani: mentre la prima, nonostante le sopra riportate incertezze e divisioni comunque sembra intenzionata a modificare le attuali norme pensionistiche e appare al momento bloccata dalla scarsa disponibilità di somme da investire a tal fine, per cui è alle prese con determinate scelte da dover compiere, il secondo sembra avere le idee ben chiare, a partire dall’introduzione dell’assegno universale per tutti, sia per chi è rimasto senza occupazione sia per chi un impiego lo ha ma non è sufficiente per vivere dignitosamente e mantenere un’intera famiglia, per arrivare alla possibilità di uscita per tutti a 60 anni, contributo di solidarietà sui trattamenti superiori ai 5mila euro, all’abolizione totale delle ricche pensioni agli alti esponenti istituzionali, misura da cui si ricaverebbero non pochi finanziamenti, e a novità di quota 41 per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo e chi svolge occupazioni pesanti, e per cui sarebbero già disponibili circa 600 milioni di euro che permetterebbero, se si volesse davvero, di pensare a soluzioni pensionistiche per queste specifiche categorie di lavoratori anche in tempi brevi, soprattutto se dovessero arrivare le concessioni di extra budget dall’Europa, ma anche recuperando ulteriore budget da altri provvedimenti, come una reale revisione della spesa pubblica.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il