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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 necessario Governo Renzi inizi per Presidente Confidustria

Confindustria continua a ribadire la necessità di novità per le pensioni di uscita prima nonostante diversi problemi: cosa vorrebbe e obiettivi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:32): 
C'è da dire che sul tema dei metodi per le novità per le pensioni che sembrano più probabili nelle ultime notizie e ultimissime, la stessa Confidustria pare avere come diverse altre forze diversi dubbi. Se per le aziende più grandi, infatti, già vi sono dei metodi validi per la maggior parte delle imprese e dei propri dipendenti c'è difficolta ad accedere alle pensioni. E il sistema delle mini pensioni non sembra così come è il migliore, così come lascia perplessi un taglio delle imposte rivolto solo alle pensioni più basse e di una entittà che nulla cambiarebbe a livello di domanda interna e spinta ai consumi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:04): Questa volta, il Presidente di Confidustria stesso nelle ultime notzie e ultimissime ha risposto a precisa domanda che le novità per le pensioni questa volta sarebbe meglio evitare di scartarle, ma, seppur consapevole dei margini ristretti, almeno iniziare e si è parlato anche di fondi che proprio le imprese avrebbero accantonato per differenti sostegni e non utilizzati da far confluire sulle mini pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:07): Confidustria così come le diverse forze di varia natura sono ormai schierate tutte in favore delle novità per le pensioni come più volte hanno confermato nelle ultime notizie e ultimissime. Ma l'anno scorso, quando si dovette scegliere, Confidustria si schierò per il taglio delle imposte, mentre questa volta, almeno al momento, rimane della sua posizione ovvero che occorre agire anche sulle novità per le pensioni per aumentare la produttività e sbloccare l'occupazione. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:48): La linea del nuovo presidente di Confidustria è stata decisa e, in realtà, non è molto differente rispetto a quella del passato: spingere sulle novità per le pensioni per favorire l'occupazione e la produttività. Ma con una importante differenza: l'assegnazione di un ruolo prioritario e urgente, come confermato dalle ultime e ultimissime notizie.

Il dibattito sulle novità per le pensioni da inserire nella prossima Manovra è ancora aperto e decisamente vivo e restano ancora tante e diverse le ipotesi sulle novità da realizzare. Il problema è che per riuscire nell’intento di modificare effettivamente le attuali norme pensionistiche è necessario serve un budget di cui il nostro Paese, come confermano le ultime notizie, non dispone e che probabilmente non basterebbe per tutto anche nel caso in cui le trattative con l’Europa si concludessero positivamente con l’approvazione di un ulteriore extra budget. E’ vero che le novità per le pensioni, tra sistemi di uscita prima, riduzione delle imposte e aumenti dei trattamenti più bassi, si stanno rendendo sempre più necessarie ma è anche vero che probabilmente bisognerà ancora aspettare. Tra i protagonisti della discussione previdenziale che, però, nonostante ostacoli e difficoltà continua a ribadire la necessità di approvazione in breve tempo di novità per le pensioni, soprattutto di uscita prima per tutti, c’è anche Confindustria.

E questa volta, rispetto allo scorso anno quando pur favorevole alle novità per le pensioni ad un certo punto ha cambiato idea sostenendo il piano di riduzione delle imposte per tutti, imprese e famiglie, che era stato annunciato dal premier, e nuove agevolazioni per le assunzioni, sembra essere più convinta dei vantaggi che novità per le pensioni di uscita prima potrebbero portare, sia per dare nuove spinta all’occupazione, soprattutto giovanile, sia per un rilancio dell’economia in generale, risultato di una crescita della produttività che, come sappiamo, è proprio appannaggio dei più giovani.

E con particolare riferimento alle pensioni, il presidente degli industriali Boccia, intervenendo qualche giorno fa al meeting di Comunione e Liberazione di Rimini, ha spiegato la necessità di andare oltre i problemi tra le diverse generazioni che attualmente stanno creando non poche difficoltà e che lasciano di giovani di oggi sempre più ai margini. Bisognerebbe piuttosto lavorare perseguendo equità e dando quindi ai lavoratori più anziani la possibilità di godere di meritato riposo percependo quanto in un intera di vita di lavoro si è guadagnato e ai più giovani la possibilità di inserirsi stabilmente nel mondo del lavoro con la prospettiva concreta di costruzione di un futuro pensionistico che oggi non sembra esserci per tutti. E questo meccanismo di ricambio generazionale può mettersi in moto solo se si scelgono novità per le pensioni di uscita prima, da valutare ancora chiaramente in base alle disponibilità economiche tra quota 100, mini pensione per tutti, quota 41.

Proprio in virtù di questi obiettivi propedeutici alla crescita reale dell’economia del nostro Paese, le attese del presidente di Confindustria sono quelle decisioni ben ponderate sui provvedimenti prioritari da inserire nella nuova Manovra. Del resto, la stessa Confindustria, come confermato dalle ultime notizie, ha chiaramente dimostrato di voler concretamente sostenere l’approvazione di novità per le pensioni pensando di destinare gli attuali stanziamenti previsti per mobilità, e che scompariranno dal prossimo 2017, proprio alle novità per le pensioni, o meglio, contribuendo al recupero dei finanziamenti necessari per l’introduzione dei piani che permetterebbero di anticipare la pensione per tutti. Di cosa si tratta, però?

Oggi le imprese stanziano lo 0,30% del fatturato per sostenere il fondo mobilità ma considerando che dall’anno prossimo questo fondo non esisterà più, l’associazione degli industriali si dice pronta a continuare a stanziare tale percentuale (raggiungendo, secondo le stime, una somma pari a 600 milioni di euro annui) per finanziare novità per le pensioni come quota 100 o 41 e mini pensione, in modo da sostenere quel ricambio generazionale che si tradurrebbe, some sopra accennato, in nuove spinte a produttività, consumi e quindi economia in generale.

In questo suo percorso di sostegno alle novità per le pensioni, Confindustria non è sola, perché favorevoli a modifiche dell’attuale sistema pensionistico sono anche, da tempo ormai, le Coop e Confesercenti, anch'esse convinte che introdurre novità per le pensioni sia importante e quasi necessario per dare nuova spinta all'occupazione, puntando, però, come del resto ha già spiegato il presidente dell'Istituto di Previdenza, su novità strutturali e che siano universali piuttosto che su modifiche temporanee e che spesso si rivelano inutili, portando solo a sprechi di budget che dovrebbero invece essere impiegati in altro modo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il