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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Calenda, Renzi, Speranza, Zanetti, Toninelli

Le ultime posizioni e affermazioni di Speranza, Zanetti, Toninelli, Calenda su novità per le pensioni, priorità di investimenti e misure da attuare per la crescita




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:30): Diversa è ovviamente la posizione della maggioranza e anche, un pò a sorpresa di una parte ampia dell'opposizione interna che si è detta contenta della scelta di Renzi di non dimettersi come ha spiegato Speranza nelle ultime notizie e ultimissime. Una opposizione che se dapprima sembrava in una posizione molto netta intrasigente sulle novità per le pensioni da portare avanti tutte, ora sembra molto più cauta e tranne il Presidente del Comitato Ristretto per le novità per le pensioni ha evitato nell'ultimo periodo di esporsi troppo sulle novità per le pensioni da attuare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): E poi è tornata la questione delle novità per le pensioni legate all'esito del voto costituzionale. Visto che non si può fare o non si vuole fare fare nulla di davvero concreto per le novità per le pensioni secondo Toninelli e l'opposizione, vi è stato un dietrofront della maggioranza sulle dimissioni come riportato dalle ultime notizie e ultimissime. Ma così non può andare e contando sul voto per il no di chi voleva andare alle urne proprio per le novità per le pensioni, vi è un rilancio di iniziative in favore in questo senso da intraprednere subito subito da parte della stessa opposizione. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:36): Anche nel gruppo, infatti, degli esponenti e dei tecnici della maggioranza che puntano alle novità per le pensioni ci sono delle divisioni su cosa fare realmente subito. C'è chi punta come riportano le ultime notizie e ultimissime a procedere con novità per le pensioni basate solo sul taglio delle imposte mentre chi le vorrebbe affiancare alle mini pensioni. Altri che, invece, sono più propensi solo alle mini pensioni e al cumulo gratis. Rimane anche chi non dimentica quota 41 e chi ha fatto o fa occupazioni pesanti, ma anche questi punti prima apparivano più probabili, ora più a rischio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Riguardo il secondo punto vi è una vera spaccatura per le novità per le pensioni all'interno della stessa maggioranza tra chi non vorrebbe fare nulla al momento come Calenda e Zanetti preferendo adottare altre misure e piani in queste limitate condizioni ed altri che, invece, spingono almeno ad iniziare un percorso sulle novità per le pensioni sia perchè le considerano un tappo all'occupazione, ma anche come tema sociale fondamentale e assolutamente sentito dagli italiani. Ma anche tra questi vi sono ulteriori divisioni su cosa fare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Sono due gli aspetti che dalla lettura delle ultime e ultimissime notizie sulle novità per le pensioni sono oggetto di maggiore discussione. La prima è la marcia indietro rispetto alla caduta della maggioranza in caso di sconfitta al voto costituzionale. Chi sperava in questo passaggio politico per rilanciare sul tavolo delle pensioni è rimasto deluso. Il secondo è la spaccatura all'interno della maggioranza tra chi vuole e non vuole reali novità per le pensioni.

Il risultato negativo del voto costituzionale in programma a novembre avrebbe potuto rappresentare, per tanti, una occasione per rilanciare le novità per le pensioni, vista l’importanza della questione per i cittadini e la possibilità che un tale tema avrebbe dato ad un partito piuttosto che ad un altro di conquistare consensi e voti. Ma le ultime notizie, all’indomani delle recenti dichiarazioni del premier che ha chiaramente detto che le elezioni non saranno anticipate, si terranno comunque nel 2018 e che anche se vincesse il no al voto lui non si dimetterà, sembrano far cadere questa ipotesi e rappresentano un’importante smentita degli annunci di qualche mese fa, quando, invece, diceva di essere pronto a lasciare la politica in caso di sconfitta in autunno. Ha appoggiato il dietrofront del premier sulla decisione di dimettersi e lasciare la politica in caso di sconfitta al voto costituzionale di autunno il leader dell’opposizione interna Roberto Speranza che, come confermato dalle ultime notizie, sarebbe stato proprio tra coloro che hanno suggerito allo stesso premier di evitare questa uscita di scena, perché non si tratta di un voto su operato del premier e dell’esecutivo, anche se sarà giusto poi fare alcune riflessioni in base ai risultati.

Allo stesso tempo però, pur appoggiando la decisione di elezioni nel 2018 indipendentemente dall’esito del voto senza alcuna possibilità (al momento) di anticiparle, Speranza è tra coloro che chiedono modifiche alla legge elettorale e ha anche sottolineato la necessità che l’esecutivo si concentri sui grandi temi sociali, dalla sanità a indigenza a novità per le pensioni. Ma questa recente posizione di Speranza non fa che confermare il suo appoggio da sempre espresso nei confronti di modifiche alle attuali norme previdenziali nonché alle misure contenute nel documento che è stato presentato qualche settimana fa dall’opposizione interna e che prevedono novità pensioni di quota 41, uscita prima fino ad un massimo di quattro anni e senza penalità per alcune categorie di persone come disoccupati, lavoratori impiegati in attività pesanti, chi è entrato prestissimo nel mondo occupazionale, sistema ben diverso dalla mini pensione che invece l’esecutivo sta portando come unica novità pensione di uscita prima e nemmeno per tutti; aumenti delle pensioni più basse; e cumulo gratis dei contributi previdenziali.

Decisamente diversa la posizione del viceministro dell’Economia Zanetti contrario alle novità per le pensioni e che ritiene sia, invece, prioritario concentrarsi su altre misure per il rilancio dell’economia, a partire dalla necessità di scongiurare l’aumento dell’Iva, per arrivare alla riduzione dell’attuale pressione fiscale, a misure sociali per coloro che sono rimasti senza occupazione ma sono ancora ben lontani dal raggiungimento dei requisiti pensionistici attualmente richiesti; e al necessario ormai sblocco dei contratti degli statali e solo dopo aver realizzato questi provvedimenti, secondo Zanetti, ci si potrà concentrare sulle novità per le pensioni vere e proprie, sia per quanto riguarda gli aumenti dei trattamenti più bassi, sia per quanto riguarda i sistemi di uscita prima, anche se, secondo tanti, l’obiettivo di un rilancio economico, che passerebbe attraverso il rilancio dell’occupazione giovanile, non si può raggiungere senza l’approvazione di novità per le pensioni di uscita prima.

Se Speranza sostiene la decisione del premier di non dimettersi anche se l’esito del voto d’autunno dovesse essere negativo, il deputato del M5S Danilo Toninelli ha fortemente criticato questo dietrofront, pensando si tratti di una mossa pensata proprio per timore di sconfitta, per cui solo facendo un passo indietro Renzi potrebbe continuare a guidare un Paese dove proprio il M5S sta conquistando sempre maggiori consensi tra i cittadini, considerando poi che proprio la sconfitta e l’eventuale di anticipare le elezioni avrebbe rappresentato una possibilità di rilancio delle novità per le pensioni su cui lo stesso M5S ha le idee ben chiare, tra novità pensioni di quota 41 e soluzioni per chi ha iniziato a lavorare prestissimo e chi è impegnato in attività pesanti, piano di uscita prima per tutti a 60 anni, prelievo sulle pensioni più elevate e intenzione di cancellare completamente l’erogazione di ricche pensioni agli alti esponenti istituzionali.

Contrario, al momento, come tutti i tecnici dell’Economia quasi, a novità per le pensioni anche il ministro dello Sviluppo economico Calenda, secondo cui, esattamente come sostenuto anche dal collega Zanetti, sarebbe necessario prima concentrarsi sull’introduzione di misure come taglio delle imposte, nuova spinta agli investimenti, importanti per un concreto rilancio economico, secondo Calenda. E solo qualche giorno fa è tornato a ribadire la sua posizione, chiarendo che per ora le disponibilità economiche dovrebbero essere destinate innanzitutto a alle imprese per sostenere un rilancio della competitività: secondo il ministro si tratterebbe di una soluzione di investimento in una crescita e non in sostegni che magari non porterebbero alcun vantaggio e che, quindi, potrebbe portare la Comunità a concedere l'extra budget richiesto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il