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Tfa terzo ciclo 2016 nuovo l'incertezza e la confusione è massima così come concorso scuola e chiamata docenti diretta

Non solo il nuovo Tfa ordinario si fa attendere, ma ci sono già polemiche sulla chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi.




Sono tante, troppe, le incertezze che stanno caratterizzando il mondo della scuola. Tra quelle che si trascinando da maggior tempo c'è naturalmente quella relativa all'attivazione del terzo ciclo del Tfa che, stando alle intenzioni del Ministero dell'Istruzione, dovrebbe essere l'ultima. Di certo sembrano esserci solo i posti che saranno messi a disposizioni per gli aspiranti insegnanti in cerca dell'abilitazione. Sono complessivamente 16.436, di cui 11.328 comuni e 5.108 sul sostegno per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie e superiori. Volendo entrare nel dettaglio, 8.058 riguardano le superiore, 3.270 le medie. In merito ai posti sul sostegno, 392 sono destinati alla scuola dell'infanzia, 1.749 alla primaria, 1.932 alle medie e infine 1.035 alle superiori.

E a proposito del concorso scuola, per la cui partecipazione è appunto necessario aver conseguito l'abilitazione, continuano a essere oggetto di discussione le basse percentuali degli ammessi agli orali. In ordine crescente si registra questa situazione a livello nazionale: Lombardia (30,7%), Molise (32,0%), Liguria (35,7%), Calabria (37,6%), Sicilia (39,6%), Lazio (44,0%), Emilia Romagna (45,0%), Toscana (45,0%), Sardegna (48,7%), Abruzzo (51,2%), Puglia (51,4%), Piemonte (53,5%), Veneto (55,0%), Campania (56,2%), Basilicata (57,0%), Umbria (58,8%), Marche (60,2%), Friuli Venezia Giulia (78,6%). Prove scritte troppo difficili o generale impreparazione dei candidati?

Ma c'è poi la partita della mobilità, rispetto a cui sono stati diffusi gli esiti per la scuola secondaria di secondo grado, che sta causando qualche scompenso di troppo. I risultati della mobilità interprovinciale sono stati inviati agli Uffici scolastici regionali che hanno provveduto a pubblicarli. I docenti hanno ricevuto le email con la risposta rispetto alla loro richiesta. Una operazione che si è intersecata con la procedura riservata ai docenti della scuola secondaria di secondo grado di inserire sul portale Istanze on line i propri curriculum vitae, come previsto dalle nuove procedure di individuazione per competenze degli insegnanti da parte delle scuole per la copertura dei posti vacanti.

Un passaggio preliminare a quello dei dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado potranno chiamati a pubblicare gli avvisi relativi alle loro scuole. Tutto tranquillo? Solo fino a un certo punto perché Anief ricorda che le linee guida emanate dal Miu avevano chiarito come il colloquio, in presenza o via web debba servire ai docenti candidati esclusivamente per "illustrare il proprio CV e acquisire informazioni utili per scegliere tra le diverse scuole". E non avrebbe dovuto avere alcun valore "concorsuale", perché i docenti non devono dimostrare di avere competenze. Ma alcune denunce rivelano casi discutibili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il