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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 incerti eppure bonus cultura al via

Via libera al bonus cultura giovani: costerà allo Stato 290 milioni di euro. Nuovo spreco soldi al posto di novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Nonostante le continue critiche che ora arrivano anche dalla maggioranza stessa di una strategia fatta di bonus e simili non di norme organiche e durature e uno scenario più complesso e negativo come dalle ultime notizie e ultimissime sul prodotto interno lordo di fatto, in concreto, si continua con questo modo mentre rimangono al palo le novità per le pensioni e altri temi che potrebbero aiutare a sostenere l'economia realmente. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:36): Continua a far discutere anche in ottica novità per le pensioni l'attivazione del voucher di 500 euro ogni ragazzo e ragazza nati nel 1998. Secondo le ultime e ultimissime notizie sarà esteso anche agli stranieri residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno, permettendo ad oltre 570.000 giovani di godere dei benefici. Quale giovamento effettivo per l'economia e la società?

Circa 574 mila giovani che diventano entro quest'anno diventano maggiorenni potranno beneficiare del nuovo bonus cultura giovani, annunciato mesi fa dal premier e finalmente al via. Come confermano le ultime notizie, il bonus avrà un valore di 500 euro, sarà valido fino alla fine del 2017 e potrà essere utilizzato per accesso a musei, gallerie d'arte, cinema, teatri, eventi culturali. La misura avrà per lo Stato un costo di bne 290 milioni di euro, ennesima mossa dell'esecutivo che dimostra come quando si vuole i soldi per l'approvazione di alcuni provvedimenti, pur mancando, si riescono a recuperare. Sempre e per tutto ma mai per l'introduzione di novità per le pensioni. E la domanda che sempre più frequentemente ci si pone è come mai l'esecutivo decida e riesca a recuperare risorse per altre misure sempre considerate prioritarie rispetto alle novità per le pensioni? L'approvazione del bonus cultura giovani, che sarà ufficialmente in vigore a partire dal prossimo 15 settembre, per molti, rappresenta l’ennesimo spreco dell’esecutivo.

Considerando, infatti, la difficile situazione economica che il nostro Paese sta attraversando, la mancanza di budget per riuscire a realizzare provvedimenti importanti e necessari, nonché urgenti in tanti casi, per un rilancio della stessa economia, dell’occupazione, e dell’assistenza sociale per sostenere le condizioni di tanti indigenti, sarebbe stato preferibile ‘conservare’ i 290 milioni di euro anni per riuscire a creare un tesoretto magari più cospicuo da investire in altri provvedimenti prioritari, come le stesse novità per le pensioni. Ma proprio queste ultime, tra sistemi di quota 100, quota 41 e mini pensione per tutti, continuano ad essere ancora lontane dall’essere approvate, come del resto si continua a discutere di aumenti delle pensioni più basse o di cancellazione dei costi onerosi necessari oggi per la riunione dei contributi previdenziali che sono stati versati in diverse gestioni, nonostante quest’ultima misura non sia costosa, secondo diverse stime.

L’approvazione del bonus giovani dimostra, dunque, che i soldi ci sono ma talvolta sprecati, come la lunga scia di casi che nel corso di questi mesi hanno effettivamente messo in luce tantissimi sprechi, dal caso degli elevatissimi Rai, dove dirigenti e giornalisti arrivano a percepire cifre tra i 200 e i 300 mila euro lordi annui, cifre che potrebbero essere decisamene tagliate e i cui tagli potrebbero essere accumulati per essere impiegati in altri provvedimenti. Stesso discorso per quanto riguarda le ricche pensioni degli alti esponenti istituzionali che, secondo il presidente dell’Istituto di Previdenza, se fossero ricalcolati con quel sistema contributivo che oggi è imposto a tutti, permetterebbero di risparmiare ben 200 milioni di euro all’anno, il che rappresenta un ennesimo meccanismo di importante accumulo di ulteriori soldi e potrebbero essere quelli necessari per introdurre novità per le pensioni che potrebbero del tutto essere cambiate se si procedesse davvero e concretamente a lotta ad evasione fiscale e alla corruzione.

Secondo recenti stime e ultime notizie, l'evasione fiscale in Italia vale circa 540 miliardi di Pil sommerso cui aggiungere ulteriori 200 miliardi derivanti dall'economia criminale: una cifra totale di ben 740 miliardi di euro che, senza particolari spiegazioni, chiaramente permetterebbe al nostro Paese di risollevarsi ma la strada in tal senso è decisamente lunga e complessa. Ma, più facilmente, per riuscire ad avere il budget necessario si potrebbe realizzare una reale revisione della spesa pubblica, che finora è sempre stata bloccata, o si potrebbero effettivamente tagliare le spese delle Province, che nonostante siano state abolite continuano a costare oltre 100milioni di euro considerando gli impiegati che devono percepire i dovuti stipendi. E, a tal proposito, l’esecutivo ha approvato un nuovo stanziamento di 148 milioni di euro nel decreto enti locali, una nuova cifra sprecata e che avrebbe potuto, a detta di tanti, essere impiegata in maniera migliore in misure necessarie.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il