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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni tutto più complesso ancora per il terremoto

Dopo la tragedia del terremoto di questa notte diventa ancor più difficile recuperare nuovo budget per novità pensioni: la situazione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Non è facile parlare del terremoto a livello macroeconomico pensando alle centinaia di morti e feriti, ma per la ricostruzione dovranno essere stanziati diverse centinaia di milioni di euro doverosamente e per forza sperando che arrivino presto e vengano utilizzati bene. E tutto questo rende ancora tutto più difficile il quadro d'insieme già negativo di per sè sia per le novità per le pensioni che per gli altri temi soprattutto dopo le ultime notizie e ultimissime dell'andamento economico che già obbligheranno a rivedere i margini. Bisogna, comunque, sperare, soprattutto che la tragedia del terremoto non sia usata come scusante per non fare nulla o quasi sulle novità per le pensioni e per il resto. Perchè non sarebbe, comunque, la verità.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Non c'è dubbio che sono proprio le emergenze a costringere di solito le maggioranze a rimescolare le priorità dei temi da affrontare e il recente terremoto in centro Italia potrebbe portare il ripensamento di alcune scelte tra cui, in un quadro già molto delicato, potrebbe toccare anche le novità per le pensioni. Non servono le ultime e ultimissime notizie per capire come si rende indispensabile lo stanziamento di budget dedicato per consentire a questi territori colpiti dal sisma di rimettersi in piedi.

Tre forti scosse di terremoto nella notte con epicentro vicino Rieti, la prima  di magnitudo 6.0 alle 3:36, hanno raso al suolo alcuni paesini del Centro Italia, sono state avvertite dalla Toscana all’Emilia Romagna, all’Umbria, al Molise, al Lazio, alla Campania, provocando timori e paure anche in città come Roma e Napoli. In particolare, la prima scossa è avvenuta alle 3:36 con epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). Stando alle ultime notizie, sale il bilancio delle vittime e sono centinaia i dispersi. Il paese maggiormente colpito è stato Amatrice, un paese diventato ormai fantasma, che non esiste più, come ha detto il suo sindaco. La situazione è davvero tragica, paragonabile alla tragedia del terremoto che sette anni fa colpì L'Aquila. Sono centinaia le famiglie evacuate dalle proprie abitazioni e altrettante rimaste senza nulla dopo il crollo di tutto.

Secondo la Protezione Civile è decisamente presto per fare conti e dare numeri, perchè la priorità è chiaramente la salvaguardia della vita umana al momento, ma di certo la ricostruzione le zone distrutte, gli aiuti alle famiglie che in queste ore hanno iniziato a vivere un vero e proprio incubo e la garanzia di sostegni avranno decisi costi, inaspettati, per lo Stato. E in un momento di forte difficoltà economica come quella che si sta attraversando, quando i soldi non bastano per realizzare provvedimenti importanti e necessari e si attende con particolare ansia la fine delle trattative europee per la concessione di un ulteriore extra deficit, recuperare fondi per la ricostruzione dopo il tragico terremoto di questa notte sarà un impegno decisamente forte ma prioritario e che potrebbe frenare su altre misure in discussione finora, comprese le novità per le pensioni, argomento decisamente delicato proprio dal punto di vista economico.

Se, infatti, finora si è sempre lamentata una scarsa disponibilità di risorse economiche da impiegare per la realizzazione di novità per le pensioni per una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, considerando che, secondo le stime, sarebbero diversi i miliardi di euro da dover impiegare, almeno 4, 5 per quella novità di quota 41 che risolverebbe finalmente la situazione di difficoltà e penalizzazione in cui si sono ritrovate determinate categorie di persone, come coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi o chi è impegnato in attività pesanti e faticose; dai 7 ai 10 miliardi, sempre secondo le stime, servirebbero per la quota 100, al momento messa comunque da parte proprio perché troppo costosa anche se sarebbe la soluzione ideale di cambiamento delle attuali norme pensionistiche secondo tanti; mentre fino ad un miliardo, un miliardo e mezzo di euro l’esecutivo si è detto disposto a stanziare per la novità pensione basata sulla mini pensione ma limitata e non per tutti, valida, infatti, solo per i nati tra il 1951 e il 1953, un sistema che non è mai piaciuto ai più sin dalla sua presentazione e che lo stesso presidente dell’Istituto di Previdenza ha considerato inutile e poco efficace, esattamente come il part time che non ha sortito i risultati sperati ma ha rappresentato solo uno spreco di soldi.

Se, quindi, si premeva per riuscire a recuperare un nuovo budget per allargare le novità per le pensioni oltre la mini pensione, e riuscire allo stesso tempo a ridurre le imposte, probabilmente ora, alla luce delle ultime notizie, la situazione diventerà ancora più difficile perchè di fronte alla tragedia verificatasi certamente le priorità diventano altre e le urgenze che l’esecutivo si ritrova a dover affrontare, e che richiederanno certamente miliardi di euro anche se ancora da quantificare, altre ancora rispetto a quei cambiamenti sociali e pensionistici cui, però, comunque anche in parte bisognerà definire.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il