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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 riunioni Governo Renzi-Forze Sociali deludenti aspettative

Nuovi confronti in programma a settembre tra governo e forze sociali alla ricerca di soluzioni per novità per le pensioni: misure in discussione e richieste




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:08): 
Ma anche vedendo cosa potrebbe portare più beneficio tra le due novità come detto sotto, perchè non concentrare più budget ( o solo un budget unico) solo sulle novità per le pensioni di cui ne beneficierebbe, comunque, gli statali? E potrebbero effettivamente aiutare ad una ripresa che appare così stentata nelle ultime notizie e ultimissime?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:42): Anche i costi sono da non trascurare per le novità per le pensioni così come quella dello sblocco degli stipendi pubblici che nelle ultime notizie e ultimissime sembra avere per le forze sociali più priorità. E' chiaro che il massimo per entrambi non si può fare, basta vedere le stime di 4 miliardi per le prime e 7 miliardi per le secondo ( e 4 per le novità per le pensioni sono, comunque meno dei 7 miliardi che ci vorrebbero). 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:40): E tra le contraddizioni che dapprima saltano subito all'occhio è come le novità per le pensioni potrebbero davvero aiutare la ripresa economica sbloccando una situazione che interessa milioni di famiglie e persone non solo gli anziani o i pensionandi ma anche gli stessi giovani in cerca di occupazione e favorirebbe anche la pubblica amministrazione con nuove assunzioni. Non che il rinnovo dei dipendenti pubblici non sia importante, ma non sarebbe così significativo in questo contesto di ultime notizie e ultimissime così negative per l'economia. E poi vi è il capitolo costi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Tra l'altro alcune forze sociali sembrano quasi, come riportano alcune ultime notizie e ultimissime di diversi commentatori, puntare più sul rinnovo dei contratti degli statali che quelle delle novità per le pensioni e, quindi, appare come ipotizzabile un accordo che permetta lo sblocco degli stipendi e delle condizioni contrattuali del pubblico impiego che al momento non sono state ancora inserite nei budget, a sfavore delle novità per le pensioni o almeno di alcune di esse. E come vedremo le contraddizioni non mancano.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:12): Anche l'idea dello sciopero generale non è più così sicura per le novità per le pensioni. Vi era già una data prevista ovvero il 23 settembre, ma al momento non se ne parla più nelle ultime notizie e ultimissime. Anzi, alcuni esponenti importanti parlano di come le mini pensioni siano accettabili e addirittura sembra che le accetterebbero così come sono state finora spiegate senza nessun miglioramento. E la delusione, al momento, è palpabile da parte dei milioni di cittadini che aspettano delle vere novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Se non c'è unità sulle novità per le pensioni da intraprendere all'interno dello stesso Governo Renzi non pare che vi sia neppure tra le forze sociali come da ultime notizie e ultimissime. E da una unità di intenti da cui si era partiti, ora alcune sembrano appoggiare le mini pensioni, altre il taglio delle imposte per le pensioni più basse, mentre poche, ad esempio, sembrano decise a riprendere quota 100 oppure la stessa quota 41 o similari.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Il tavolo del nuovo confronto sulle novità per le pensioni tra forze sociali e la maggioranza è stato già apparecchiato e le ultime e ultimissime notizie riferiscono come i ragionamenti non saranno solo sul budget da stanziare, ma anche sugli interventi prioritari tra unione dei periodi in gestioni diverse, lavoratori che svolgono attività faticose e coloro che hanno iniziato l'attività da giovani, agevolazioni fiscali.

Dopo i primi confronti tenutisi prima dell’estate, governo e forze sociali si preparano a nuove riunioni alla ricerca di soluzioni occupazionali e novità per le pensioni. L’obiettivo è quello di modificare il sistema di uscita prima basato sulla mini pensione definendo detrazioni reali per coloro che percepiscono trattamenti più bassi. Le forze sociali non si sono mai dimostrate particolarmente favorevoli a questa novità per le pensioni, considerandola poco efficace visto che sarebbe destinata solo a determinate persone escludendone la maggior parte, quando invece le modifiche dei requisiti per il pensionamento dovrebbero interessare tutti e le richieste delle stesse forze sociali premono e rilanciano anche su quella quota 41 che rappresenterebbe finalmente una soluzione per chi ha iniziato a lavorare giovanissimo o per chi è impegnato in occupazioni pesanti. Ciò che serve, secondo le forze sociali, è la cancellazione delle ingiustizie sociali create dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche e la mini pensione, limitata, non contribuisce al raggiungimento di questo traguardo.

Fatta, infatti, eccezione delle persone coinvolte, cioè i nati tra il 1951 e il 1953, tutti gli altri lavoratori per andare in pensione dovrebbero comunque raggiungere l’attuale soglia anagrafica fissata per lasciare la propria occupazione, il che per molti appare impossibile. E per risolvere queste differenze le forze sociali chiedono novità per le pensioni che contribuiscano alla crescita, volgendo lo sguardo alle categorie di lavoratori che sono particolarmente in difficoltà, e che puntino ad un turn over che sia capace di far ripartire il mercato del lavoro. Nonostante, infatti, le novità per l’occupazione approvate dal governo, la disoccupazione giovanile è ancora alta, come riportato dai recenti dati, ed è chiaro che è necessario intervenire in tal senso, così come importanti sarebbe ripensare ad un aumento delle pensioni più basse, per riuscire a garantire una vita dignitosa a tutti i lavoratori anche al termine della loro vita lavorativa e si tratta di una necessità accertata dal fatto che attualmente milioni di pensionati italiani vivono con meno di mille euro al mese e circa due milioni anche con circa 500 euro al mese, cifra che come ben immaginabile non permette di soddisfare tutti i bisogni necessari.

Proprio per riuscire a cercare compromessi tra richieste delle stesse forze sociali e possibilità e per rivedere questo meccanismo, la cui formula della restituzione ventennale dell’anticipo che verrebbe erogato per l’uscita prima non convince affatto, tra qualche settimana riprenderanno i confronti tra maggioranza e forze sociali. Il 6 e 7 settembre sono già in programma le prossime riunione tecniche, cui seguirà quella fissata il 12 e in queste occasioni si potranno capire i veri orientamenti del governo stesso, considerando che si tratta di riunioni che si svolgeranno ormai a ridosso dell’avvio delle discussioni vere e proprie sulle misure che dovranno essere inserite nella prossima Manovra per cui bisognerà definire una volta per tutte anche eventuali novità per le pensioni concrete.

Ma lo stesso governo appare particolarmente diviso sul da farsi: mentre, infatti, i tecnici dell’Economia ritengono che la priorità debbano essere misure per lo sviluppo delle imprese, a partire da nuove spinte agli investimenti; riduzione delle imposte; e necessario ormai sblocco dei contratti del pubblico impiego, Dicastero dell’Occupazione e consigliere economico di Palazzo Chigi danno la priorità alle novità per le pensioni che, contestualmente alla necessità di rilancio dell’economia, rappresentano la soluzione migliore sia per modificare le attuali norme pensionistiche sia per sostenere il lavoro, considerando che, come più volte spiegato, permettere di andare in pensione prima ai lavoratori più anziani lascerebbe liberi posti di lavoro in cui impiegare i più giovani che oggi magari sono senza occupazione, il che si tradurrebbe in un ricambio generazionale che darebbe spinta a produttività, consumi e, quindi, economia in generale. E sia Ministero dell’Occupazione che conigliere economico, nonostante quest’ultimo punti ad ulteriori novità per le pensioni, sono d’accordo sul sistema basato sulla mini pensione, al momento il più fattibile da un punto di vista di disponibilità economiche, anche se meriterebbe di essere migliorato.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il