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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Codogno, Santini, Merkel

Le ultime posizioni e affermazioni di Santini, Merkel, Codogno su andamento economia, necessità di ripresa e misure ed eventuali novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:01) 
E' sempre più urgente, invece, uno sblocco e una ripartenza decisa e profonda tra i temi da affrontare, mentre sembra che Renzi e la sua maggioranza siano in una fase di stallo che non può essere spiegata solo con le recenti difficoltà interne ed internazionali. Perchè non affrontare le novità per le pensioni? Perchè non attuare le novità della pubblica amministrazione? E quelle del Dl Concorrenze? E il riordino delle detrazioni, esenzioni? Sono temi che si attendono non solo da anni, ma che dopo essere ritornati in auge nelle ultime notizie e ultimissime all'inizio di questa maggioranza sembrano essere spariti o quasi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01) E sempre internamente non vi sono solo le novità per le pensioni negative, ma in generale si riprende a parlare di una maggioranza ferma che ha perso la forza per le novità e i cambiamenti necessari su più temi e quando anche li fa, come quello del codice degli appalti, solo per restare nelle ultime notizie  e ultimssime, codice fondamentale per la ripresa economica, non ne da attuazione ed è pure ricco di errori. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): E poi vi è il fronte interno, in cui nonostante la contrarietà di alcuni esponenti c'è chi punta a cercare con l'extra budget di accontentare tutti da chi vuole le novità per le pensioni al rinnovo dei contratti degli statali. Ma sono gli stessi numeri delle ultime notizie e ultimissime anche sull'extra budget che si potrebbe ottenere che mostrano chiaramente che occorrerà fare delle scelte perchè già i budget sono ristretti anche se si dovesse decidere di fare singole scelte. Farle tutte sarebbe impossibile. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Quella delle novità per le pensioni è una partita a due tra l'Italia e l'Europa perché da una parte ci sono le ultime e ultimissime notizie su un Prodotto interno lordo che da queste parti cresce poco o comunque in maniera insufficiente per consentire di stanziare un budget adeguato sulla previdenza, dall'altra ci sono i budget comunitari che a questo punto sono vitali in ottica extra budget.

La questione previdenziale in Italia sta diventando un vero e proprio caso al vaglio anche dell’Europa e molto, infatti, di quanto si potrebbe fare in merito dipende proprio da quest’ultima: in base alla decisione di concedere, o meno, l’extra budget richiesto dal premier si potranno mettere a punto ulteriori novità per le pensioni insieme a quel sistema di uscita prima basato sulla mini pensione che l’esecutivo sta portando avanti ma che continua a non piacere perché limitato e poco conveniente, considerando il piano di restituzione ventennale previsto per l’anticipo che si riceverebbe per lasciare il lavoro prima, le detrazioni per chi è svantaggiato non ancora definite e la ristretta platea di beneficiari del piano stesso, vale a dire i nati tra il 1951 e il 1953. Ma le risorse disponibili permettono di orientarsi solo su questo sistema, per cui i 500 milioni stanziati, nemmeno tanti, potrebbero salire, come reso noto dal Dicastero dell’Occupazione, ad un miliardo, massimo un miliardo e mezzo, decisamente meno rispetto a quei 4, 5 miliardi di euro che servirebbero per far davvero qualcosa di importante, come la quota 41, e ai 7, 10 miliardi che invece si dice servano per l’introduzione della quota, per ora messa da parte dall’esecutivo proprio perché troppo costosa.

A rendere più complicata la situazione, secondo Giorgio Santini, ci sarebbe l’ultima registrata frenata del Pil che determinerà minori risorse economiche da impiegare per la prossima Manovra e per novità per le pensioni, considerando anche la necessità di rinnovo dei contratti per i dipendenti statali. Ma, sempre secondo Santini, maggiori risorse per scongiurare l'aumento dell'Iva, mettere in atto misure per la crescita e per novità per le pensioni potrebbero derivare dalla richiesta del premier di mantenere il deficit-Pil al 2,4%. Ma anche la posizione di contrarietà della cancelliera tedesca Merkel nei confronti della richiesta italiana di extra budget, che servirebbe anche per la realizzazione di ulteriori novità per le pensioni di uscita prima, e di no alla richiesta arrivata dagli economisti del suo stesso Paese di nuovo aumento dell’età pensionabile, altrimenti il rischio potrebbe essere quello di far saltare la tenuta dei conti, e che, ricordiamo, solo lo scorso anno è stata abbassata a 63 anni per tutti.

Secondo gli economisti tedeschi, un aumento dell'età pensionabile potrebbe rappresentare la mossa per garantire sostenibilità finanziaria, lo stesso motivo per cui sono entrate in vigore le attuali norme pensionistiche nel nostro Paese. Pur avendo allungato l'età pensionabile per tutti ed esteso il sistema contributivo a tutti, le regole previdenziali italiani sono le uniche che riescono ad assicurare nel nostro Paese sostenibilità economica. E’ ben comprensibile, dunque, sulla questione pensioni regni ancora grande confusione, che potrebbe aumentare visto che l’attività della maggioranza sembra bloccata a causa della difficile condizione economica che in una situazione di Pil negativo non sostiene decisamente attività verso il miglioramento. E per Lorenzo Codogno, ex capo economista del Dicastero dell'Economia, la situazione del Pil potrebbe peggiorare ulteriormente con il nuovo codice degli appalti che ha bloccato già diverse gare, incidendo in maniera negativa su un settore, quello delle costruzioni, che solitamente è tra i traini dell'economia e che sostenuto sarebbe capace di portare la stessa economica a risollevarsi.

E se il Pil dovesse davvero ancora calare nella seconda metà dell’anno, tempo ipotizzato dallo stesso Codogno, la situazione di difficoltà per la definizione di novità per le pensioni, soprattutto di uscita prima, potrebbe perdurare ancora, rimandando, come si era detto tempo fa, il tutto direttamente a quel 2018 anno in cui sono in programma le prossime elezioni politiche, che potrebbero giocarsi proprio sul campo delle novità per le pensioni, e che era stato già indicato dal premier nella sua agenda di lavoro come l’anno delle pensioni dopo quello delle tasse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il