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Pensioni ultime notizie contrapposte novità con spaccatura tra sindacati per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Non solo il budget da stanziare, da dove cominciare è l'altro tema caldo della partita delle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:12): Per alcuni sindacati, infatti, le novità per le pensioni che sembrano propensi ad accettare dalle ultime notizie e ultimissime ci sono perfino le mini pensioni che tutti sono state criticate. Altri accetterebbero come novità per le pensioni il taglio delle imposte per quelle più basse. Entrambe scelte criticabili, mentre non si parla quasi più delle novità epr le pensioni davvero importanti e significative come quota 100 o quota 41.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Tanti sono i temi come abbiamo visto sui quali si dovrà stabilire le priorità, ma a quanto sembra c'è una divisione di intenti tra gli stessi sindacati su qualir novità per le pensioni cercare di ottenere e sulle quali spingere con posizioni che paiono iniziare ad essre diverse tra le varie dalle ultime notizie e ultimissime dopo che si era partiti con un piano comune.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Sul tavolo della novità per le pensioni tra sindati e maggioranza è tutto pronto. Stando alle ultime e ultimissime notizie, oltre al budget, le forze sociali e pensionati vogliono vederci chiaro anche sul cumolo gratuito, sulla posizione di chi svolge attività faticose, su chi ha iniziato l'attività da giovane, sull'impatto del contributivo sui giovani, sull'aumento  per gli assegni più bassi, sulla separazione tra previdenza e assistenza, sulle mini pensioni. Insomma, c'è da stilare un ordine di priorità.

Per far fronte al pacchetto sulle novità per le pensioni pensioni, la dote di un miliardo e mezzo di euro che potrebbe essere messa sul tavolo da Palazzo Chigi non basta. A questo capitolo, nella prossima legge di bilancio bisogna dedicare almeno due miliardi di euro, meglio ancora fra i due e i tre. Due miliardi e mezzo sarebbe una cifra realistica, considerando le dichiarazioni fatte dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e dallo stesso presidente del Consiglio sulla necessità di trovare maggiori risorse. Si tratta della posizione dei sindacati, secondo cui le misure prospettate rappresentano una piattaforma di discussione ma sulla quantificazione del budget c'è ancora molto da aggiustare.

Da dove cominciare è l'altro tema caldo della partita previdenziale, anche all'interno della stessa maggioranza a Palazzo Chigi dove non c'è una linea prevalente. La Cgil punta a partire dai giovani e da chi in pensione ci deve ancora andare. Non a caso, secondo il segretario generale della Cgil bisogna intervenire a sostegno di coloro che svolgono lavori prevalentemente faticosi o che hanno cominciato da ragazzi, ma bisogna anche correggere le leggi sbagliate che impediscono l'unione dei contributi versati in più casse previdenziali. L'idea di dover accendere una sorta di mutuo per poter andare in pensione un po' prima continua poi a non convincere i sindacati. Se per il numero uno della Cgil il sistema delle mini pensioni progettato dal governo si tradurrà in un vero e proprio flop, per il segretario generale della Fiom, si tratta invece di "un'offesa e una presa in giro alle persone che per tanti anni hanno pagato i contributi".

Diversa la valutazione della Uil. Anche se le mini pensioni non si possono definire una formula riconducibile alla minor rigidità più generale di accesso alla pensione, secondo il segretario confederale è uno strumento per andare incontro ad alcune esigenze dei lavoratori, specialmente dei disoccupati di lungo corso, degli invalidi e di chi svolge lavori faticosi, categorie per le quali l'intervento di Palazzo Chigi "deve coprire il rimborso della rata". Per poter fare valutazioni serie e di merito, la Cisl rimanda invece a settembre quando con la ripresa del confronto con l'esecutivo anche sulle materie delle politiche attive e del lavoro, sarà possibile verificare la quantità di risorse necessarie.

Sulla questione è da sempre vigile anche il presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei deputati che argomenta come la maggioranza può fare un intervento significativo senza mettere nuove risorse: riguarda l'ottava salvaguardia di chi è senza lavoro e senza pensione. Sono 172.000 i lavoratori in questa condizione, circa 130.000 quelli già salvaguardati. A suo dire sarebbe un successo anche per l'esecutivo e a costo zero, perché il budget è stato già stanziato e coperto. Il prossimo faccia a faccia tra esecutivo e sindacati è il 12 settembre 2016, preceduto dalle riunioni tecniche del 6 e 7 settembre. In ogni caso non sarà scritta la parola definitiva sulla vicenda.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il