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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 ribadito e preferito taglio imposte da Morando, Padoan, Pinotti, Renzi

I tecnici dell’Economia insieme al ministro della Difesa confermano piano di taglio delle imposte ma così come per novità pensioni bisogna recuperare soldi: cosa fare e progetti di lavoro




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Ma tale strategia per le novità per le pensioni sembra davvero al momento lontana dalle ultime notizie e ultimissime, seppure c'è stata una ammissione da parte di diverse autorità ed esponenti e non più sullo di studiosi ed esperti di novità epr le pensioni che le pensioni stesse così come sono attualmente stanno creando un tappo all'occupazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): Ben diversi sarebbero, invece, gli effetti sui consumi e la domanda interna con delle novità per le pensioni reali e profonde che permeterebbero da una parte nuove assunzioni sopratutto di giovani che si troverebbero con una remunerazione da spendere e più fiducia, la stessa fiducia che avrebbero i nuovi pensionati. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:02): Dall'altra parte se il taglio delle imposte come novità per le pensioni venisse accompagnata con le mini pensioni perderebbe ancorta di più il suo valore, già basso, in quanto il budget ad essa destinato dalle ultime notizie e ultimissime(già basso, lo sarebbe ancora di più dividendolo per tanti aventi diritti che si ritroverebbero con qualche decina di euro in più se va bene a testa senza nessun miglioramento reale nè per loro stessi nè per la domanda e i consumi interni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:17): Il taglio delle imposte come novità per le pensioni difficilmente potrebbe essere l'unica nonostante le critiche sulle mini pensioni anche se alcune ultime notizie e ultimissime la vorrebbero come la sola novità per le pensioni da alcuni esponenti. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:36): E' interessante notare, infatti, come il taglio delle imposte per le novità per le pensioni sia non solo stato illustrato dal Ministro Pinotti che non centra nulla con il tema, ma è stato ribadito più volte anche nelle ultime notizie e ultimissime da Renzi quando ha parlato direttamente di pensioni durante l'ultimo periodo. Una prima volta aveva anche parlato dello scalone troppo alto da sistemare tra le novità per le pensioni, ma poi si è concentrato sempre sul taglio delle imposte che, però, non sarebbe privo di contraddizioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Il taglio delle imposte sembra essere una delle vie preferenziali per il Tesoro sia per le novità per le pensioni che in linea generale per le aziende come confermano le ultime notizie e ultimissime. All'inizio il vero obiettivo era un taglio delle imposte per tutti, ma visti i margini stretti, si punta a completare quanto già iniziato l'anno scorsa e cercare al massimo di continuare a diminuire il cuneo sull'occupazione, magari non da subito ma con una normativa attiva dall'anno prossimo. Certo, una decisione simile potrebbe far slittare anche le novità per le pensioni a livello di imposte, dove non tutti sono d'accordo nello stesso Dicastero, anche se il fatto che un Ministro come la Pinotti sembra convinta che si faccia, significa che in Consiglio dei Ministri la pressione è forte.

Prorogata l’abolizione di Equitalia che il premier aveva detto sarebbe scomparsa entro il 2018; novità per le pensioni ancora bloccate, a causa della mancanza di risorse economiche certo ma anche per la reale mancanza di volontà politica che se ci fosse davvero saprebbe dove recuperare i soldi necessari; e decisa confusione sul piano di taglio delle imposte. Stando alle ultime notizie, infatti, dopo settimane di discussioni in merito a questa misura, sarebbe calato il silenzio e negli ultimissimi giorni il piano di riduzione delle imposte sarebbe diventato decisamente incerto. Almeno secondo le voci, perché i tecnici dell’Economia hanno confermato che sarà attuato, a partire dal viceministro Morando che, pur sostenendo che la crescita economica italiana è a livelli bassissimi, ha parlato di piano di taglio delle imposte per un valore di 20 miliardi fino al 2018. Morando ha confermato che dal prossimo anno l'Ires per le imprese sarà ridotta di 3,5 punti e che le risorse per realizzare questo taglio sono già disponibili, quindi si procederà, esattamente come detto, alla riduzione dell'Irpef che sarà attuata in base agli scaglioni e da cui, però, dovrebbero rimanere fuori quarto e quinto scaglione di coloro che guadagnano di più. Almeno in una fase iniziale. Per quanto riguarda poi l'Iva, il progetto è di congelarla fino al 2019.

Morando conferma questi piani al vaglio, però, ancora dell’esecutivo, come auspicio, partendo dal presupposto che in alcuni casi, fatta eccezione per il taglio dell’Ires, bisogna capire dove recuperare i fondi necessari. Sulla stessa scia di Morando si collocano ministro dell’Economia Padoan, che da tempo parla della riduzione delle imposte come priorità dell’esecutivo soprattutto rispetto a quelle novità per le pensioni per cui lui si è sempre detto contrario, e il sottosegretario Baretta, che in questi ultimi tempi si è particolarmente concentrato su taglio delle imposte, mettendo da parte quelle novità per le pensioni che lui ha sempre rilanciato, senza dimenticare che, insieme al presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Motecitorio, è fautore del piano di uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino ad un massimo dell’8% in questi ultimissimi giorni tornato prepotentemente in discussione per la petizione lanciata dallo stesso presidente del Comitato.

Ai tecnici dell’Economia, nei giorni scorsi si è affiancata anche il ministro della Difesa Pinotti che aveva parlato dando quasi come certo il taglio delle imposte per tutti compresi pensionati, per cui un taglio delle imposte porterebbe automaticamente ad un aumento del valore del loro assegno pensionistico mensile. E proprio riprendendo questa idea, Morando stesso ha spiegato che senza un taglio delle imposte sarebbe impossibile procedere con altri interventi, perché il Pil non crescerebbe e non ci sarebbero opportunità di lavorare neppure sul sociale. La necessità, secondo il viceministro, sarebbe quella di abbassare la pressione fiscale, consapevolmente altissima nel nostro Paese, per evitare che le persone sprofondino nella povertà, dando loro possibilità di vivere una vita dignitosi e soldi abbastanza da poter dare nuova spinta ai consumi che a loro volta contribuirebbero a far tornare a girare l’economia in generale.

Ma il problema resta questo del recupero delle risorse per coprire il mancato gettito che deriverebbe dal taglio dei tributi e di capire se possano esserci ancora margini di trattative per ottenere dalla Comunità ulteriori soldi da investire, anche se dopo la concessione dei miliardi per il salvataggio e le coperture degli istituti bancari in Italia, sembra piuttosto difficile che si possano avere altri soldi. Con la concessione dei fondi per le banche, ogni altra trattativa si bloccherebbe e anche quei 15 miliardi ulteriori che il premier avrebbe chiesto, nel corso dell’ultimo vertice Ue, sono stati chiaramente negati, con la Germania in prima fila contraria.

Ed ecco che con questa richiesta respinta, è chiaro come il quadro di progetti di cambiamento al vaglio dell’esecutivo diventi sempre più complesso e come le novità per le pensioni, soprattutto in riferimento alle novità per le pensioni di quota 100 e alle novità per le pensioni di quota 41, lasciando invece aperti spiragli al sistema di mini pensione che comunque l’esecutivo sta portando avanti, rischiano ormai quasi certamente di essere ancora rimandate. Ma c’è curiosità e incertezza allo stesso tempo sulle tempistiche, perché molto dipenderà dall’esito del referendum costituzionale in programma ad ottobre, con le conseguenze che un’eventuale vittoria del sì o del no potrebbero portare e che chiaramente coinvolgerebbero innanzitutto proprio le novità per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il