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Terremoto Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria secondo giorno oggi giovedì. Aggiornamenti in tempo reale in diretta

Sono oltre 200 le repliche, alcune delle quali forti, che hanno seguito il terremoto di ieri. Ecco cosa sta succedendo.




L'attenzione è sempre puntata sugli aggiornamenti in tempo reale sul post terremoto nel centro Italia. Per seguire la diretta e capire cosa succede abbiamo creato questa pagina, in cui stiamo raccontando come queste sono ancora ore delicate. Sono infatti oltre 200 le repliche, alcune delle quali forti, che hanno seguito il terremoto di ieri. La situazione è in piena evoluzione, dicono dalla Sala Sismica gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e al momento è impossibile prevedere come la situazione potrà evolversi. Le scosse più violente, di magnitudo pari o superiore a 3, sono avvenute nelle prime tre ore dal terremoto principale.

La terra ha tremato più forte nella zona di Norcia (Perugia), prima con una scossa magnitudo di 5.4 avvenuta alle 4.33, preceduta appena un minuto prima, alle 4.32, da una scossa di magnitudo 5.1. Nella notte e nelle prime ore del mattino si sono registrati anche cinque terremoti di magnitudo superiore a 4. In ogni caso, l'Italia non è sola ad affrontare il terremoto che ha lasciato vittime e macerie, l'Unione europea si è già mobilitata. Sin dalla notte del sisma, Bruxelles è stata in contatto con la Protezione civile. "Siamo, come sempre, solidali con la nazione italiana e siamo pronti a fornire assistenza in qualsiasi modo possiamo", ha dichiarato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

L'Alto rappresentante Federica Mogherini, che ha chiamato il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha assicurato che l'Unione europea "è pronta a mettere a disposizione tutte le risorse e gli strumenti previsti in queste circostanze". Tra questi, il Fondo di solidarietà, il meccanismo di protezione civile e i servizi offerti da Copernico, uno dei programmi satellitari europei. Il fondo può essere attivato su richiesta dell'Italia entro 12 settimane dal disastro, una volta quantificati i danni diretti. La Commissione ha 6 settimane per valutare e proporre un ammontare di aiuti che deve essere approvato da Consiglio e Parlamento europeo.

I fondi europei possono essere utilizzati esclusivamente per le operazioni d'emergenza: ripristino delle infrastrutture, assistenza agli sfollati, protezione del patrimonio culturale, operazioni di pulizia. Per il terremoto in Emilia (2012) l’'Italia aveva ricevuto 670,2 milioni di euro. Il meccanismo di protezione civile consente alla Commissione europea di coordinare gli aiuti provenienti dagli altri Paesi verso le zone colpite dal disastro. L'unica richiesta finora inoltrata al Centro europeo è l'accesso al Servizio di gestione delle emergenze di Copernico. Riguarda mappe satellitari.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il