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Pensioni ultime notizie senza senso novità al via come bonus giovani mentre no novità quota 100, mini pensioni, quota 41

La cifra del bonus giovani potrebbe ragionevolmente essere impiegata per intervenire più in profondità sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): La polemica è dietro l'angolo: con questa carenza di budget non sarebbe stato il caso di dirottare queste somme per finanziare le novità per le pensioni? Anche perchè le ultime notizie e ultimissime dopo tante promesse e parole, sembrano mettere un grand punto interrogativo anche sulle novità per le pensioni stesse attese ormai da anni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:26): Le ultime e ultimissime notizie indicano la data dal 15 settembre come giorno dell'arrivo del bonus cultura per i diciottenni: con 500 euro ogni ragazzo e ragazza nati nel 1998 potranno scegliere di acquistare libri, ingressi a musei, aree archeologiche e biglietti per cinema, teatri, mostre o concerti. 

Si restringe il budget sulle novità per le pensioni e le migliori prospettive stanno lentamente scivolando nella graduatoria delle priorità. Tuttavia, così come previsto dall'ultima legge di bilancio, dal 15 settembre arriva il bonus cultura a disposizione dei diciottenni: con 500 euro ogni ragazzo e ragazza nati nel 1998 potranno scegliere di acquistare libri, ingressi a musei, aree archeologiche e biglietti per cinema, teatri, mostre o concerti. Il voucher è stato esteso anche agli stranieri residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno, permettendo ad oltre 570.000 giovani di godere dei benefici. Per spendere il bonus tutti avranno tempo fino al 31 dicembre 2017.

Una cifra non da poco che, fanno notare esperti e analisti, potrebbe ragionevolmente essere impiegata per intervenire più in profondità sulle novità per le pensioni. Non è un caso che l'esecutivo sia per ora lavorando soprattutto sul versante fiscale, meno impattante sui conti pubblici anche se meno efficace sia dal punto di vista economico e sia da quello sociale. Per aumentare le risorse a vantaggio dei pensionati con gli assegni più bassi potrebbe essere allargato il bacino della no tax area, in cui oggi rientrano i pensionati under 75 e con reddito fino a 7.750 e quelli più anziani con assegni annuali non superiori a 8.000. Per Palazzo Chigi questo intervento non esclude quello relativo alle quattordicesime in quanto i destinatari coincidono solo parzialmente.

Per i pensionati con più di 64 anni che hanno un reddito inferiore a una determinata soglia, attualmente viene riconosciuto un importo aggiuntivo della pensione. Allo studio c'è l'aumento dell'importo del reddito di riferimento o l'incremento del valore delle quattordicesime. Il punto è chi sono anche altre misure in ballo e il budget è limitato. Il taglio dell'Ires per le aziende nel 2017, ad esempio, è già scritto. E anche il taglio dell’Irpef resta in ballo: Palazzo Chigi lo ha indicato a partire dal 2018 ma è già noto che, nel caso ci fossero le compatibilità di bilancio, una riduzione, almeno in parte potrebbe arrivare già il prossimo anno.

Tutto, comprese le novità per le pensioni, ovviamente dipenderà dagli ultimi dati sulla crescita nel terzo trimestre che arriveranno da Istat alla fine del prossimo mese e sui quali il governo, con la nota di aggiornamento (entro il 27 settembre) rivedrà, probabilmente al ribasso per la crescita, le stime macroeconomiche sulle quali poi incardinare la prossima manovra di politica economica. Manovra che, come noto, l'esecutivo punta a rendere corposa per dar stimolo alla crescita recuperando risorse con l'extra deficit sul livello di deficit previa trattativa con la Commissione europea.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il