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Pensioni ultime notizie e prospettive novità dividono Governo Renzi su novità mini pensioni, quota 100, quota 41

Ci sono diverse correnti di pensiero all'interno della maggioranza a Palazzo Chigi sulle novità per le pensioni.




Se le novità per le pensioni continuano a rimanere un miraggio è per le divisioni all'interno della maggioranza a Palazzo Chigi. Da una parte c'è chi spinge per introdurre veri cambiamenti nel sistema previdenziale, anche forzando la mano con Bruxelles sulla concessione dell'extra budget. Dall'altra c'è chi preferisce un approccio più soft che passa essenzialmente dalla riduzione delle imposte. Le pensioni sarebbero coinvolte sia con l'aumento delle quattordicesime per gli assegni più bassi e sia con un ulteriore piccolo allargamento della no tax area. In realtà, le ultime notizie riferiscono di una seconda spaccatura.

C'è una parte della maggioranza favorevole a intervenire direttamente sul sistema previdenziale attraverso la previsione di misure per facilitare l'uscita un po' prima rispetto a quanto adesso previsto. E c'è una seconda che spinge per facilitare le imprese dal punto di vista fiscale, degli investimenti e delle assunzioni. Il tutto mentre per far fronte al pacchetto pensioni, la dote di un miliardo e mezzo che potrebbe essere messa sul tavolo non basta. A questo capitolo, nella prossima legge bisogna dedicare almeno due miliardi, meglio ancora fra i due e i tre. Due miliardi e mezzo sarebbe una cifra realistica, considerando le affermazioni del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e dello stesso presidente del Consiglio sulla necessità di aumentare il budget.

Da dove cominciare è l'altro tema caldo della partita previdenziale. Le forze sociali e parte della maggioranza a Roma puntano a partire dai giovani e da chi in pensione ci deve ancora andare. Non a caso, secondo il segretario generale della principale organizzazione a tutela dei lavoratori bisogna intervenire a sostegno di coloro che svolgono lavori faticosi o che hanno cominciato da ragazzi, ma bisogna anche correggere le leggi sbagliate che impediscono le unioni dei trattamenti in più gestioni previdenziale. L'idea delle mini pensioni continua a suscitare dubbi e anche a Palazzo Chigi c'è chi non esclude che la misura possa rivelarsi un buco nell'acqua.

In ogni casi, tutte le valutazioni di merito sono rimandate ai prossimi 30 giorni, quando con la ripresa del confronto anche sulle materie delle politiche attive e del lavoro, sarà possibile verificare la quantità di risorse necessarie. E soprattutto saranno diradate le nubi sull'extra budget da parte di Bruxelles, sempre più vitale in ottica novità per le pensioni. Si tratta della misura che, se ottenuta, appianerebbe le divisioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il