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Pensioni ultime notizie e prospettive novità da imprese e locali che rilanciano novità mini pensioni, quota 41

Sono le amministrazioni locali e le singole imprese italiane a dimostrare un maggiore attivismo sulle novità per le pensioni.




Laddove non ci pensa lo Stato centrale a intervenire con novità per le pensioni, ci pensano le amministrazioni locali, nei limiti del budget e delle competenze, e le stesse aziende italiane a introdurre misure per migliorare la situazione previdenziale, magari in un'ottica di ricambio generazionale per rilanciare l'occupazione giovanile. L'assegno universale in Friuli Venezia Giulia, ad esempio, è una misura di sostegno al reddito che si concretizza nell'erogazione di 550 euro al mese fino a due anni ai residenti nella regione da almeno due anni e mostra un Isee inferiore ai 6.000 euro annui. Viene richiesta la volontà dei beneficiari alla sottoscrizione di un Patto d'inclusione finalizzato alla formazione e alla disponibilità a cercare un'occupazione.

C'è poi un progetto di legge in Emilia Romagna per l'introduzione di una misura simile in favore di chi si trova in condizioni di difficoltà economica. Circa 90.000 cittadini, secondo le stime, a cui corrispondere un assegno fino a 400 euro al mese. Occorre essere al di sotto di un tetto di reddito e dimostrare di essere impegnati a cerare un lavoro. Al termine dei 12 mesi di percepimento di assegno universale, ci sarà una pausa di sei mesi e poi si potrà nuovamente ricevere il contributo. L'impegno di spesa è di cerca 35 milioni di euro e si tratta di una forma di sostegno economico legato a progetti di attivazione sociale e lontano quindi da una logica assistenziale.

La Regione Piemonte permette agli over 50 di uscire un po' prima grazie a una somma, da restituire integralmente, messa a disposizione dagli istituti di credito. A livello aziendale, si segnala il nuovo accordo nell'ambito della partita che interessa i lavoratori dello stabilimento di via Bologna della Stefana. È quello siglato che coinvolge gli occupati che nei prossimi 18 mesi matureranno la pensione. Quanto definito segue a breve distanza il percorso delineato con le parti coinvolte, per garantire ai lavoratori una copertura contributiva e retributiva.

C'è poi chi compie gesti concreti come Luxottica. Il riferimento va al patto generazione siglato con la collaborazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. In buona sostanza, cento lavoratori a tre anni dalla pensione possono chiedere il dimezzamento dell'orario di impiego senza incidenza sul trattamento pensionistico, offrendo in contemporanea a cento giovani l'opportunità di lavorare a tempo indeterminato. In generale le associazioni degli industriali e dei commercianti insistono a chiedere novità per le pensioni nel segno del ricambio generazionale tra lavoratori desiderosi di ritirarsi a vita privata qualche anno prima e forze fresche in grado di rilanciare produttività e innovazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il