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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Movimento 5 Stelle e Pd si accentua lo scontro

Sempre più forte lo scontro tra Pd e M5S anche in vista del voto costituzionale d’autunno: le novità per le pensioni e le misure sociali al centro della sfida




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): E, infatti, i vari esponenti si stanno occupando delle novità per le pensioni su più livelli , almeno tre come viene sottolineato dalle ultime notizie e ultimissime:

- pensioni novità con confronti e riunioni con cittadini che stanno lottando per le novità per le pensioni.
- pensioni novità nelle Aule con richieste ufficiali e deposito normative
- pensioni novità nei Comuni dove hanno sindaci con accordi con imprese e introduzione di forme di assegno universale

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Non è solo l'assegno universale la novità per le pensioni del Movimento 5 Stelle come si è soliti comunemente pensare ma c'è una strategia delineata su cosa fare come novità per le pensioni, seppur non in tutti i suoi particolari come spiegano le ultime notizie e ultimissime, le quali, però, evidenziano come sul tema proprio delle novità per le pensioni il Movimento 5 Stelle si sta interessando anche a livello di urgenze e dell'immediatezza su differenti livelli.

Diventa sempre più forte lo scontro tra Pd e Movimento 5 Stelle ora che la sfida elettorale in vista del voto costituzionale si fa sempre più intensa e le ultime notizie confermano una condizione diversa per le due forze politiche, da una parte c’è la maggioranza che pensa a quale sia la migliore strategia per riuscire a conquistare voti e consensi in vista del voto d’autunno, dall’altra, un Movimento 5 Stelle sempre più forte tra gli italiani. Le nuove mosse del Pd sembrano piuttosto chiare: nessuna campagna elettorale per portare i cittadini a votare sì, ma piuttosto concentrarsi sui bisogni della gente, tra misure sociali, occupazionali e novità per le pensioni. Dalle ultimissime notizie, emerge la tendenza del Pd a voler puntare soprattutto su quattro precise novità per le pensioni, e cioè novità per le pensioni con mini pensione al centro dei confronti con le forze sociali per mettere a punto eventuali modifiche di questo sistema rispetto al piano inizialmente presentato; riduzione delle imposte; e novità per le pensioni di quota 41 con un cosiddetto bonus di 3 o 6 mesi per permettere a coloro che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, cioè a 14, 15 anni, coloro che svolgono occupazioni pesanti di raggiungere prima l’età pensionabile; e possibilità di cumulare gratuitamente i contributi previdenziali versati in diverse gestioni.

Insieme, dunque, alla mini pensione che in tanti continuano a ritenere per niente conveniente, nuove aperture nell’ultimo periodo si sono avute per novità per le pensioni di quota 41, cui, però, il Movimento 5 Stelle affianca anche l’introduzione dell’assegno universale per tutti. E non solo: il M5s è, infatti, tornato a rilanciare anche sulla questione delle uscite prima per le donne per cui, come lo steso Movimento ha ricordato, vi sarebbero ben circa 600 milioni di euro di fondi ancora da utilizzare, ma anche sulla richiesta di abolizione delle ricche pensioni agli alti esponenti istituzionali. Secondo il M5S, infatti, non si possono continuare a chiedere sacrifici ai cittadini comuni che hanno sempre più difficoltà nel condurre una vita dignitosa vista le privazioni e i pesanti carichi fiscali cui sono sottoposti, mentre esistono categorie di persone decisamente privilegiate che, al contrario, potrebbero permettersi sacrifici senza che questi influenzino più di tanto il loro stile di vita.

E chiede anche un contributo di solidarietà sulle assegni più alti, in maniera progressiva e graduale, partendo da coloro che percepiscono oltre 5mila euro al mese, per recuperare nuove risorse da poter impiegare per successive novità per le pensioni per tutti e per riuscire a garantire anche la pensione futura ai giovani di oggi; abbassamento dell’età pensionabile a 60 anni per tutti e divieto di cumulo. E’ chiaro, dunque, come la battaglia tra le due forze politiche si giochi sul campo delle richieste degli stessi cittadini che, una volta per tutte, hanno bisogno di risposte concrete, e qualsiasi decisione sarà presa, da Pd o M5S, certamente influenzerà tanto l’esito del voto costituzionale quanto quello di eventuale prossime elezioni.

Ed è proprio per recuperare consensi ed elettori e continuare a mantenere la guida del Paese che probabilmente il Pd cercherà di chiudere positivamente la trattativa europea per la concessione di nuovi soldi che, se fossero dell’ordine dei 15 miliardi richiesti, potrebbero essere impiegati in parte per novità per le pensioni, magari per la quota 41 per cui, secondo le stime, servirebbero 4, 5 miliardi, ma anche per la cancellazione dei costi per il cumulo dei contributi, che dovrebbe essere un’operazione del tutto gratuita, e rimarrebbero ulteriori margini, anche se molto bassi, per altri provvedimenti.


In questo caso, però, potrebbe saltare il piano di riduzione delle imposte per tutti, compresi i pensionati. Ma sono in tanti a ritenere che in confronto all’attuazione di novità per le pensioni di uscita prima, che porterebbero, come spesso ribadito, il duplice beneficio di rilanciare l’occupazione giovanile, e di conseguenza produttività ed economia in generale, e di permettere di recuperare nuove risparmi, anche se nel lungo periodo, che potrebbero essere ulteriormente impiegati o per altre novità per le pensioni per tutti o per misure sociali.   

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il