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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Palladino, Brambilla, Aart De Geus

Le ultime posizioni e affermazioni di Aart De Geus, Brambilla, Palladino su novità per le pensioni necessarie da attuare e priorità




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): E anche, comunque, nelle affemazioni raccolte si capisce come non ci sia una certa divisione sulle novità per le pensioni sia su cosa fare, sia su cosa è stato fatto. Nel rapporto degli studiosi, qui evidenziato, ad esempio, tra le ultime notizie e ultimissime, ci sono diversi luci e ombre, non è tutto negativo anche se si capisce che alcune novità per le pensioni dovranno prima o poi per la ripresa stessa essere fatte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): La constatazione del rischio che si faccia ancora nulla per le novità per le pensioni sia a livello ufficiale che di fatto adottando novità per le pensioni stesse che si sa già che non porteranno nulla ha richiamato l'attenzione di differenti esperti e studiosi nonchè degli esponenti di differenti forze che sottolineano come se queste ultime notizie e ultimissime fossero confermato sarebbe l'ennessimo tradimento.

Pochi aiuti alle famiglie, un sistema pensionistico da rivedere e che non è in grado così com'è oggi di assicurare un futuro ai giovani, troppo bassi gli investimenti in ricerca ed istruzione e un'indigenza troppo elevata per cui sarebbe necessario fare qualcosa: queste sono le ultime notizie che fotografano il nostro Paese, per l'ennesima volta, in una situazione di grave crisi, secondo il nuovo rapporto della Fondazione Bertelsmann presentato dal suo presidente Aart De Geus. Chiaro il quadro dipinto: in Italia non sarebbero a disposizione delle famiglie più in difficoltà aiuti sociali adeguati, non sussistono misure forti per combattere l’indigenza e sostenere l’inclusione sociale, troppo alte evasione fiscale e corruzione, i trattamenti previdenziali sono troppo bassi e il sistema pensionistico da rivedere perché sembra quasi sostenere l’alto tasso di disoccupazione giovanile che si registra nel Belpaese.

Ed effettivamente le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione sono decisamente negativi, confermando una disoccupazione ancora troppo elevata e la soluzione per invertire questa tendenza potrebbe arrivare proprio da quelle novità per le pensioni di uscita prima, come quota 100, quota 41, mini pensione per tutti che, sostenendo la possibilità di uscita prima per i lavoratori più anziani, contribuirebbero a liberare posti di lavoro in cui impiegare i più giovani, dando dunque vita ad un circolo di ricambio generazionale fondamentale per dare spinta alla produttività e all’intera economia.  

Aart De Geus ha giudicato positivamente alcune novità approvate come il taglio dell’Irap, le nuove misure occupazionali entrate in vigore l’anno scorso a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato e l’introduzione degli incentivi per le assunzioni stabili, ma ciò che serve è la revisione di un sistema pensionistico che non permette ai più giovani di crescere e crearsi un futuro, per cui il turn over diventa un pilastro fondamentale per la crescita. Ma resta comunque da affrontare il problema del budget ridotto per l’introduzione di novità per le pensioni, tanto che lo stesso esperto di previdenza Brambilla, in una scala di priorità, ha spiegato il budget disponibile dovrebbe essere impiegato innanzitutto per ridurre il cuneo fiscale e incentivare politiche per la crescita piuttosto che per vere e proprie novità per le pensioni, anche se, potremmo dire, si tratta di una contraddizione perché, come più volte spiegato, anche dallo stesso Brambilla in precedenti occasioni, sarebbero proprio le novità per le pensioni a poter dare quella spinta auspicata alle politiche di crescita, proprio perché rilancerebbero l’occupazione giovanile, e contemporaneamente inciderebbero positivamente su produttività ed economia in generale.

D’altro canto, lo stesso Brambilla si dice ben consapevole della necessità che le attuali norme previdenziali dovranno essere modificate prima o poi, proprio perchè bloccano l’accesso al mondo lavorativo e contribuiscono allo stallo dell’economia in generale, partendo dall’introduzione di novità per le pensioni di quota 41, che poi dovrebbero allargarsi a comprendere altre novità, a prescindere da quella mini pensione che l’esecutivo sta portando avanti , e per cui potrebbe essere utile che l’esecutivo ponga condizioni particolari che non prevedano esclusivamente il pagamento di una penalità ma per esempio dedicare parte del proprio tempo a utili lavori pubblici.

Duro attacco, invece, all'esecutivo sul nulla di fatto per le novità per le pensioni è arrivato in questi giorni da Giovanni Palladino di Scelta Civica, secondo cui la maggioranza non dovrebbe mai distaccarsi dall'ascoltare i reali bisogni della gente, come fatto da una parte della maggioranza. E bisognerebbe concentrarsi, secondo Palladino, sull'urgenza di aumentare le pensioni più basse, per risolvere le ingiustizie sociali che si stanno perpetrando ormai da troppo tempo e consentire a coloro che hanno lavorato una vita integra di continuare a vivere dignitosamente anche una volta fuori dal mondo occupazionale, soprattutto alla luce del fatto che i pensionati di oggi, potremmo dire, sono coloro che stanno contribuendo a mantenere in piedi, seppur in maniera flebile e complessa, la nostra economia, visto che, a causa della precarietà giovanile, in tantissimi casi sono costretti a mantenere ancora anche i loro figli grandi ed eventuali famiglia, in qualche caso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il