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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 fermo su tutto Governo Renzi in ritardo

Ritardi ed errori del governo Renzi non soltanto su novità per le pensioni: le scelte sbagliate e divisioni ancora all’interno dell’esecutivo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): E tutto quello che deve essere sbloccato perchè fermo non sono normative poco importanti, ma sono tutta una serie di azioni dal Dl Concorrenza alla revisione della spesa, fino alle stessa novità per le pensioni fondamentali per la ripresa. E poi abbiamo parlato degli errori che continuano a compraire nelle ultime notizie e ultimissime, come quello sugli appalti che rischia di bloccare tantissimo l'economia già molto incerta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Vi è un immobilisimo del Governo Renzi che da più parti non solo esponenti di varie forze, ma anche analisti più oggettivi stanno evidenziando ed appare evidente nelle ultime notizie e ultimissime. Non c'è più la stessa forza del fare, tanti temi sono bloccati non solo le novità per le pensioni che diventa, comunque, esemplare sia perchè ferma nonostante un argomento importante, sia perchè quando qualcosa è stato fatto o è ancora in via di definizione appare portato avanti con una strategia sbagliata, criticata un pò da tutti e con errori oggettivi. Come tutto il resto.

Il governo Renzi continua ad essere ancora molto in ritardo su tutti, o quasi, i provvedimenti annunciati e promessi e non soltanto su quelle novità per le pensioni attese ormai da oltre due anni e su cui lo stesso premier si era pronunciato ponendole, ad inizio del suo mandato, tra le priorità da affrontare, ma anche su altre misure necessarie per il rilancio della crescita, dal fondo indigenza ancora atteso, al Ddl Concorrenza, ad alcuni decreti attuativi ancora mancanti della riforma della Pubblica Amministrazione, al testo unico sul pubblico impiego, al provvedimento, che sembra però essere stato dimenticato, a sostegno della crescita delle pmi attraverso incentivi per gli investimenti di lungo termine. L'obiettivo era quello di garantire l'esenzione fiscale sui guadagni ottenuti con i Piani individuali di risparmio per indirizzare i risparmi verso l’economia reale.

Insieme ai terribili ritardi che, chiaramente, fanno venir meno la fiducia dei cittadini nei confronti di un governo che promette ma non mantiene, ci sono anche quei provvedimenti decisamente sbagliati che o hanno significato uno spreco di disponibilità economiche, come da tanti sostenuto per le misure occupazionali che hanno previsto un impiego totale di ben 24 miliardi di euro, tra incentivi alle assunzioni stabili e bonus per i lavoratori statali, non hanno portato i risultati auspicati, o non convincono ancora. E', per esempio, il caso del nuovo codice degli appalti che, come spiegato dall'ex capo economista del Tesoro Codogno, sta portando forti rallentamenti nella realizzazione delle opere pubbliche, tanto che le associazioni del settore temono che questa nuovo codice di regolazione delle gare pubbliche possa portare al blocco completo della ripresa del Paese, con un conseguente impatto decisamente negativo sul Pil. A queste situazioni che non prospettano certamente un quadro positivo si affiancano le delusioni per le promesse non mantenute sulle novità per le pensioni. Lo stesso Renzi ben due anni fa aveva detto di avere la chiara intenzione di modificare le attuali norme pensionistiche, valutando le novità di quota 100, quota 41, mini pensione per tutti, senza, però, stravolgerne l’impianto ma i passi in tal senso sono ancora fermi.

E probabilmente si rimarrà bloccati ancora per molto sulla questione, nonostante le continue richieste di modifiche e novità pensioni da parte di forze politiche, sociali e cittadini stessi, considerando che all’interno dello stesso esecutivo, ancora ora, in vista dell’avvio delle discussioni per decidere quali provvedimenti inserire nella nuova Manovra, in base chiaramente al budget disponibile per niente cospicuo, vi sono ancora forti divisioni tra chi ritiene sia prioritario mettere a punto misure di sostegno alle imprese e piano di riduzione delle imposte e chi invece punta sulle novità per le pensioni. Mentre, infatti, i tecnici dell’Economia spingono per l’approvazione in tempi brevi di incentivi e misure per lo sviluppo delle imprese, Dicastero dell’Occupazione e consigliere economico di Palazzo Chigi mirano all’approvazione di novità per le pensioni che, strettamente collegate al lavoro, permetterebbero comunque un rilancio di occupazione giovanile ed economia in generale, forse anche meglio delle specifiche scelte di incentivo alle imprese.

A questo punto verrebbe da chiedersi se la consapevolezza dei ritardi che oggettivamente ci sono e degli interventi errati realizzati, per cui si stanno pagando le conseguenze, tra cui rientra anche quel part time che in realtà non è stato per nulla positivo ponendosi solo come ennesimo inutile spreco, possa rappresentare per il governo una spinta a rimettersi in carreggiata per arrivare a chiudere importanti partite, come quella stessa sulla novità per le pensioni, in maniera definitiva e universale e in breve tempo, anche se quest’ultima condizione sarebbe difficile da confermare al momento, considerando che per l’attuazione delle novità per le pensioni richieste, insieme ad altre misure come la riduzione delle imposte da tanti considerata una priorità, servirebbe un budget di cui il governo non dispone e per cui è atteso l’esito della trattativa europea proprio la concessione dell’extra budget richiesto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il