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Pensioni ultime notizie dati novitÓ assunzioni mostrano sbagliate strategie per novitÓ mini pensioni, quota 100, quota 41

La liberalizzazione del mercato del lavoro non appare ancora sufficiente a contrastare la crisi senza un collegamento con le novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Si vuole, infatti, ancora perseguire, almeno sembra dalle ultime notizie e ultimissime, l'obiettivo principale dell'aumento dell'occupazione attraverso una serie di mosse su questo aspetto che sono state già fatte, ma aumentandone la portate. E le novità per le pensioni che probabilmente potrebbero aumentare l'occupazione a costi anche minori non vengono ancora una volta considerate

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): I dati sulle nuove assunzioni sono ancora una volta negativi con un pesante ribasso nel lungo periodo nonostante gli impulsi forniti. Gli stessi che si vorrebbero accentuare ancora una volta attualmente seguendo probabilmente, a quetso punto, una strategia non così giusta e molto più costosa delle novità per le pensioni.

Evidentemente non bastano mai i rapporti e gli studi sull'inefficacia nel medio periodo delle misure adottate dalla maggioranza a Palazzo Chigi per rilanciare l'occupazione in Italia senza la definizione di un disegno complessivo che includa anche le novità per le pensioni. I nuovi dati ufficiali dell'Istituto nazionale della previdenza sociale svelano come i contratti stabili siano in frenata mentre aumentano le assunzioni a termine La minore crescita dell'occupazione a tempo indeterminato è dovuta a incentivi ridotti rispetto allo scorso anno mentre è in aumento il ricorso ai voucher. E a quanto emerge dalle ultime notizie, c'è una parte della maggioranza che insiste a voler proseguire su questa strada.

Sul tavolo della maggioranza a Palazzo Chigi non ci sono solo le novità per le pensioni, ma anche le ipotesi di dirottare una parte sostanziosa del budget per tagliare il cuneo fiscale ovvero la previsione di una misura simile all'abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per tre anni. Fino a questo momento provvedimenti di questo tipo non hanno garantito stabilità lavorativa (si ricorda l'associazione revisione delle norme sul lavoro) a fronte di una spesa pubblica di circa 24 miliardi di euro. Le tanto invocate novità per le pensioni avrebbero richiesto un impegno economico per lo Stato significativamente più basso, tra i 5 e i 7 miliardi di euro o anche tra 1 e 3 miliardi di euro nelle ipotesi più soft, ma sempre contemplanti il ricambio tra giovani e anziani per accrescere produttività e competitività nelle aziende italiane.

I fatti riferiscono invece che nei primi sei mesi del 2016 continua a frenare il saldo positivo dei posti a tempo indeterminato. Nel primo semestre di quest'anno il saldo positivo è sceso a 74.502 unità: una frenata quasi dell'82% rispetto al saldo positivo di 411.675 nuovi posti stabili registrato nel primo semestre del 2015, anno in cui i posti fissi hanno avuto un'impennata grazie all'effetto di forti incentivi. Secondo i dati diffusi dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, nel primo semestre 2016 sono stati stipulati 845.392 contratti a tempo indeterminato, comprese le trasformazioni di rapporti a termine e di apprendistato, mentre le cessazioni di questo tipo di contratto sono state 770.890.

Ma il dato più preoccupante è che le 74.502 unità stabilizzate in più di questo semestre è molto inferiore non solo rispetto al primo semestre 2015 ma anche sul saldo dello stesso periodo del 2014, quando non agivano i super-incentivi alla stabilizzazione. Allora i posti stabili in più furono 120.981. Nel 2016 gli incentivi alle nuove assunzioni a tempo indeterminato sono stati ridimensionati: l'abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro è del 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per due anni dalla data di assunzione. La liberalizzazione del mercato del lavoro non appare ancora sufficiente a contrastare crisi e disoccupazione senza un diretto collegamento con le novità per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il