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Pensioni ultime notizie tragiche novità terremoto da non usare come ostacolo per novità mini pensioni, quota 100, quota 41

La strategia migliore per la maggioranza sarebbe quella della chiarezza sulla volontà politica sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:15): Il dramma del terremoto, così come quello degli errori delle pensioni e delle mancate novità per le pensioni con i conseguenti drammi e tragedie sull'occupazione che hanno portato a 4000 morti son due cose ben differenti su cui, però, in enrambi i casi, andando al di là della retorica delle ultime notizie e ultimissime, occorre dire la veirità e agire. E basta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Il terremoto non deve essere usato come l'ennesimo ostacolo per avere una giustificazione per l'assenza di novità per le pensioni ancora una volta come alcune ultime notizie e ultimissime sembrano far filtrare. Non centra niente, nè eticamente nè a livello finanziario come abbiamo spiegato. 

Le prospettive sulle novità per le pensioni vanno inquadrate in un contesto più ampio. Sono infatti arrivate le prime misure decise dal Consiglio dei ministri: deliberato lo stato d'emergenza con un primo stanziamento, ha annunciato il premier, di 50 milioni di euro. Gli interventi saranno coordinati dalla Protezione civile. Stabilita poi la sospensione nelle aree del sisma degli adempimenti fiscali: niente tasse. Infine, lanciato il programma Casa Italia, per mettere in piedi un sistema di prevenzione infrastrutturale che eviti per il futuro la triste conta dei morti che colpisce l'Italia dopo ogni terremoto. Si muovono anche i privati: le banche del territorio aderiscono all'appello dell'Associazione bancaria italiana per la sospensione delle rate dei mutui. E l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici invita le compagnie di assicurazione a prorogare il pagamento dei premi.

In ogni caso, il budget per la ricostruzione dovrebbero essere fuori da ogni vincolo economico poiché utilizzano per fronteggiar una lampante emergenza. Di conseguenza non possono che aumentare le perplessità rispetto alle strategie adottate dall'esecutivo sulle novità per le pensioni. Agli annunci sulla volontà di migliorare l'attuale assetto previdenziale stanno seguendo pochi fatti e come al solito la carenza di budget viene indicata come principale giustificazione per l'inerzia ovvero per l'accantonamento delle proposte più interessanti e impattanti sul sistema della pensioni. Un comportamento di questo tipo ha in passato alimentato una guerra da povere con conseguenze devastanti in termini di sociali.

La strategia migliore sarebbe quella della chiarezza sulla volontà politica in merito alle pensioni e ai grandi temi del Paese, senza nascondersi dietro le continue emergenze in generale e il terremoto dei giorni scorsi in particolare. Anche perché un'idea intelligente e proficua potrebbe essere quella di attivare una partnership pubblica e privata. Questo permetterebbe di moderare l'intervento dello Stato, secondo il sistema in uso in molti paesi europei, e concentrare il budget a disposizione (ed eventualmente l'extra budget), sui reali bisogni del Paese, novità per le pensioni su tutte. Non sarà comunque così semplice perché anche in riferimento alle sole pensioni, non tutti all'interno della maggioranza a Palazzo Chigi remano nella stessa direzione.

Accanto a chi spinge per introdurre veri cambiamenti nel sistema previdenziale, c'è chi preferisce un approccio più morbido non spingendosi oltre la riduzione delle imposte che sul versante delle pensioni si tradurrebbe in un aumento delle quattordicesime per gli assegni più bassi e con un nuovo allargamento della no tax area. E di recente è venuta fuori la spaccatura tra chi è favorevole a intervenire direttamente sulle novità per le pensioni attraverso la previsione di misure per facilitare l'uscita un po' prima rispetto a quanto adesso previsto e chi invoca agevolazioni per le imprese dal punto di vista fiscale, degli investimenti e delle assunzioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il