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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 due schieramenti Nannicini, Poletti contro Zanetti, Padoan, Calenda

La posizione dei tecnici dell’Economia su priorità esecutivo e novità per le pensioni e necessità modifiche previdenziali per Dicastero Occupazione: le diverse posizioni dell’esecutivo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): Per quanto riguarda, invece, lo schiaramento a favore delle novità per le pensioni, possiamo annoverare sicuramente Nannicini e Poletti che sembrano voler almeno iniziare una serie di novità per le pensioni nonostante gli ostacoli e le difficoltà, ma che hanno entrambi ribadito, pur non evendo posizioni completamente uguali, nelle ultime notizie e ultimissime il loro impegno perchè vi siano subito delle novità per le pensioni sulle quali entrambe le relative squadre di tecnici si stanno impegnando.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Andando ad analizzare quanto detto dai coloro che si stanno attivamente occupando delle novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime le posizioni che traspaiono sono le seguenti:

- pensioni novità per Padoan sarebbe preferibile che al momento non ci fossero, pur avendo detto in precedenti ultime notizie che è una questione da affrontare e che si può migliorare, ma non è il momento migliore ora ed è meglio fare poche cose ma bene continuando la strategia precedente.
- pensioni novità da Calenda negative, nel senso che secondo il Responsabile del Dicastero dello Sviluppo prima nostro rappresentante nella Comunità di primissimo livello, occorre procedere per punti che possano avere un ampio consenso dalla Comunità come determinati tipologie di investimenti.
- pensioni novità da Zanetti anch'esse negative per il quale sono prioritarie al momento ocupazione e sblocco stipendi dei dipendenti pubblici.

(continua...)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): La maggioranza è chiaramente divisa su cosa fare e se addirittura fare qualcosa per le novità per le pensioni dopo i margini si sono ristretti molto come confermano le ultime notizie e ultimissime. E c'è un vero e proprio schieramento pro novità per le pensioni, almeno per incominciare, e chi preferirebbe e lo ha ribadito anche ufficialmente rinviare tutto ancora una volta
 

I tecnici dell’Economia tornano ad essere comunemente contrari all’introduzione di novità per le pensioni come priorità dell’esecutivo e le ultime notizie confermano una vera e propria spaccatura all’interno della stessa maggioranza sul prossimo da farsi in vista dell’avvio delle vere e proprie discussioni sulle misure da inserire nella nuova Manovra. Tra i più critici nei confronti delle novità per le pensioni che, a suo dire, potrebbero essere rimandate c’è il ministro dello Sviluppo economico Calenda: la sua priorità sarebbe infatti quella di definire innanzitutto provvedimenti come taglio delle imposte, misure per le imprese e nuove spinte per sostenere gli investimenti. Per Calenda, come ben si è capito dalle ultime dichiarazioni di questi giorni, dovrebbero essere queste le novità cui destinare il budget al momento disponibile, perché si tratta di quelle misure necessarie per sostenere la crescita e solo in un secondo momento si potrebbero pensare quelle novità per le pensioni che, però, secondo molti sono decisamente urgenti e necessarie proprio per sostenere quella crescita economica ancora auspicata dal ministro Calenda.

Dello stesso parere del ministro Calenda è anche il viceministro dell’Economia Zanetti, da tempo ormai contrario alle novità per le pensioni, ben deciso sul fatto di dare anch’egli priorità a misure per le imprese, quindi a riduzione delle imposte, cercando innanzitutto di evitare l’aumento dell’Iva, riduzione della pressione fiscale, sblocco dei contratti del pubblico impiego, e definizione di aiuti sociali per coloro che sono rimasti senza occupazione ma non possono ancora andare in pensione. Il motivo di questa ‘classifica di priorità’ che vede le novità per le pensioni in coda è la mancanza di un budget adeguato per mettere in atto tutti i provvedimenti che si vorrebbero. Non essendoci, dunque, le disponibilità economiche per tutti, per Zanetti taglio delle imposte e nuovi contratti per gli statali dovrebbero essere i punti di partenza di un vero rinnovamento.

La posizione del viceministro Zanetti non è una novità, considerando che da mesi ribadisce come sia innanzitutto necessario pensare a mettere in atto decisioni che siano in grado di ristabilire un percorso di ricrescita economico effettivo per poi pensare all’introduzione di vere e proprie novità per le pensioni, a partire dai sistemi di uscita prima, tra i quali, però, bisognerà ancora capire quale approvare concretamente tra quota 100, quota 41 e mini pensione per tutti, alla ricerca di una soluzione organica, universale e strutturale che non sia solo per alcuni e temporanea, come finora fatto.

Da sempre, invece, contrario a novità per le pensioni, mai pronto in tutti questi mesi di dibattiti e discussioni previdenziali a fare un passo indietro è ancora il ministro dell’Economia Padoan: nelle sue recenti dichiarazioni, stando alle ultime notizie, ha ribadito l’urgenza di poche misure ma indirizzate esclusivamente sulla ripresa, a partire dal piano di riduzione delle imposte, e non ha mai fatto alcun riferimento alle pensioni. Ma c’era da aspettarselo, considerando che il ministro dell’Economia ha sempre spiegato come le attuali norme previdenziali, pur essendo rigide e avendo creato non pochi problemi, sono le uniche capaci di assicurare sostenibilità finanziaria in questo particolare momento di crisi, promettendo, senza dimenticarlo, risparmi per ben 80 miliardi di euro entro il 2021.

Se, dunque, è ben chiara la posizione dei tecnici dell’Economia che ritengono come prioritario sia sostegno alle imprese e un taglio delle imposte per poter finalmente vedere spiragli di ripresa economica in generale, per il consigliere economico di Palazzo Chigi Nannicini le novità per le pensioni sono fondamentali proprio per intraprendere questo cammino di ripresa. E lo aveva già spiegato circa 15 giorni fa quando aveva già chiaramente spiegato le sue posizioni, vale a dire sostegno al piano di uscita prima con mini pensione, da definire meglio e che per i disoccupati e altre categorie di persone svantaggiate potrebbe prevedere un anticipo per l’uscita prima del 99,5% a carico dello Stato, e per le aziende che vogliono avviare il ricambio generazionale, l’anticipo sarebbe proprio a carico loro; aperture all’introduzione di novità per le pensioni di quota 41, alla revisione del meccanismo di adeguamento alle speranze di vita da far salire sempre di tre mesi ogni cinque anni piuttosto che ogni due.

Sostiene il piano di mini pensione, come l'urgenza in generale di novità per le pensioni anche se poi effettivamente non si sbilancia mai più di tanto in merito, anche il responsabile del Dicastero dell'Occupazione che, insieme alla necessità di uscita prima con questo sistema, sostiene anche l'importanza di aumentare le pensioni più basse e di cancellazione dei costi per il cumulo dei contributi previdenziali. Nessun riferimento fatto recentemente dal ministro Poletti nè sulla novità pensione di quota 41 nè su novità per chi è impegnato, o lo è stato, in occupazioni faticose.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il