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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Governo Renzi oltre tutte le necessità per la ripresa

Novità per le pensioni e gli altri punti importati per la ripresa dell’economia italiana: quali sono e cosa fare davvero




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:17): Evidentemente non bastano le novità per le pensioni per assicurare la spunta al Paese ovvero per rimetterlo sui binari della ripresa. Occorre un mix di misure tra salvaguardia economica e tutele di sostegno ai non occupati che, come riportato dai report più recenti rilanciati dalle ultime e ultimissime notizie, passi anche da provvedimenti in favore delle imprese, dell'occupazione e delle famiglie in difficoltà, ma non da misure spot, costose e inefficaci. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:45): La maggioranza intende mantenere le promesse sulle novità per le pensioni che prevedono lo stanziamento di un budget importante dalle ultime notizie e ultimissime. Ma è proprio intorno alla mancata quantificazione che si sta consumando uno scontro tra le parti. Difficilmente si arriverà anche solo a quello promesso per andare al di là del progetto delle novità pensioni mini

Una revisione delle attuali norme previdenziali con novità per le pensioni che permettano ai lavoratori che lo volessero di andare in pensione prima rispetto ai requisiti fissati sarebbe, insieme ad altri punti necessari, i punti di partenza per la conquistare di una vera e propria ripresa economica. E tra gli altri punti indicati per la crescita ci sono certamente nuova spinta alla produttività, agli investimenti, nuovi incentivi per le imprese, e proroga del piano di super ammortamento in beni strumentali. Ma nel pacchetto di novità che potrebbero rientrare nella nuova Manovra, volte al raggiungimento di una crescita del prodotto interno lordo, ci sarebbero anche provvedimenti di tassazione agevolata legati alla produttività, proroga della decontribuzione per le assunzioni stabili, senza dimenticare aumenti dei bonus bebè per aiutare le giovani coppie in difficoltà e quel piano di riduzione delle imposte che però viene guardato ancora on perplessità e molti dubbi dai consumatori.

Ma l’effettiva realizzazione di ogni punto dipenderà, chiaramente, dal budget disponibile e le ultime notizie in tal senso non sono certo positive, così come non lo sono per quanti attendono novità per le pensioni, soprattutto legate ai piani di uscita prima e all’aumento delle pensioni più basse. Poca è infatti la disponibilità economica che può essere impiegata e proprio per questo si attende con particolare ansia la risposta da parte dell’Europa alla concessione dell’extra deficit richiesto dal nostro Paese. Solo così si potrebbero avere ulteriori margini di interventi che, comunque, porterebbero l’esecutivo a dover scegliere sui quali misure orientarsi prioritariamente, soprattutto considerando che ci sono coloro che sostengono sia prioritaria la realizzazione di novità per le pensioni di uscita prima, proprio perché collegate al lavoro, e chi invece sostiene che prima delle novità per le pensioni sia necessari attuare misure per le imprese, taglio delle imposte e sblocco della contrattazione del pubblico impiego, riprendendo in parte i punti indicati per la crescita, sopra riportati.

La decisione finale spetterà comunque al premier. E per questo bisognerà attendere almeno la fine del mese di settembre, quando si avranno anche nuove notizie aggiornate sull’andamento dell’economia. In questo quadro, ancora una volta, va sottolineato che le novità per le pensioni, che bisognerà effettivamente definire tra quota 41 e mini pensione per tutti, considerando che la quota 100 al momento è stata messa da parte perché troppo costosa, sarebbero proprio l’alleato perfetto per un rilancio occupazionale, della produttività e, quindi, dell’economia in generale. I piani di anticipo dell’uscita dal lavoro permetterebbero infatti ai più giovani di entrare nel mondo del lavoro, garantendo a loro stipendi e una pensione sicura ai più anziani in modo da spingere i consumi in un circolo virtuoso.

Perché, però, si tratti di novità per le pensioni efficaci e utili, se l’intenzione sarà quella di continuare a portare avanti il piano di uscita prima basato sulla mini pensione, bisognerà quanto vedo rivederlo e modificarlo, perché al momento risulta troppo limitato e penalizzante e quindi potrebbe non portare alcun beneficio, senza considerare che rappresenterebbe uno spreco di budget che invece potrebbe essere risparmiato per poi essere impiegato in ulteriori novità per le pensioni stesse ma magari organiche e definitive, seguendo, in sostanza, quanto indicato dal presidente dell’Istituto di Previdenza, che ha considerato poco inutile l’investimento economica nella mini pensione, così come fallimentare si è rivelato quello nel part time, preferendo la messa a punto, anche in tempi più lunghi, di novità per le pensioni che però siano universali e non temporanee.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il