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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 punti diversi affermati da due delle autorità più credibili

I tecnici dell’Economia sempre d’accordo su questione previdenziale e novità per pensioni ora lontani: le priorità di entrambe




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): Lo stesso Zanetti aveva spiegato più volte come le novità per le pensioni non avrebbero avuto la priorità nonostante le ultime notizie e ultimissime sembravano dargli contro. Ma alla fine le sue affermazioni si rivelarano veritiere così come quelle di Morando. Ora, invece, appare una distinzione tra i due come detto. Se Zanetti, infatti, ha detto che gli obiettivi sono ben altri, sulla stessa linea di Padoan, Morando ha ripetuto che bisogna iniziare e che i margini ristretti non sono un problema per le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Perchè diciamo che queste autorità hanno detto sempre il vero? Basta prendere come riferimento l'anno scorso quando si era ripetuta più o meno la stessa storia per le novità per le pensioni con ultime notizie e ultimissime che confermavano novità per le pensioni stesse importanti che, poi, non sono mai avvenute. E il coordinatore del tempo, Morando, fu uno dei pochi che disse che non ci sarebbero state novità fondamentali e così fu. Stessa cosa per Zanetti come vedremo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Non potevano che fare discutere le ultime e ultimissime notizie relative alle affermazioni recenti dei due viceministri dell'Economia, secondo cui le novità per le pensioni non sono e possono rientrare tra le priorità di questa maggioranza. Le incertezze sulla crescita economica non consentono una grande esposizione economica, ma solo interventi parziali e limitati. E, comunque, tra le cose per le novità per le pensioni ci sono delle differenze da due che finora che si sono sempre dimostrati affidabili. Chi avrà ragione questa volta?

Si parla da ben due anni, e ormai anche di più, di questione previdenziale e necessità di novità per le pensioni per rivedere quelle attuali norme che, considerate troppo rigide, hanno creato difficoltà e diseguaglianze sociali. Si tratta di un capitolo decisamente importante della politica del nostro Paese, su cui continuano a confrontarsi mondo politico e sociali e di cui sono diventati protagonisti anche gli stessi cittadini. Ma dopo tanto discutere in tutto questo tempo, ancora siamo attesa di capire quali siano davvero gli orientamenti dello stesso esecutivo sulle novità per le pensioni da approvare, ancora sono in alto mare quei piani di uscita prima, ormai in discussione da tanto, troppo tempo, tra quota 100 (oggi messa da parte perché troppo costosa), quota 41, che sarebbe necessaria per risolvere la situazione di coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi o che svolgono occupazioni pesanti e faticose, e mini pensione, l’unica novità che realmente l’esecutivo sta portando avanti ma che così come attualmente formulata non sarebbe per nulla vantaggiosa e non piace a nessuno.

Nonostante si parli da tempo di novità per le pensioni e nonostante ogni volta sembra che si sia in procinto di modifiche concrete, puntualmente nulla di quanto viene discusso viene effettivamente realizzato e questo dipende essenzialmente da uno scarso budget disponibile per la realizzazione di tutte le misure che si vorrebbero. E si tratta di un verità da sempre svelata soprattutto da due esponenti dell’esecutivo stesso, i viceministri dell’Economia Zanetti e Morando. Entrambe, infatti, già dallo scorso anno, quando sembrava che nella Manovra dovessero essere inserite novità per le pensioni ed anche importanti, avevano detto che nulla si sarebbe fatto e alla fine così è stato. Ma ora sembrano avere due posizioni differenti. Nel corso di questi ultimi giorni, infatti, Morando, pur sostenendo la priorità dei tecnici dell’Economia di un necessario taglio delle imposte e nuove spinte agli investimenti, ha rassicurato sul fatto che nella prossima Manovra dovrebbero arrivare novità per le pensioni considerando che, come da lui stesso spiegato, con particolare riferimento alla mini pensione, non si tratta di un sistema che metterebbe a rischio la tenuta dei conti pubblici.

E, infatti, Morando ritiene che l’unica novità per le pensioni che eventualmente potrebbe essere portata avanti sia la mini pensione, perché non ha poi fatto riferimento ad alcuna altra novità possibile in arrivo in tempi brevi. E il motivo di questa sempre eventuale fattibilità dipenderebbe anche dal fatto che per questo sistema ‘basterebbero’ 1,5 miliardi di euro, nonostante le forze sociali abbiano chiesto di aumentare la dota a 2,5 miliardi di euro, rispetto ai 4, 5 miliardi richiesti per realizzare qualcosa di più importante per le pensioni, come la quota 41. Per il resto, Morando ha spiegato in questi ultimissimi giorni, come riportato dalle ultime notizie, che è necessario spingere su alcune particolari modifiche, dalla tassazione agevolata al 10% del salario di secondo livello, alla riduzione della pressione fiscale su lavoro, a revisione delle aliquote Irpef, tutti interventi che si potranno attuare sempre considerando il budget a disposizione.

Rispetto a Morando che, insieme ad altri provvedimenti per la crescita come quelli sopra riportati, spinge anche sulle novità per le pensioni, Zanetti assume una diversa posizione, ben convinto del fatto che le priorità dell’esecutivo debbano essere innanzitutto misure per le imprese, taglio delle imposte e sblocco dei contratti per i dipendenti statali, un atto considerato ormai dovuto. Solo una volta definite e approvate queste novità, si potrà procedere con ulteriori misure, dalla definizione di aiuti sociali per chi rimane senza lavoro ma non percepisce ancora nemmeno la pensioni, alle novità pensioni di uscita prima che lo stesso Zanetti sa che porterebbero vantaggi, sia in termini occupazionali sia in termini di risparmi, ma che ammette al momento difficili considerando che il budget disponibile non basta per fare tutto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il