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Obbligazioni, Borse, Bot, Btp, corportate Bond settembre-ottobre-novembre 2016: cosa comprare, previsioni, consigli analisti

Le attenzioni degli analisti sono concentrate sugli Emergenti, rispetto a cui sono tornati i grandi flussi. Sì ai bond in dollari.




Messa la stagione estiva alle spalle, dove orientare i propri risparmi e le proprie scelte di investimento nei prossimi mesi ovvero tra settembre, ottobre e novembre 2016? Non è semplice perché tra obbligazioni, Borse, Bot, Btp e corportate Bond, il ventaglio delle opportunità è molto ampio. Le attenzioni degli analisti sono concentrate sugli Emergenti, rispetto a cui sono tornati i grandi flussi. Nel solo 2016 sono stai registrati rialzi a due cifre. Per Emergenti si intendono quei paesi in fase di sviluppo e il cui peso sull'economia mondiale è in aumento. Oggi rappresentano circa il 50% del Prodotto interno lordo a livello globale.

A guidare questa categoria è la Cina, che si posiziona al secondo posto dopo gli Stati Uniti come economia più importante nel pianeta. Il nucleo degli Emergenti è rappresentato dai Bric (Brasile, Russia, India e Cina). Gli Emergenti si dividono in tre macro-aree: Asia, Est Europa e America Latina. Attenzione alla Turchia: i mercati sono in recupero ma le agenzie di rating tengono alta la guardia. Il 15 luglio la Turchia è stata interessata da un colpo di Stato militare fallito nel giro di poche ore. Nell'ultimo mese, ed esattamente tra il 15 luglio e il 15 agosto, la Borsa di Istanbul (indice Ise 100) ha perso il 5,3%. Nei giorni immediatamente seguenti al golpe l'indice è arrivato a perdere il 15% poi ha recuperato.

Gli analisti suggeriscono celte di portafoglio all'insegna della prudenza e della diversificazione. Le indicazioni strategiche per un portafoglio bilanciato da parte di Marco Aboav, portfolio manager di Money Farm, parlano di una quota azionaria massima del 15%, mentre per i bond governativi in valuta locale si scende intorno al 3%. Le scelte sono basate puramente sui fondamentali. L'azionario emergente attualmente è a sconto del 30% rispetto a quello dei paesi sviluppati guardando al rapporto tra prezzo e valore contabile, inoltre è ai minimi se si analizzano gli ultimi 15 anni del prezzo e valore contabile. Una scelta più sicura è quella di puntare sui bond in dollari con rendimenti medi al 5% sui titoli governativi.

Ancora d'attualità la selezione di titoli italiani con oltre un miliardo di capitalizzazione effettuata da CorrierEconomia, il supplemento economico del lunedì del quotidiano il Corriere della Sera. Pollice in su per Tenaris, DiaSorin, I.M.A., Recordati, Campari, Snam, Brembo, Moncler, Eni, Amplifon, Terna, Ansaldo, Italcementi, B. Cucinelli, Parmalat. Sono i titoli che in sei mesi hanno fatto meglio del listino. All'opposto, semaforo rosso per Banco Popolare Societa Coop, Monte Paschi, Unicredit, Unione Banche Italiane, Banca Popolare Milano, Saipem, Unipol, Popolare Emilia Romagna, Anima Holding, Intesa Sanpaolo, UnipolSai, Mediobanca, Yoox, Generali, Telecom.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il