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Pensioni ultime notizie e prospettive novità da Boccia, Merkel, Renzi, Rizzo, Mazzaffero su novità mini pensioni, quota 41

Le ultime posizioni, affermazioni e nuove iniziative da Mazzaferro, Rizzo, Boccia per l’introduzione di novità per le pensioni di uscita prima




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:33: Al via il confronto tanto atteso, ma è giusto sottolineare che non è detto che con più margini avremo novità per le pensioni migliori, anzi le ultime notizie e ultimissime tendono a smentire questo legame causa-effetto

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:02): Continua ad avere un peso importante non solo e non tanto per le novità per le pensioni le trattative che si stanno portando avanti a livello comunitario per ottenere più margini e tra Merkel e Renzi vi sarà il secondo confronto nella giornata odierna.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:33): E come si era detta più volte anche gli studiosi e gli esperti, nonchè diversi esponenti delle varie forze che si stanno interessando alle novità per le pensioni continuano a pronosticare che le mini pensioni come novità per le pensioni chiave sarà difficilmente un successo per come è realizzata al momento. Ed è la spiegazione anche dell'esperto Mazzafero sotto spiegata.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Molto interessante è la posizione di Boccia, presidente di Confindustria, che questa volta sembra voler portare avanti le novità per le pensioni riprendendo le convinzioni che aveva già espresso nelle ultime notizie e ultimissime non relegandole come in precedenza ad altre priorità, ma stavolta puntandoci ancora almeno per iniziare per cercare di sbloccare produttività e occupazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30):
Continuano a esserci perplessità sulle decisioni della maggioranza sulle novità per le pensioni. Stando alle ultime e ultimissime notizie, settimana dopo settimana si allarga il fronte di chi ritiene le mini pensioni con penalizzazioni e interessi e le misure di natura fiscale siano insufficienti per far compiere un salto di qualità reale.

Pensare che il sistema di uscita prima con mini pensione che la maggioranza sta portando sia la migliore novità per le pensioni che oggi si possa attuare è un errore che in tanti stanno sottolineando: sono, infatti, diversi coloro che sostengono ormai da tanto tempo che la mini pensione per permettere ai lavoratori di andare in pensione prima, così come modulata attualmente, cioè limitata solo a determinate persone, che sarebbero i nati tra il 1951 e il 1953, e decisamente penalizzante, visto il piano di restituzione ventennale cui sarebbero vincolati coloro che decidessero di andare in pensione prima, con penalizzazioni, tra l’altro, decisamente alte (fino al 15%) non conviene e non è vantaggiosa. Le ultime notizie confermano questa posizione anche per l’economista Carlo Mazzaferro, che ha spiegato come le attuali norme che hanno portato all’allungamento dell’età pensionabile abbiano fortemente penalizzato i più giovani, che non solo sono stati bloccati nell’ingresso nel mondo del lavoro ma sui ricadono anche gran parte dei costi e la necessità di rimettere in moto l’economia attraverso il ricambio generazionale al lavoro e di ridistribuire il budget, tra più giovani e meno giovani, in maniera equa sta portando alla necessità di novità per le pensioni di uscita prima.

Ma si tratta di un percorso decisamente lungo da concludere considerando che innanzitutto serve un budget di cui ora lo Stato non dispone e che mancano soluzioni condivise da tutti, tra forze politiche e forze sociali, e universali. E tra le novità per le pensioni che dividono c’è proprio quella mini pensione che potrebbe essere, al contrario di quanto si vorrebbe, l’unica novità per le pensioni al momento fattibile, perché poco costosa (un miliardo e mezzo al massimo) rispetto alle novità per le pensioni di quota 41 (circa 5 miliardi di euro) e di quota 100 (per cui servirebbe una somma tra i 7 e i 10 miliardi di euro). Il problema, secondo Mazzaferro, è che nessun lavoratore per andare in pensione prima accetterebbe una riduzione tanto pesante come quelle previste da ogni sistema di uscita prima, e soprattutto della mini pensione, sul proprio assegno mensile finale, né tanto meno la restituzione in 20 anni sembra il metodo migliore per incitare i lavoratori a lasciare il lavoro prima. E questo risultato negativo si rifletterebbe, chiaramente, su un turn over che non ci sarebbe, per cui niente ricambio generazionale a lavoro, niente rilancio di produttività, occupazione giovanile ed economia in generale.

E’ chiaro come per ottenere questi risultati positivi sia necessario ripensare alle novità per le pensioni di uscita prima da attuare e proprio per rilanciare novità per le pensioni di quota 100 ma soprattutto di quota 41 sono nati i gruppi online di Facebook che con il passare del tempo sono diventati parte decisamente attiva nelle discussioni e nei dibattiti sulla questione pensione, dando vita a diverse iniziative. Tra le ultime lanciate, Porta un Giovane, iniziativa lanciata dal gruppo Giovani, Lavoro, Pensione guidato da Franco Rizzo.

Rizzo soprattutto i giovani ad aderire a questa iniziativa perché la richiesta di novità per le pensioni sia più incisiva e se ne dimostri la necessità. Per parteciparvi basta iscriversi alla chat dedicata su whatsapp ‘GIOVANILAVOROPENSIONE’ per rendere l’iniziativa sempre più grande e coinvolgente tanto da far capire quanto importante sia l’urgenza di rivedere le attuali norme pensionistiche che stanno fortemente penalizzando i giovani, insieme a determinate categorie di lavoratori, tra chi ha iniziato a lavorare prestissimo e chi è impegnato in occupazioni faticose, che, però, meritano di essere sostenuti. E’ inoltre necessario partecipare attivamente alle iniziative lanciate dai gruppi online, secondo Rizzo, anche perché i giovani di oggi possano avere la prospettiva di un futuro pensionistico che oggi sembra essere negato. A sostegno di novità per le pensioni di uscita prima anche il presidente dell’associazione degli industriali Boccia che è tornato a ribadire alla maggioranza la necessità di scelte selettive per il rilancio dell’economia reale, risultato, in parte, anche del rilancio dell’occupazione giovanile e della produttività, per cui non si può dunque esulare dall’approvazione di novità per le pensioni.

Solo, infatti, attraverso novità per le pensioni di uscita prima si potrebbe consentire ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima lasciando posti di lavoro liberi per i più giovani e solo attraverso questo meccanismo di ricambio generazionale al lavoro si può dare nuova effettiva spinta a mondo del lavoro ed economia. La posizione del presidente degli industriali di disponibilità a nuovi investimenti per la realizzazione di novità per le pensioni sembra essere confermata anche dalle ultimissime notizie di apertura alla necessità di sblocco dei contratti degli statali. Significa, infatti, voler dare più soldi per sostenere i consumi e lo stesso rilancio dell’economia, stesso meccanismo che si potrebbe seguire anche per le pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il