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Tfa terzo ciclo nuovo 2016, mobilitÓ, assunzioni carenti, concorso scuola: tanti problemi non risolti e difficili prospettive

Continuano a non mancare la polemiche sui principali temi chiave del mondo della scuola, a iniziare dal nuovo Tfa terzo ciclo.




Se c'è una delle questioni scolastiche ancora senza risposta è quella relativa al terzo ciclo del Tfa ordinario. Mancano risposte sui tempi di attivazione, anche se dal Miur filtrano notizie sulla certezza della sua organizzazione. Non resta che attendere e, per il momento, aggrapparsi alle sole certezze che sembrano arrivare dalla disponibilità dei posti. Sono complessivamente 16.436, di cui 11.328 comuni e 5.108 sul sostegno per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie e superiori. Volendo entrare nel dettaglio, 8.058 riguardano le superiore, 3.270 le medie. In merito ai posti sul sostegno, 392 sono destinati alla scuola dell'infanzia, 1.749 alla primaria, 1.932 alle medie e infine 1.035 alle superiori.

Ma poi ci sono altre incertezze. Saranno tutte occupate le cattedre il 12 settembre quando suonerà la prima campanella? La corsa contro il tempo per il reclutamento dei docenti continua, ma i problemi non mancano e i posti da coprire sono ancora molti, soprattutto per quanto concerne il sostegno. In questi giorni i dirigenti stanno chiamando sulla base delle autocandidature i professori di ruolo. E gli Uffici scolastici sono anche alle prese con i ricorsi contro la mobilità e quelli dei diplomati alle magistrali per l'inserimento nelle liste delle primarie. Poi sarà la volta delle assegnazioni provvisorie, però le evidenti difficoltà di dialogo fra il sistema nazionale e quelli provinciali rallentano le operazioni.

Dovrebbe seguire il ruolo per i vincitori del concorso, ma per 18 tipologie di insegnamento la fine non è prevista prima del 15 settembre. Non solo ma i bocciati sono troppi e non basteranno. Alla fine dunque si tornerà al precario supplente che si voleva eliminare, ma quando le segreterie potranno cominciare? Ecco poi le polemiche sul bonus per gli insegnanti, anche se un dossier della Cisl nazionale sul campione di un quarto di istituti del Paese, pur ribadendo la posizione sindacale che vorrebbe riportare nella contrattazione l'assegnazione del premio di produzione scolastico, rileva alcuni dati positivi.

Continua poi a essere aperta la partita relativa al sistema nazionale di valutazione. Più precisamente il Miur ha elaborato un questionario rivolto a tutte le scuole dell'infanzia statali e paritarie. Lo scopo è rilevare gli aspetti relativi a una prima lettura del RAV Infanzia, sviluppato da Invalsi e già trasmesso alle scuole per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione. Come precisato, ogni scuola è libera di organizzarsi per la compilazione: può ad esempio riunire i componenti del nucleo di auto-valutazione. Si precisa che può essere compilato un solo questionario per ogni scuola. Se necessario, sono presenti istruzioni specifiche per poter rispondere a una domanda.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il