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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 le conclusioni Renzi-Merkel Vertice Maranello

Nuova riunione a due domani a Maranello: quali novità per le pensioni potrebbero derivarne e occhi puntati su concessione extra budget




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Ci potrà essere l'extra deficit, ma probabilmente questo non cambierà nulla per le novità per le pensioni. Bisogna suddividere dalle ultime notizie e ultimissime provenienti dal Vertice Renzi e Merkel le due tipologie di concessioni per la manovra che ci potranno essere date. La prima riguarda quella che tecnicamente era solo un pro-forma ovvero per la ricostruzione delle abitazioni colpite dal recentissimo sisma. La seconda, invece, che non è ancora detto che sia data, pur essendoci ultime notizie e ultimissime positive, riguarda, invece, il progetto di messa in sicurezza di tutto il territorio del Paese. Un investimento importante, un volano per l'edizilia da non sottovalutare, ma che non significa affatto, se ci verrà concesso, importi maggiori per le novità per le pensioni e gli altri argomenti finora considerati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Al via il confronto tra Merkel e Renzi a Maranello, quali novità per le pensioni ci si attende? Nessuna novità per le pensioni diretta ovviamente, ma importante come da ultime notizie e ultimissime per quello che si avrà realmente a disposizione per affrontare i vari argomenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Il nuovo confronto tra Italia e Germania, tra Renzi e Merkel, questa volta a Maranello dopo quello a Ventotene, può essere incasellato nell'ampio mosaico delle novità per le pensioni.E infatti, si tratta di tassello da non sottovalutare nell'ottica dell'extra budget come trapela nelle ultime notizie e ultimissime. Probabilmente decisivo e molto importante sotto questo aspetto, ma non è detto automaticamente per le novità per le pensioni.

Domani Maranello si prepara ad accogliere la nuova riunione bilaterale tra premier Renzi e cancelliera tedesca Merkel, fervono i preparativi per un nuovo confronto sull’extra budget che l’Italia ha chiesto alla Comunità per avere maggiori disponibilità economiche da impiegare per la realizzazione di provvedimenti che potrebbero rivelarsi fondamentali per una concreta ripresa economica e tra questi non mancano le novità per le pensioni. Il confronto sull’extra budget, che tornerà ad essere protagonista delle discussioni di domani, è stato già al centro dell’ultima riunione a tre tenutasi la scorsa settimana a Ventotene tra premier Renzi, cancelliera tedesca Merkel e presidente francese Hollande, occasione durante la quale mentre il presidente francese ha mostrato aperture e possibilità a tale concessione, la cancelliera tedesca si è dimostrata piuttosto resistente e la speranza è che domani possa invece aprire anche lei all’extra budget richiesto.

Dopo Ventotene, il premier continuerà a rilanciare sulla concessione dell’extra budget che gli permetterebbe di definire finalmente le novità da 30 miliardi entro il prossimo settembre, ormai alle porte. Considerando che la riunione di Ventotene è stata solo un primo passaggio, probabilmente per capire le posizioni degli altri leader e ciò che è emerso è che serve, in un certo senso, convincere la Germania del fatto che la concessione dell’extra budget all’Italia potrebbe portare solo importanti vantaggi, tanto da un punto di vista di rilancio occupazionale tanto in termini di risparmi, fattori che combinati porterebbero al rilancio dell’intera economia. Se la concessione dell’extra budget potrebbe servire per cercare di rimettere a posto le cose, anche se probabilmente non servirà per mettere in atto tutte le misure previste, non averlo potrebbe, al contrario, significare dover attuare misure peggiorative, che certamente non piacerebbero e non avrebbero effetti positivi anche sul voto costituzionale che si terrà in autunno.

E’ chiaro, dunque, come si sia fortemente in attesa di capire come si risolveranno le trattative europee sulla concessione dell’extra budget e cosa si potrà effettivamente fare con ulteriori disponibilità economiche. L'unica certezza al momento è che non tutto di quello che si vorrebbe si potrà fare nonostante la concessione dell'extra budget e le ultime notizie sulle cifre necessarie per realizzare tutto parlano chiaramente: la prossima norma di Bilancio dovrebbe avere un valore di 30 miliardi di euro, di cui 24, già si sa, da dover impiegare per la copertura delle spese precedenti, delle spese correnti e delle emergenze, e i restanti 6 miliardi di euro da usare per novità per la crescita, per imprese e professionisti, per prorogare la decontribuzione per le assunzione stabili, per le novità per le pensioni e lo sblocco degli stipendi per gli statali, ma si tratta di una somma decisamente irrisoria per tutte queste misure, se si pensa che solo per sbloccare la contrattazione del pubblico impiego, secondo le ultime notizie, servono 7 miliardi di euro.

Per quanto poi le novità per le pensioni, in particolare, per il sistema di mini pensione, la somma totale da impiegare dovrebbe arrivare al miliardo, miliardo e mezzo di euro, e resta ancora in ballo la richiesta avanzata dalle forze sociale di aumentare tale dotazione portandola a due miliardi e mezzo; per aumentare le pensioni più basse ed estendere le agevolazioni fiscali anche ai pensionati servirebbero 2,3 miliardi di euro all’anno; per rendere gratuito il cumulo dei contributi previdenziali basterebbero 500 milioni e solo 72 milioni di euro servirebbero per le novità per le pensioni di uscita prima di chi è impegnato in occupazioni pesanti. E ancora, servirebbero tra 1,2 miliardi di euro e 1,8 le novità di calcolo per chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo con un aumento di 3, 4 mesi annui da considerare tra i 1 4 e i 18 anni. Molto più, però, servirebbe per fare qualcosa di più importante e concreto per le novità per le pensioni, e cioè circa 4, 5 miliardi di euro per la quota 41, che salirebbero a circa 7, 10 miliardi per una quota 100 che però al momento, nonostante indicata come la migliore soluzione pensionistica per tutti, è stata messa da parte proprio perché troppo costosa. E’ ben chiaro, dunque, come la maggioranza debba sapersi bene orientare sulle novità da mettere in atto valutando bene il budget a disposizione senza perdersi in ulteriori ipotesi di soluzioni tempone che ancora una volta potrebbero rivelarsi inutili e poco efficaci.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il