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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Fassino, Sacconi, Proietti

Le ultime posizioni e affermazioni di Sacconi, Fassino, Proietti su novità per le pensioni e priorità di misure a sostegno dei cittadini




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:44): E' da sottolineare che lo stesso Sacconi era stato molto critico con i metodi per le novità per le pensioni presentati in precedenza e in generale finora dall'attuale maggioranza anche facendone parte sottolineando nelle ultime notizie e ultimissime del tempo le difficoltà che avrebbero avuto e del mancato potenziale successo. Cosa che, poi, si è avverrato puntalmente. E ora Sacconi ripete sulle novità per le pensioni gli stessi concetti e sostanzialmente le stesse critiche.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Se vi è chi è contrario a fare in questo momento novità per le pensioni, vi sono diversi attori coinvolti che nelle ultime notizie e ultimissime ribadiscono l'importanza di attuare finalmente le tanto attese novità per le pensioni sotto diversi aspetti:

- pensioni novità da Sacconi che ritiene un metodo valido, critico sulle mini pensioni, per andare fuori dall'attività prima fondamentale
- pensioni novità da Fassino che ha sempre sostenute misure contro l'indigenza dicendo di aver vissuto queste problematiche sul territorio
- pensioni novità da Proietti che dando una priorità non dimentica quota 41, chi ha fatto occupazioni pesanti o le sta facendo e non solo come visto sotto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Non sarà facile giustificare un'altra eventuale stagione di mancata introduzione di novità per le pensioni. Eppure le prospettive non sono necessariamente delle più brillanti, come testimoniato dalle ultime e ultimissime notizie per cui a prevalere saranno alla fine le motivazione di carattere economico anziché le ragioni di sostegno per non occupati, indigenti, pensionandi

Necessità di misure organiche e universali che riescano a risolvere i problemi del nostro Paese, impiegando il budget disponibile in provvedimenti definitivi piuttosto che sprecarlo in misure poco efficaci e che non contribuiscono per nulla alla crescita dell’Italia: è chiara, come riportano le ultime notizie, la posizione di Maurizio Sacconi che ha spiegato come sia arrivato il momento di concentrare sforzi e impegni più a sostegno di detassazione degli stipendi e riduzione del costo del lavoro, e di novità per le pensioni, che sulla decontribuzione per le assunzioni stabili. Per quanto riguarda in particolare le novità per le pensioni, Sacconi ritiene che sia innanzitutto prioritario mettere a punto piani di uscita prima per i lavoratori più anziani, in modo da permettere loro di raggiungere finalmente l’agognato riposo, aprendo, allo stesso tempo, nuove prospettive occupazionali ai più giovani che oggi sono letteralmente fuori dal mercato del lavoro a causa delle norme previdenziali in vigore che hanno allungato l’età pensionabile di coloro che sono impiegati e che sono costretti a rimanere a lavoro sempre più a lungo.

La soluzione ideale, secondo Sacconi, sarebbe la definizione di nuovi incentivi per l’uscita prima, con la costi a carico sia dello Stato che degli stessi datori di lavoro. Le novità per le pensioni sono fondamentali per la ripresa dell’economia tanto quanto per la stessa tenuta della maggioranza per l’ex sindaco di Torino Piero Fassino che esorta ad andare a votare al prossimo appuntamento con il voto costituzionale perché anche se dovesse vincere il no e non ci saranno le auspicate dimissioni del premier comunque la sconfitta potrebbe rappresentare un nuovo punto di partenza per riprendere seriamene la discussione sulle novità per le pensioni che, come ormai ben sappiamo, rappresentano un tema particolarmente caro per i cittadini. Non è la prima volta che Fassino si concentra sulle novità per le pensioni, visto che già mesi fa aveva chiaramente spiegato come le novità per le pensioni soprattutto per i più indigenti sarebbero state fondamentali per riuscire a recuperare lo spirito della maggioranza.

L’auspicio dell’ex sindaco di Torino è, infatti, quello che la maggioranza riesca a ricompattarsi altrimenti l’intero Paese sarebbe a rischio, soprattutto se al voto costituzionale del prossimo autunno dovesse davvero vincere il no, risultato che non sarebbe positivo né per l’Italia né per l’intero contesto europeo. E l’unione della maggioranza passa anche attraverso la definizione di soluzioni comune e condivise relative a quelle novità per le pensioni, tra piani di uscita prima come quota 41, quota 100, mini pensione per tutti e aumenti delle pensioni più basse, che sono cruciali per una effettiva ripresa del Paese stesso, tanto da un punto di vista occupazionale quanto da un punto di vista prettamente economico.

Domenico Proietti in questi ultimi giorni è invece tornato a ribadire la necessità di aumentare le pensioni più basse, importanti per dare una vera spinta alla ripresa dell'economia, perchè contribuirebbe a cancellare quelle ingiustizie sociali e quegli squilibri che oggi impediscono a milioni di persone di vivere dignitosamente la propria vita. Insieme a questa necessità, importante per Proietti è definire soluzioni per i cosiddetti quota 41, cioè colo che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e chi svolge attività faticose, permettendo loro di andare in pensione prima e senza penalità rispetto a quanto richiesto dagli attuali requisiti pensionistici. La posizione di Proietti, in fin dei conti, si allinea perfettamente a quella di tutte le altre forze sociali che da mesi ormai rilanciano su novità per le pensioni concrete, tra quota 41 senza penalizzazioni, aumenti delle pensioni più basse ma anche cumulo gratuito dei contributi previdenziali, senza dimenticare la richiesta di modifica del meccanismo di ricalcolo per il recupero degli anni di studio. Si tratta di temi però che, nonostante fondamentali, necessitano di un budget adeguato per essere resi concreti, budget di cui l’Italia non dispone e che non sarebbe del tutto completo nemmeno se le trattative europee per la concessione dell’ulteriore extra budget richiesto si concludessero positivamente. Allora bisognerà la priorità delle misure in cui impiegare le nuove disponibilità economiche.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il