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Tfa terzo ciclo nuovo 2016 contro in maniera netta Movimento 5 Stelle, ancora silenzio Miur, Ministero Istruzione, Governo Renzi,

Anche in riferimento al Tfa ordinario e soprattutto nelle aule parlamentari, ci sono diverse altre strade suggerite.




Ci sono ancora tanti punti interrogativi intorno al Tfa terzo ciclo. Non tanto sulla sua attivazione, rispetto a cui i dubbi sono pochi. Quanto piuttosto sulle tempistiche seguite dal Ministero dell'Istruzione e sulla decisione di seguire un altro percorso in merito all'abilitazione dei futuri insegnanti. Soprattutto nelle aule parlamentari, anche in riferimento al Tfa ordinario, ci sono diverse altre strade suggerite. Il Movimento 5 Stelle, ad esempio, ha anche proposto l'abolizione del vincolo dei 36 mesi che spinge coloro ha già svolto la professione per 36 mesi ad essere cancellato da contratti annuali in caso di mancato superamento del concorso per docenti.

Altri due punti chiave sono l'assunzione su doppio canale per concorso e per graduatoria e quella di 105.000 docenti in più a tempo indeterminato sulle attuali supplenze annuali. In ogni caso, sarebbero 16.436 i posti per il Tfa 2016, di cui 11.328 comuni (3.270 per le scuole medie e 8.058 per gli istituti superiori) e 5.108 sul sostegno (392 per la scuola dell'infanzia, 1.749 per la scuola primaria, 1.932 per le scuole medie, 1.035 posti le superiori). Ma anche sotto questo versante, le notizie ufficiali da parte del Ministero dell'Istruzione sono poche o inesistenti.

Per l'accesso occorrerà sostenere e superare un test preliminare che consiste nella risoluzione di una serie di domande a risposta chiusa con quattro opzioni di cui una sola corretta. Oltre ai quesiti disciplinari, le prove d'esame includeranno domande di verifica delle competenze linguistiche e della comprensione dei testi. Le prove d'esame mirano infatti ad accertare le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento della specifica classe di abilitazione.

La stretta attualità del mondo della scuola, Tfa a parte, passa invece dal bonus docenti ovvero dalla indicazioni ufficiali del Ministero dell'Istruzione sulla rendicontazione delle spese sostenute dagli insegnanti destinatari del bonus di 500 per l'aggiornamento professionale. Cìè tempo fino al 15 ottobre ovvero si tratta di una proroga rispetto alla data iniziale del 31 agosto. I docenti devono presentare i documenti che provano le spese sostenute, come lo scontrino fiscale, la ricevuta fiscale, la fattura, la ricevuta di bonifico bancario, il biglietto per la partecipazione a eventi. La documentazione delle spese sostenute dovrà essere consegnata in originale o in copia dichiarata conforme all’originale all’Istituzione scolastica di ultima titolarità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il