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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Pil decisivo meno di quello che si pensi

Attesi dati su nuova crescita economica positiva entro venerdì: nuove comunicazioni sull’andamento del Pil e possibili conseguenze per novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Non è detto che il Pil sia così decisivo come dalle ultime notizie e ultimissime pare debba esserlo. Se ci fosse una crescita importante e davvero notevole potrebbero esserci novità per le pensioni e su tutti i fronti, ma gli esperti ritengono che sarà rivisto solo di pochi decimali o anche meno. La partita sulle novità per le pensioni e il resto si gioca ormai con un Pil meno forte del previsto, salvo sopresa, e deve essere completamente rivista.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Sarà importante capire il dato ufficiale sul Pil che sarò comunicato venerdì dopo la flessione del precedente. E trapela dalle ultime notizie e ultimissime che sarà buono, o comunque migliore del rpevisto, grazie alla componente dei servizi. Ma di quanto? E quanto inciderà su quello generale? Domande fondamentali per le novità per le pensioni e gli argomenti in essere.

L’attesa è per una crescita economica positiva nel secondo trimestre, secondo quanto stimato dal Dicastero dell’Economia, e le ultime notizie certe sul risultato definitivo del Pil del secondo trimestre 2016 sono attese venerdì 2 settembre, quando saranno diffusi i dati economici trimestrali. Stando alle ultime notizie, dunque, il risultato dovrebbe essere superiore alle aspettative precedenti, considerando che stima preliminare prevedeva una variazione nulla per il trimestre. Secondo alcune fonti del Tesoro, il fatturato dei servizi dell'anno risulta piuttosto positivo, cresciuto dell'1% nel secondo trimestre 2016 rispetto al periodo precedente, la più alta registrata a partire dalla fine del 2010, mentre i settori che hanno registrato risultati particolarmente buoni spicca il trasporto aereo che, con un aumento del 3%, vede l'incremento maggiore a partire dal secondo trimestre del 2011 (+4,3%).
 
E questo aumento promette per lo stesso periodo una crescita economica positiva e non ferma a zero, ma la stima a crescita zero è, però, su base trimestrale, mentre su base annua l’Istat prevede un rialzo del Pil dello 0,7%. Nonostante, però, l’andamento positivo del Pil in questo ultimo periodo, probabilmente non sarà abbastanza rispetto agli obiettivi che si dovrebbero raggiungere, ma sarà comunque importante per la concessione di ulteriori margini che ci dovrebbe dare la Comunità, che però non è detto possano bastare per mettere in atto le novità per le pensioni sia per la questione di misure considerate prioritarie, come il piano di riduzione delle imposte o misure a sostegno delle imprese, da realizzare, sia proprio per un problema di bilancio, decisamente stretto, che dovrebbe prevedere 30 miliardi per fare tutto.

La possibilità di ottenere l’extra budget dalla Comunità potrebbe essere sostenuta anche da un altro dato positivo: secondo le ultime notizie, infatti, il tasso di disoccupazione a luglio è sceso complessivamente all'11,4%, in calo di 0,1 punti percentuali dal mese di giugno. Secondo gli ultimi dati Istat, dopo l'aumento registrato a giugno (+1,3%), la stima mensile dei disoccupati a luglio è scesa dell'1,3% (-39 mila) e si tratta di un calo interessa sia gli uomini (-1,4%) sia le donne (-,2%) e tutte le classi di età, ad eccezione, però, della fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni (+23 mila) e i 25 e 34 anni (+38 mila). Anche se il dato sulla disoccupazione è positivo, in riferimento a quella giovanile, resta comunque piuttosto elevato, segno che qualcosa sarà necessario fare per invertire questa tendenza e aprire nuove prospettive di futuro pensionistico ai più giovani. E l’unico meccanismo per innescare tale sistema è quello di approvare novità per le pensioni di uscita prima che permetterebbero, come abbiamo spesso ripetuto, ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima lasciando libero posti di lavoro per le assunzioni dei più giovani.

Si tratta di un meccanismo che, tra l’altro, risulterebbe piuttosto semplice, ma la difficoltà reale, visto il nulla di fatto in questi ultimi due anni di discussioni di novità da attuare tra quota 100, quota 41, mini pensione, è la mancanza di budget adeguato e sufficiente per cambiare le attuale norme pensionistiche così come si vorrebbe. Le novità per le pensioni  avrebbe, infatti, un costo miliardario di cui al momento il nostro Paese non dispone, motivo per il quale si attende con grande ansia l’esito delle trattative comunitarie per la concessione dell’extra budget che potrebbero essere certamente influenzate dai nuovi dati sul Pil che saranno comunicati venerdì.


Non è, infatti, una novità il fatto che andamento del Pil e della situazione economia in generale abbiano grande influenza sulle possibilità di approvazione di nuovi interventi e, soprattutto, come spiegato anche in passato, sull’attuazione di quelle novità per le pensioni che si è sempre detto potrebbero essere rese strutturali solo in funzione di una crescita continua e costante del Pil. Anche il ministro dell’Economia ha più volte ribadito tale concetto e se venerdì le ultime notizie saranno davvero positive potrebbero aprirsi nuovi scenari di intervento, sempre però a patto che l’Italia che riesca avere l’extra budget dalla Comunità che, comunque, porterebbe la maggioranza a dover effettuare la scelta di priorità di interventi da attuare considerando anche la divisione che ancora regna su di essi tra misure di rilancio economico e novità per le pensioni che per gran parte della maggioranza rappresentano proprio quelle misure di rilancio economico reale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il