BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 simulazioni e conteggi su reali necessità da fonti diverse

Le stime dei costi necessari per revisione delle attuali norme previdenziali: novità pensioni in discussione e quanto costerebbero




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01):  Da tutte le simulazioni fatte è chiaro che per le novità per le pensioni i conteggi finora fatti, anche per il fatto di aver essere il taglio delle imposte, non sono sufficienti come emerge chiaramente dalle ultime notizie e ultimissime. E sono davvero distanti dalle reali necessità. Sarebbe necessario probabilmente fare un passo indietro per capire quali novità per le pensioni a livello macro fare se migliore le condizioni delle più basse o utilizzare metodi come mini pensioni o altri (al momento accantonati) e non fare un pò di ciascuno con effetti chiaramente nulli come sottolinenano molti nelle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Non possono che suscitare una certa sorpresa le affermazioni di parte della maggioranza sulla necessità di provvedere a nuovo ricognizioni prima di decidere quale delle novità per le pensioni far passare visto i tanti conteggi e simulazioni finora fatte. Non si tratta solo di effettuare calcoli e conteggi ma, come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, dell'individuazione della esatta platea dei destinatari delle novità per le pensioni contemplate

Cambiare le attuali norme pensionistiche senza stravolgere l'impianto originario ma permettendo ai lavoratori di andare in pensione prima, a fronte di penalità, rispetto agli attuali requisiti fissati. Le ultime notizie continuano a concentrarsi su un dibattito previdenziale che insiste sulla necessità di modifiche pensionistiche a causa non soltanto dei rigidi criteri previsti ma anche di errori e distorsioni sociali che sono stati creati dall'entrata in vigore delle attuali regole. Come cambiarle, dunque? E, soprattutto, quanto costerebbe farlo e quali sono le proposte migliori avanzate per modificare le attuali norme? Le risposte potrebbero essere semplici e chiare: le proposte avanzate, infatti, per cambiate la legge pensioni in vigore sono diverse e prevedono costi diversi anche in base alle diverse penalizzazioni imposte a carico del lavoratore che volesse andare in pensione prima.

Capitolo a parte dedicato all'introduzione, tanto richiesta e auspicata, dell'assegno universale, misura di sostegno sociale che in tanti rilanciano soprattutto perchè già in vigore in quasi tutti gli alti Paesi europei. E' necessario, dunque, che l'Italia vi si adegui. Ma al momento, tra le novità per le pensioni in discussione, sembra essere stata dimenticata. Sono mesi ormai che il governo studia le migliori soluzioni pensionistiche di cambiamento delle attuali norme, mesi che si discute di novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, mini pensione, piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino all’8%, ma anche cancellazione delle ricongiunzioni onerose, di introduzione dell’assegno universale, di modifiche del sistema di recupero degli anni scolastici. Mesi di discussioni e dibattiti che ancora non hanno portato a nulla di concreto per le novità per le pensioni perché, sostanzialmente, mancherebbero le risorse economiche necessarie per mettere in atto i diversi piani proposti, ma anche perché sembra ancora mancare quella volontà politica di modificare le attuali pensioni, perché, come da tanti spiegato, se questa ci fosse, allora si lavorerebbe per recuperare i soldi necessari, esattamente come già fatto per la realizzazione di altri provvedimenti come la cancellazione della Tasi sulla prima casa per tutti.

Quali sono però i costi stimati per ogni novità per le pensioni avanzata? Le stime sono diverse, variabili di poco in base a chi le ha presentate e alle penalizzazioni che verrebbero applicate da ogni piano. Secondo il Ministero dell’Occupazione, per la realizzazione di novità per le pensioni di quota 100 potrebbero servire 12, 13 miliardi di euro e questa cifra decisamente elevata è il motivo per cui ultimamente la quota 100 sembra essere stata esclusa dalle novità per le pensioni più fattibili, anche se secondo il Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, il costo del piano di quota 100 sarebbe di 7 o al massimo 8 miliardi di euro. Passando alla novità per le pensioni di quota 41, sempre il Ministero dell’Occupazione avrebbe parlato di costi molto bassi, di circa 1,5 miliardi di euro, che secondo altre stime però salirebbero a 5, 6 miliardi di euro.

Una cifra decisamente inferiore è stata invece pensata per il meccanismo che la maggioranza sta portando avanti di uscita prima basato sulla mini pensione: circa 500 milioni di euro per permettere ai nati tra il 1951 e il 1953 di anticipare l’uscita dal lavoro fino a tre anni, lasciando quindi a 63 anni e sette mesi piuttosto che a 66 anni e sette mesi. Una cifra che potrebbe salire al massimo a 700, 800 milioni di euro, ma decisamente inferiore a quel miliardo di euro che era stato inizialmente stanziato: i soldi mancano per cui si è deciso di ridurre,almeno inizialmente, la platea di beneficiari di questa possibilità, coinvolgendo prima i disoccupati di lungo periodo, per poi allargarsi a comprendere coloro che percepiscono bassi redditi, fino ad arrivare a interessare anche coloro che percepiscono redditi pensionistici più elevati.

Cifre decisamente elevate, poi, sarebbero richieste per l’introduzione dell’assegno universale: secondo alcuni tecnici, i costi si aggirerebbero intorno ai 10 miliardi di euro all'anno per l’erogazione di circa 500 euro a tutti coloro che in tarda età rimangono senza lavoro. Secondo altre stime, invece, la cifra potrebbe salire anche a 17 miliardi. Le risorse che ogni piano richiede potrebbero in parte derivare, come detto, dalle penalità imposte; in parte da una reale revisione della spesa pubblica, che attraverso tagli e revisioni potrebbe permettere di accumulare soldi; e in parte da quella divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente pensionistica, ancora in ballo ormai da troppo tempo. Potrebbe essere del tutto gratis invece la cancellazione delle ricongiunzioni onerose per chi desidera appunto riunire i contributi previdenziali versati in diverse gestioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il