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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Armiliato, Renzi, Battaferano, Furlan

Le ultime posizioni di Battaferano, Armiliato, Furlan su novità per le pensioni e richieste di cambiamento sempre più necessarie




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:34): Certo che rimane il solito paradosso e le solite contraddizioni per queste scelte inerenti alle novità per le pensioni che con così poco budget non permettono degli aumenti veri, sensibili per potenziare la domanda da una parte e dall'altra non risolvono il problema di chi vorrebbe lasciare l'attività come sembra ormai chiaro dalle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:47): Forti dubbi arrivano anche dalle affermazioni delle ultime notizie e ultimissime di Renzi che sembra propenso a puntare ancora una volta sull'alzare le pensioni più basse come novità per le pensioni principale. E questa volta come da ultime notizie e ultimissime che arrivano da fonti importanti come il Corsera avrebbe chiesto di calcolare una procedura semplice ovvero aumentare una tantum le pensioni più basse senza fare conteggi particolari su imposte e detrazioni utilizzabili. Renzi vorrebbe un aumento chiaro, di un tot. di euro ad una determinata pletea che ovviamente più alta fosse, sarebbe meglio per il consenso. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:12) E problemi sembrano esserci chiaramente per chi ha fatto occupazioni pesanti su cui non si riesce ad arrivare ad una defizione e le cui novità per le pensioni dovrebbero essere postposte in una seconda fase. Incertezza anche su come, quando e per chi anche per quota 41 come confermano le parole del consigliere economico di Palazzo Chigi che, invece, punta alle mini pensioni da tutti al momente criticate (o quasi tutte)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Le affermazioni che abbiamo raccolto e che come sempre riteniamo più interessanti tra quelle delle ultime notizie e ultimissime dedicate alle novità per le pensioni, ma a cui non è stata data una ampia cassa di risonanza, sottolineano i tanti e diversi aspetti che riguardano le novità per le pensioni o meglio che dovrebbero riguardare e che se dovesse passare come sembra solo le mini pensioni si andrebbero a perdere non tenendo in giusta considerazione le varie necessità che dovrebbero essere invece considerate all'interno di una serie di norme universali e di ampio respiro dedicate alle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): La maggioranza ha confermato l'intenzione di procedere con una serie di novità per le pensioni. Ma le esperienze precedenti dimostrano come non bastino le parole a credere in una svolta e il pessimismo manifestato dalla forze sociali, come riportano le ultime notizie e ultimissime ufficiali, sono la prova più chiara dell'aria che tira. Ma non ci solo come nelle affermazioni raccolte novità per le pensioni negative.

Il dibattito pensionistico continua ad essere decisamente aperto soprattutto in questo particolare momento in cui la maggioranza è alle prese con i provvedimenti da definire entro la fine dell’anno ma soprattutto in vista del voto costituzionale del prossimo autunno che pur non essendo decisivo per la tenuta della maggioranza stessa, considerando le ultime notizie sul premier che ha fatto un deciso passo indietro sul suo annuncio di dimettersi e lasciare la politica in caso di sconfitta, rappresenterà comunque un’occasione di importante riflessione. In caso di sconfitta, infatti, sarà necessario ripensare ad una serie di misure per riuscire a recuperare consensi ed elettori, a partire da quelle novità per le pensioni su cui adesso la stessa maggioranza appare piuttosto divisa, tra chi ritiene che le novità siano prioritarie per un rilancio dell’economia e chi, invece, sostiene, e soprattutto i tecnici del Tesoro, che prima delle novità per le pensioni di uscita prima, come quota 100, quota 41, mini pensione per tutti, sia prioritario definire misure a sostegno delle imprese, taglio delle imposte, e sbloccare i contratti degli statali.

Per Giovanni Battaferano, segretario generale dell'associazione Lavoro e Welfare, il punto di partenza per una revisione giusta ed equa delle attuali norme previdenziali dovrebbe essere una distinzione tra le diverse categorie di lavoratori, perchè non tutte le occupazioni sono uguali e non tutti riescono a raggiungere gli attuali requisiti pensionistici richiesti. Proprio in virtù di queste differenze dovrebbero essere modulate uscite differenti. Non si tratta di una novità, ma di una ipotesi avanzata già tempo fa e poi quasi dimenticata ma sempre più necessaria.

Sempre più coinvolti nelle discussioni sulle novità per le pensioni sono anche i gruppi online i cui esponenti si fanno sempre più sentire, tra posizioni ribadite, novità rilanciate e necessità spiegate. Tra questi c'è anche Orietta Armiliato, che ha risposto ad alcune accuse arrivate sul presunto scarso impegno del gruppo stesso a far comprendere quanto importante sia la possibilità di prolungamento dell’opzione femminile. La Armiliato si distacca dalle parole arrivate e che definisce inutili e ingiuste, ribadendo l’importanza che la questione ha per il gruppo. Ma ha anche spiegato che ciò che si poteva fare è stato fatto e ora si attende solo di conoscere quale sarà la decisione del governo stesso sulla possibilità per le donne escluse in un primo momento dal regime sperimentale di uscita prima a 57, 58 anni, seppur a fronte di penalità decisamente elevate, di esserne invece ora comprese.

E la convinzione della Armiliato è che effettivamente le escluse dalla possibilità di uscita prima potranno, invece, rientrare nel prolungamento del regime, operazione da valutare i base a tempi di presentazione delle domande di uscita e del budget disponibile, anche se in tal senso non dovrebbero esserci problemi, visto che l’anno scorso, proprio per prolungare le norme di uscita prima per le donne, sono stati stanziati ben 2,5 miliardi di euro, decisamente tanto e da cui potrebbero avanzare soldi da investire o per un ulteriore rinvio del meccanismo, o per ulteriori novità per le pensioni.  Annamaria Furlan, dal canto suo, spiega che investire in misure sociali, comprese le novità per le pensioni, sia fondamentale per un rilancio dell'economia in generale. E del resto, dopo aver avanzato la richiesta di un aumento del budget da investire per le pensioni, e soprattutto nella mini pensione che la stessa maggioranza sta portando avanti, portandolo da 1,5 miliardi a 2,5 miliardi di euro, la risposta sembra essere stata positiva, almeno stando alle ultime notizie comunicate dalla stessa Furlan.

E in riferimento alla mini pensione, contrariamente alla posizione di altre forze sociali che ritengono si tratti di un mutuo, per la Furlan potrebbe anche andar bene come sistema di uscita prima a patto, però, che vengano effettivamente definite detrazioni importanti per i lavoratori più svantaggiati, come disoccupati o disabili, richiesta che le forze sociali avevano chiaramente espresso già in precedenti occasioni e incontri con gli stessi esponenti della maggioranza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il